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Granollers (Spagna)

 


Se cerchi l'eleganza operosa di un centro catalano che ha saputo farsi capitale di commercio e di memoria, non puoi che passeggiare sotto le arcate di Granollers. Questa città non è solo un centro industriale, ma una terra di radici profonde che affondano in un passato millenario, testimoniato dai reperti di Can Trullàs risalenti a quattromila anni fa.
L'anima di Granollers è intrisa di un prestigio mercantile che attraversa i secoli. Il suo simbolo indiscusso è La Porxada, capolavoro rinascimentale nato come mercato del grano, che ancora oggi resta l'edificio più emblematico e il punto di riferimento imprescindibile per la vita cittadina. Ma la sua raffinatezza civile si riflette anche lungo il Carrer del Corró, dove l'antico ospedale di San Domenico offre un esempio magistrale di architettura gotica restaurata, custode di una vocazione all'accoglienza che definisce l'identità locale sin dal Medioevo.
Oggi Granollers continua a sorprendere per il suo equilibrio perfetto tra la modernità dei suoi distretti produttivi e la forza della terra. Sebbene la città viva di industria, nella zona meridionale sussistono ancora aree agricole che preservano il legame ancestrale con la pianura catalana. È una città che non dimentica le proprie origini, citate per la prima volta nel 944 come Granularios Subteriore, e che ha saputo trasformare la propria eredità romana e medievale in un motore di sviluppo contemporaneo.

Visitare Granollers significa muoversi tra la solennità delle sue pietre antiche e la vivacità dei suoi mercati. È una tappa fondamentale per chi cerca la Catalogna più autentica, cercando quell'armonia perfetta tra l'ingegno dell'uomo che ha creato uno dei centri commerciali più dinamici della regione e la protezione di un territorio che, dalle necropoli romane ai portici rinascimentali, non smette di raccontare la propria nobile identità.

Voto alla città: 6
Anno della foto: 2023

Saragozza (Spagna)

 


Se stai cercando una meta che racchiuda l'essenza più autentica della Spagna monumentale, non puoi che imbatterti in Saragozza. Adagiata sulla riva destra dell'Ebro e capoluogo dell'Aragona, questa città è molto più di un semplice snodo geografico. Sebbene si trovi al centro di un triangolo strategico tra Madrid, Barcellona e Valencia, oggi Saragozza brilla di luce propria come la quinta città spagnola per popolazione.
Con i suoi 682.513 abitanti, Saragozza vive un ritmo vivace e colto, alimentato dalla sua prestigiosa università e da una storia millenaria. È affascinante pensare che, nonostante sorga in una delle zone meno piovose della Spagna, la città sia riuscita a trasformare una depressione un tempo desertica in un territorio fertile grazie a sapienti canalizzazioni. Mentre passeggi per le sue strade, ti trovi in un luogo che sa bilanciare la modernità, ereditata anche dall'Esposizione Internazionale del 2008 dedicata all'acqua, con una profonda tradizione religiosa legata alla figura di San Vincenzo, il martire che proprio qui ebbe i suoi natali.
Il paesaggio urbano è impreziosito da simboli architettonici di rara bellezza, come la maestosa Basilica di Nostra Signora del Pilar, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Il fascino della zona prosegue con il Monastero reale di Santa Maria de Veruela e i viali alberati del Parco Grande José Antonio Labordeta, polmone verde della città. Che sia per ammirare i suoi monumenti storici o per scoprire la sua efficienza come nodo di comunicazioni, Saragozza ti dà il benvenuto in Aragona mostrandoti subito il suo volto più nobile e accogliente.
Voto alla città: 8
Anno della foto: 2016

Siviglia (Spagna)

 


