Se stai cercando il volto più dinamico e controverso dell'Indonesia, Batam è il posto giusto. Quest'isola, che per dimensioni è quasi lo specchio di Singapore, si trova a soli 20 chilometri dalla costa della città-stato e rappresenta il cuore pulsante del "Triangolo di crescita Sijori". Con oltre un milione di abitanti e un’estensione di 715 km², Batam è una zona di libero scambio che è passata rapidamente dall'essere un avamposto tranquillo a un colosso industriale, servito dall'aeroporto internazionale di Hang Nadim.
Il turismo qui ha vissuto una crescita vertiginosa: se negli anni '80 i visitatori erano poche decine di migliaia, oggi sono centinaia di migliaia, attirati soprattutto dalla vicinanza con Singapore e la Malesia. Ma Batam non è solo resort e centri commerciali. La sua trasformazione in polo industriale, con oltre 20 parchi produttivi e un porto trafficatissimo, ha portato con sé ombre profonde. Per accelerare lo sviluppo, il governo ha spesso chiuso un occhio sulla tutela ambientale, rendendo l'isola un punto di stoccaggio per rifiuti e materiali inquinanti provenienti dai vicini più ricchi.
L'amministrazione stessa dell'isola è particolare: il potere è gestito dalla Batam Industrial Development Authority (BIDA), un ente che opera al di fuori delle normali logiche locali e che spesso è finito al centro di polemiche per i legami stretti con i gruppi di potere e per episodi di nepotismo. Le storie di espropri di terre con risarcimenti irrisori raccontano il lato più duro di questa corsa verso l'arricchimento. Visitare Batam oggi significa scontrarsi con questi contrasti: da un lato la modernità dei parchi industriali e del commercio fiorente, dall'altro le contraddizioni di uno sviluppo sociale ed ecologico sacrificato sull'altare del profitto.
Voto alla città: 6
Anno della foto: 2024
Anno della foto: 2024
Nessun commento:
Posta un commento