Se stai cercando il cuore pulsante dell'Andalusia, dove la storia ibero-punica si mescola al fascino moresco, Siviglia è la tua meta ideale. Adagiata sulle rive del fiume Guadalquivir, la quarta città della Spagna incanta per il suo immenso patrimonio artistico, dichiarato in gran parte Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Il simbolo indiscusso è la Giralda, l'antico minareto trasformato in torre campanaria che svetta per 103 metri. Accanto sorge la Cattedrale di Siviglia, la più grande della Spagna e detentrice di un Guinness dei primati per la sua estensione. Al suo interno, oltre al maestoso retablo della Virgen de la Sede, potrai visitare il mausoleo di Cristoforo Colombo.
Poco distante, in Plaza del Triunfo, si affacciano i Reales Alcázares, un complesso di palazzi e giardini che fondono l'arte araba con lo stile di Pietro I di Castiglia, e l'Archivio delle Indie, che custodisce milioni di documenti preziosissimi sui possedimenti d'oltremare.
Passeggiando tra le vie strette del Barrio de Santa Cruz o lungo la vivace Calle de las Sierpes, potrai imbatterti nella Casa de Pilatos, sontuosa residenza dei duchi di Medinaceli, o ammirare la Torre del Oro, antica vedetta sulle sponde del fiume che oggi ospita il Museo Navale. Senza dimenticare la Plaza de toros, tra le più antiche e prestigiose al mondo, e il lussuoso Hotel Alfonso XIII in stile neomudéjar.
Voto alla città: 8
Anno della foto: 2021

Cordova (Spagna)

 


Se stai cercando una città dove il passato islamico e quello cristiano convivono in un’armonia monumentale unica al mondo, Cordova è la tua destinazione ideale in Andalusia. Adagiata sulla riva del Guadalquivir e ai piedi della Sierra Morena, questa città è stata nel suo periodo d'oro il centro mondiale della cultura e dell'apprendimento, superando per dimensioni persino Costantinopoli.
Il simbolo indiscusso del suo ricco patrimonio artistico è la Grande Moschea, oggi Cattedrale di Cordova: cinta da alte mura, rappresenta il più importante monumento musulmano di Spagna. Altrettanto affascinante è l'Alcazar dei Re Cattolici, fatto costruire da Alfonso XI nel 1328 e successivamente trasformato in residenza reale dai Trastamaras, con splendidi giardini, fontane e bagni che ancora oggi incantano i visitatori.
Per chi ama la natura a stretto contatto con la storia, tra il ponte romano e il ponte di San Rafael si trova la riserva naturale di Sotos de la Albolafia, un paradiso di biodiversità dove nidificano oltre cento specie di uccelli proprio nel cuore della città.
Voto alla città: 8
Anno della foto: 2021

Yaiza (Spagna)

 


Yaiza è un comune spagnolo appartenente alla provincia di Las Palmas situato nella comunità autonoma delle Canarie. È ubicato nella parte sud dell'isola di Lanzarote.

La popolazione è di 15.944 abitanti (2016), la densità è di 51,43/km², per una superficie di 211,84 km². È il comune più meridionale e occidentale dell'sola di Lanzarote. La sua industria principale è il turismo e l'agricultura. Circondato dall'oceano Atlántico, confima al nord con i comuni di Tinajo e Tías.

All'estremità meridionale del comune di Yaiza, nella zona conosciuta come "El Rubicón", nel 1402 fu realizzato il primo insediamento europeo nelle isole Canarie, che diede inizio alla conquista dell'arcipelago. In questo luogo si trovava la Cattedrale di San Marziale di Limoges. Questa Cattedrale è stata distrutta dai pirati inglesi nel XVI secolo ed attualmente si trova a Femés, la località dell'isola dedicata a San Marziale, patrono di Lanzarote. Questa diocesi è stata spostata nel 1483 a Las Palmas de Gran Canaria (Diocesi delle Isole Canarie).


Voto alla città:7

Anno della foto:2019

Antigua (Spagna)

 


Antigua è un comune spagnolo di 11024 abitanti situato nella comunità autonoma delle Canarie, sull'isola di Fuerteventura.

Antigua si trova al centro di Fuerteventura, vicino a Betancuria, nell'immensa pianura che corre lungo tutta l'isola. Gli antichi mulini a vento, i casolari di campagna, le saline, le case in tipico stile canario e la tranquillità di una cittadina di pochi abitanti, fanno Antigua un'oasi di calma e tranquilla vita isolana. La vera meraviglia del paesaggio di Antigua sono i mulini a vento usati ancora oggi per produrre il Gofio, il mais tostato protagonista della cucina di tutte le isole Canarie. La città non offre nulla di particolare infatti le case sono quasi tutte costruzioni moderne, mentre molte sorprese riservano i dintorni della città, soprattutto le coste e il lungomare immersi nella natura incontaminate.


Voto alla città:7
Anno della foto:2019

Tuineje (Spagna)



Tuineje è un comune spagnolo di 13.797 abitanti situato nella comunità autonoma delle Canarie, sull'isola di Fuerteventura.

Il comune di Tuineje ha tre spiagge principali: Gran Tarajal, che si trova a sud-est della città; un pò più a nord c'è Las playtas, una spiaggia di 700 metri a ridosso dell'omonimo paese, che fino a qualche anno fa era un tranquillo borgo marinaro e oggi vede spuntare case ed hotel su ogni metro di terreno libero. Più a sud di Gran Tarajal c'è la spiaggia di Giniginamar e ancora più giù quella di Tarajalejo, entrambe poco affollate, con sabbia nera e acque cristalline.


Voto alla città:7
Anno della foto:2019

Pájara (Spagna)

 



Pájara è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma delle Canarie, sull'isola di Fuerteventura. La sua popolazione è di 19.271 (2015), e la sua area è 383.52 km². Pájara è la municipalità più a sud ovest dell'isola. Pájara è inoltre la più grande municipalità dell'isola. Il piccolo porto di Ajuy è situato a nord della municipalità, vicino a Betancuria. La penisola di Jandía è parte della municipalità.
La piccola città pittoresca di Pájara è un centro turistico della penisola di Jandia. Nonostante le sue dimensioni offre alcuni monumenti che vale sicuramente la pena di visitare. La Iglesia Nuestra Señora de la Regla è sicuramente uno di questi, costruita tra il 1687 e il 1711 è una delle più belle chiese che si possono visitare sull'isola. Sono molte le decorazioni e le pietre preziose che arricchiscono questa costruzione, di particolare rilievo la vergine che sta in piedi sull'altare e che fu portata sull'isola da dei facoltosi emigranti provenienti dal Messico.

Voto alla città:8
Anno della foto:2019

Betancuria (Spagna)




Betancuria è un comune spagnolo di 713 abitanti situato nella comunità autonoma delle Canarie, sull'isola di Fuerteventura.

Si tratta del primo nucleo abitato fondato dai colonizzatori spagnoli e prende il nome da Jean de Béthencourt, che la fondò nel 1405 facendo costruire degli alloggi per i militari e una cappella.

Nel 1424 papa Martino V eresse a Betancuria il breve vescovado di Fuerteventura, che comprendeva tutte le isole Canarie, tranne l'isola di Lanzarote. L'origine di questa diocesi è correlata agli eventi che si verificarono dopo il Grande Scisma (1378-1417); infatti il vescovo di San Marcial del Rubicón di Lanzarote (sola diocesi al momento delle Isole Canarie) non aveva riconosciuto il pontificato di Martino V in quanto era un sostenitore dell'antipapa Benedetto XIII. Il vescovado di Fuerteventura ebbe sede nella parrocchia di Santa María de Betancuria, che aveva il rango di cattedrale. Il vescovado fu abolito, durante il pontificato di Martino V, solo sette anni dopo la sua creazione nel 1433 e il suo territorio tornò sotto la giurisdizione della diocesi di San Marcial del Rubicón.

È stata il capoluogo dell'isola di Fuerteventura fino al 1834. A Vega de Río Palmas si trova l'Eremo de la Virgen de la Peña, patrona dell'isola di Fuerteventura.

Il comune di Betancuria è famoso per le statue Morro Velosa che si trovano in un'altura vicino alla città.


Voto alla città:8
Anno della foto:2019

Puerto Del Rosario (Spagna)

 



Puerto del Rosario (Puerto Cabras fino al 1956) è un comune spagnolo di 38.711 abitanti situato nella comunità autonoma delle Canarie, sull'isola di Fuerteventura, di cui è il capoluogo. La città è sede delle principali vie di comunicazione dell'isola, come il porto commerciale per i collegamenti marittimi con le altre isole dell'arcipelago e l'aeroporto internazionale.
Sede di tutti gli organi governativi, Puerto del Rosario comprende tutti gli uffici principali, l'ospedale e gli istituti scolastici superiori. Dislocato per l'intera cittadina è il Parque Escultórico, un museo all'aria aperta composto da circa 50 statue, collocate in vari punti e quartieri, sculture di varie fogge e stili. Il museo-casa del primo esilio del poeta Miguel de Unamuno è ubicato nel centro della città, mentre alla "casa dell cultura" si svolgono mostre, rappresentazioni teatrali e concerti. Al piano superiore della stazione dei bus (las guaguas) un vasto spazio è dedicato al mercato dei prodotti agro/alimentari dell'isola, dove contadini e pescatori conferiscono i loro prodotti.

Voto alla città:7
Anno della foto:2019

La Oliva (Spagna)





La Oliva è un comune spagnolo di 25.199 abitanti (dato rilevato dall'ultimo censimento ufficiale 2006) situato nella comunità autonoma delle Canarie, sull'isola di Fuerteventura.
All'interno di tutto il territorio del comune sono presenti numerosi alberghivillaggi turistici e locali notturni.
Di forte richiamo turistico sono le dune di Corralejo, un'area di sabbia desertica che termina sulla spiaggia. In questa spiaggia si possono incontrare varie specie di volatiliroditori e rettili; attrazione turistica sono le caratteristiche gite in groppa a dromedari. Altre spiagge di interesse sono: Flagbeach, playa del Burro e playa del Morro. Nella zona interna di Corralejo, meglio conosciuta come Casco Viejo, si possono avere degli esempi di abitazioni canarie, dal caratteristico colore bianco e formate massimo da tre-quattro piani. Altri luoghi di interesse culturale sono l'auditorio, il Centro cultural de Corralejo, la biblioteca pubblica e i Molino de Corralejo.

Voto alla città:8
Anno della foto:2019

Huesca (Spagna)



Huesca è un comune spagnolo di 52.443 abitanti al 2011 situato nella comunità autonoma dell'Aragona, capoluogo dell'omonima provincia.
Fa parte della comarca della Hoya de Huesca (Plana de Uesca, in aragonese), è sede vescovile e anche sede decentrata dell'Universidad de Zaragoza.
È un'antica cittadina aragonese dal passato illustre situata su un colle da cui si domina la piana circostante detta La Hoya de Huesca, a 72 km da Saragozza, 70 km da Jaca e 122 km da Lerida.
Huesca è famosa per la Cattedrale di Santa Maria grande edificio gotico edificato a varie riprese e con lunghe interruzioni dal XIII al XVI secolo. Nei pressi della cattedrale si notano i resti di un bel chiostro romanico-gotico costruito dal XIII al XV secolo.
Gli amanti della natura possono recarsi nel Parque Natural de Huesca e nel Parque nacional de Ordesa y del Monte Perdido, il più suggestivo dei parchi dei Pirenei spagnoli, ricco di cascate, foreste e nevai perenni, posto fra i fianchi del Monte Perdido di 3.355 m s.l.m. e, in territorio francese, il grande anfiteatro di rocce del Cirque de Gavarnie.

Voto alla città:6
Anno della foto:2016

Lloret De Mar (Spagna)



Lloret de Mar è un comune spagnolo di 37 042 abitanti della provincia di Girona, nella comunità autonoma di Catalogna.
È una località balneare della Costa Brava, che dista circa 40 km dall'aeroporto di Girona e 70 km dal capoluogo regionale, Barcellona.
La cittadina è divenuta meta di consistenti flussi turistici provenienti da tutta Europa. Le due spiagge principali, situate entrambe in posizione centrale, sono libere, relativamente ampie e molto curate.

Voto alla città:7
Anno della foto:2010

Barcellona (Spagna)






Barcellona è una città di 1.620.809 abitanti (area metropolitana istituzionale: 3.239.337 abitanti) della Spagnacapoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello Stato, oltre che dell'omonima provincia e della comarca del Barcelonès. Soprannominata Ciutat Comtal o Ciudad Condal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo la capitale Madrid.
Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004 vi si è tenuto per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l'Esposizione internazionale del 1888 e quella del 1929, ed è la sede fissa del Mobile World Congress e dell'Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'Europa.
A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante.
Alcuni esempi del modernismo sono gli edifici del Quadrat d'Or nel quartiere dell'Eixample, le opere di Antoni Gaudí e il Palau de la Música Catalana di Lluís Domènech i Montaner, dichiarato nel 1997 patrimonio dell'umanità dall'UNESCO e situato nel quartiere di Sant Pere, accanto a Via Laietana. Non meno importanti sono i contributi architettonici, sempre d'impianto modernistico, di Josep Puig i Cadafalch.
All'interno del Barri Gòtic (in catalano) o Barrio Gotico (in spagnolo), nella Ciutat Vella, da notare la bellissima Cattedrale di Sant'Eulalia, dedicata alla patrona della città. La cattedrale è liberamente visitabile in alcune ore del giorno, altrimenti l'entrata è a pagamento e comprende non solo la chiesa ma anche i musei annessi all'interno dei palazzi collegati alla cattedrale tra cui il Palau del Lloctinent che fa da sfondo alla Plaça del Rei. Sempre nel Barri Gòtic si trova un'altra chiesa degna di nota: Santa Maria del Pi, mentre Santa Maria del Mar si trova nel Born.
Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare La Rambla (in catalano) o Las Ramblas (in spagnolo), viale situato tra Plaça de Catalunya, centro della città moderna, e il Porto Antico. La strada, sia di giorno sia di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Gran Teatre del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.
Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo(Cristòfor Colom in catalano, Cristóbal Colón in spagnolo) che, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione in scala reale di una galera da combattimento. Il museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo, ed i suoi capannoni in pietra sono un esempio di archeologia industriale. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior acquario della fauna marina mediterranea.
Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l'architetto Antonio Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Família, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.
Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parco Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di "La Pedrera", Casa BatllóPalazzo Güell e Casa Vicens.
Tra i musei dell'arte di Barcellona rivestono un grandissimo interesse quello della Fundació Joan Miró, dove si possono ammirare alcune opere del pittore maiorchino e dove vengono realizzate esposizioni itineranti provenienti da tutti i musei del mondo; il Museu Picasso, contenente un'importante collezione di opere poco conosciute del famoso pittore che risalgono al suo primo periodo. Nel Museo nazionale d'arte della Catalogna (MNAC) si trova una delle più grandi collezioni di arte romanica del mondo. Tra questi di speciale interesse sono gli affreschi romanici trasferiti al museo direttamente da cappelle e chiese di tutta la Catalogna. A pochi passi dal MNAC, alle falde di Montjuïc si trova il CaixaForum Barcelona, un grande centro culturale che trova sede nell'antica Fàbrica Casaramona. Uno dei musei più celebri della città è il Museo di storia di Barcellona, conosciuto anche con la sigla MUHBA, dedito alla storia e archeologia della città. Il Museo del cioccolato ha per obiettivo la promozione della tradizione cioccolatiera artistica locale. È stato inaugurato dall'inventore Pep Torres nel 2011 il MiBa, Museu d'Idees i Invents de Barcelona. Situato presso l'edificio Disseny Hub Barcelona, il museo del design di Barcellona viene aperto nel dicembre 2014.
Per godere di un panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che servì per vigilare l'entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu fucilato dalla polizia franchista Lluís Companys i Jover, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale catalano. Oltre che il già menzionato Museo nazionale d'arte della Catalogna (MNAC), primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo stadio olimpico Lluís Companys, progettato dall'architetto italiano Vittorio Gregotti e sede fino al 2009 delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l'Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della Catalogna), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazionidisegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico, che dispone di una collezione unica di cactus, e il Teatre Grec costruito in occasione dell'Expo 1929.
Un altro luogo dal quale godere di una bellissima vista su Barcellona è la montagna del Tibidabo, situata nell'entroterra nella parte più alta della città. Si può salire con l'automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova una chiesa, un parco di divertimenti di antiche origini e anche qui è presente, a breve distanza, un'antenna delle telecomunicazioni d'autore, disegnata da Norman Foster.
Barcellona conta numerosi parchi. I più conosciuti sono il Parco Güell opera di Antoni Gaudí situato nel distretto di Gracia, il parco di Montjuïc, situato sulla cima della montagna omonima e il Parque de la Ciudadela (Parc de la Ciutadella), situato nel centro della città e nel cui interno si trova il Parlamento della Catalogna e il parco zoologico della città famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve. Recentemente è stato inaugurato il Parco della Diagonal Mar, il più grande della città, disegnato da Enric Miralles. Altri parchi minori sono: il "Parco della Spagna Industriale" nel quartiere di Sants, il Parc de l'Estació del Nord opera di Beverly Pepper, il "Parco del Forum" dove si è svolto il Forum Universale delle Culture del 2004, il Parco del labirinto di Horta, parco dove gli alberi sono piantati in modo da formare un labirinto, il "Parco del Clot" vicino alla Plaça de las Glòries e il "Turò Park", vicino alla Plaça de Francesc Macià.
Una delle principali attrattive di Barcellona negli ultimi anni sono state le sue spiagge. Grazie alla rigenerazione del litorale attuata nel 1992, per le Olimpiadi, Barcellona può contare su otto spiagge che si estendono per più di 4,2 km. Le spiagge sono centrali: collegate con il centro storico e situate tutte a pochi minuti dalla città. Tutte le spiagge sono attrezzate con i più importanti servizi: docce, vigilanza, pronto soccorso, rastrelliere per biciclette, wi-fi gratuito e, in alcuni casi, cabine-spogliatoio e servizio di noleggio di amache, lettini e ombrelloni. Le spiagge sono sottoposte a pulizia ogni giorno di tutto l'anno e hanno tutte la bandiera azzurra dell'Unione Europea. Secondo i dati del comune di Barcellona, ogni anno le spiagge di Barcellona ricevono più di sette milioni di bagnanti. Anche se la maggior parte di questi bagnanti si concentra nei mesi estivi tra maggio e settembre, i cittadini e i turisti possono usufruire delle spiagge per tutto l'anno visto che sono attrezzate per giocare a tennispallavolo e altri sport. Nella spiaggia di Sant Sebastià, vicino all'Hotel Arts, è situato un moderno centro di talassoterapia municipale e il centro polisportivo marittimo, dotato di piscine con acqua di mare che permettono di utilizzare i servizi sportivi tutto l'anno. Le otto spiagge sono, da ovest a est: Sant Sebastià (parzialmente naturista), Barceloneta, Somorrostro, Nova Icària, Bogatell, Mar Bella (naturista), Nova Mar Bella e Llevant. Tra la spiaggia di Somorrostro e quella di Nova Icària si trova la struttura del Port Olimpic, mentre ad est della spiagga del Llevant si trova lo Zoo marino (Zoo Marí).
La Plaza de toros Monumental di Barcellona fu inaugurata nel 1914 con il nome di "El Sport" e ribattezzata "La Monumental" nel 1916. È situata tra la Gran Via e la Calle Marina nel distretto dell'Eixample. Con una capienza di 19.582 spettatori, è stata l'ultima plaza ancora attiva a Barcellona, dopo la chiusura della Plaza de El Torin e las Arenas.
All'interno della Monumental si trova il Museo Taurino di Barcellona, dove sono esposte carte di famosi toreri, teste di celebri tori, documenti storici e oggetti relazionati con la tauromachia.
Nel 2010, il parlamento catalano ha approvato una legge, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, che vieta la corrida in tutta la Catalogna, rendendo così inutilizzabile, a tale scopo, la Monumental. Legge dichiarata incostituzionale e quindi annullata dalla Corte Costituzionale il 20 ottobre 2016.
La zona più commerciale della città è situata nel suo centro storico: calles Portaferrissa, Pelai, La Rambla, Portal de l'Àngel e Plaça de Catalunya, dove piccoli negozi convivono con i grandi magazzini e le grandi catene di distribuzione.
Un poco più a nord di Plaça de Catalunya lungo Passeig de GràciaRambla de Catalunya e Avinguda Diagonal, si trovano i negozi dei grandi marchi internazionali di moda, di pelletteria e di gioielleria.
I negozi di articoli di design si trovano nei vicoli del quartiere del Born che ha acquisito popolarità sin dalla fine degli anni novanta. Altre importanti zone commerciali della città sono la Calle Grande de Gracia o la Calle de Sants, e i centri commerciali come L'Illa, La Maquinista, Les Glòries o la Diagonal Mar.
Gli articoli di occasione o di seconda mano si possono trovare nel "Mercat dels Encants", nella Plaça de les Glòries Catalanes, che apre tutti i lunedì, mercoledì, venerdì e sabati e in quello di San Antonio dove ogni domenica mattina diverse bancarelle aprono per vendere libri, dischi, francobolli e moltissimi altri articoli per collezionisti.
Barcellona ha ospitato le Olimpiadi nel 1992. Molte delle installazioni sportive utilizzate si trovano sulla montagna di Montjuïc. Lì si trovano: lo Stadio Olimpico Lluís Companys, il museo Olimpico, il Palacio Sant Jordi, le piscine Picornell e la Piscina municipale di Montjuïc. Lontano dalla montagna si trovano le installazioni del FC Barcelona, tra le quali troviamo il Camp Nou, il Palau Blaugrana (Palacio Azulgrana), il Mini Estadi e il Museo del FC Barcelona. Nel nord della città si trova il velodromo di Horta, le installazioni del Tennis della Teixonera e il padiglione de Valle de Hebron. Per ultimo, il quartiere della Villa Olimpica è il luogo dove furono alloggiati gli atleti, oggi accoglie numerose spiagge, ristoranti e zone di divertimento.

Voto alla città:9
Anno della foto:2010, 2017