Rovigo (Italia)



Se stai cercando una città veneta ricca di fascino discreto e storie da raccontare, Rovigo saprà sorprenderti con il suo immenso e variegato patrimonio. Questo capoluogo della provincia omonima, che conta 51.715 abitanti, è una meta ideale per chi ama viaggiare alla scoperta delle tradizioni più autentiche della nostra penisola.
La vera ricchezza culturale di Rovigo si riflette nella straordinaria varietà delle sue architetture sacre, che testimoniano secoli di devozione e mutamenti sociali. Gli edifici religiosi che costellano il territorio municipale sono prevalentemente legati al culto cristiano cattolico. Le strutture più antiche ancora esistenti risalgono addirittura al XII secolo, sebbene nel corso del tempo siano state ampiamente rimaneggiate, restaurate e ampliate per adattarsi alle esigenze delle varie epoche.
L'organizzazione sacra della città è specchio perfetto della sua evoluzione urbanistica. Per l'amministrazione religiosa, infatti, Rovigo si divide in due grandi vicariati: la zona urbana e la zona suburbana. Il vicariato urbano custodisce l'anima del centro cittadino e incorpora parrocchie storiche come quelle di Santo Stefano, Cuore Immacolato di Maria, Santa Maria Madre di Dio, San Bartolomeo, San Pio X, Sant'Antonio, San Francesco e Santa Rita. Il vicariato suburbano, invece, fa da collante con il territorio circostante, riunendo le comunità delle frazioni di Boara, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano, Mardimago, Roverdicrè, Sarzano e Sant'Apollinare.
Esplorare questo fitto tessuto significa imbattersi in un mosaico di chiese, oratori e cappelle, alcune delle quali ancora aperte al pubblico culto e altre di proprietà privata. Il destino di questi luoghi racconta storie alterne: alcune antiche chiese parrocchiali sono state trasformate in oratori quando sono sorte strutture più capienti, altre purtroppo sono state chiuse e si trovano in rovina, mentre diverse architetture sconsacrate sono state magnificamente recuperate per preservare la loro importanza storico-culturale. Non mancano infine i templi scomparsi, distrutti dagli eventi storici o smantellati nei secoli per fare spazio alla città moderna.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017

Vicenza (Italia)



Se stai cercando una meta dove l'eleganza rinascimentale si sposa con una vibrante energia economica, Vicenza è la città perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo splendido capoluogo del Veneto, che conta 111.980 abitanti, è il quarto comune della regione per popolazione e si colloca tra le destinazioni più amate dal turismo culturale italiano e internazionale.
La vera essenza di Vicenza è legata a doppio filo al genio di Andrea Palladio, tanto da essersi meritata il celebre soprannome di città del Palladio. L'architetto tardo-rinascimentale ha impresso un sigillo indelebile sul tessuto urbano progettandovi la maggior parte delle sue opere. Questa eccezionale concentrazione di capolavori ha spinto l'UNESCO a dichiarare la città Patrimonio dell'umanità. Oltre alla bellezza artistiche, la località è un motore economico fondamentale per l'Italia: trainata dai settori metalmeccanico e tessile, brilla soprattutto come capitale italiana della lavorazione dell'oro, coprendo da sola oltre un terzo delle esportazioni orafe nazionali.
L'anima antica di Vicenza si rivela anche attraverso le sue maestose architetture militari, nate in gran parte sotto la dominazione scaligera alla fine del Trecento. Sebbene molte fortificazioni siano state assorbite dall'espansione urbana, viale Mazzini conserva ancora le spettacolari mura medievali. Il viaggio nel tempo continua esplorando le antiche porte d'accesso al centro storico. Porta Santa Croce, eretta nel 1385, è l'ultimo baluardo scaligero rimasto intatto e immette ancora oggi in corso Fogazzaro. C'è poi la storia di Porta Nova, nata nel 1381 per difendere la fortezza della Rocchetta, teatro di feroci battaglie contro gli austriaci nel 1848 e abbattuta nel 1926. Per chi arriva da ovest, il principale ingresso è Porta Castello, collegata alla possente torre e parte di un complesso fortificato voluto dagli Ezzelini. Non meno affascinanti sono il Porton del Luzo, una delle porte più antiche della cerchia medievale ricavata da una casa torre dell'XI secolo, Porta Santa Lucia, che reca i segni delle battaglie risorgimentali e del Leone di San Marco scalpellato, e Porta San Bortolo, nata nel 1455 come barriera per il dazio e oggi trasformata in un suggestivo monumento al centro di una rotatoria.
Il cuore pulsante della vita cittadina è rappresentato dalle sue splendide piazze. Piazza dei Signori è il palcoscenico principale, antica sede del foro romano e baricentro del governo con la maestosa Basilica Palladiana, la Loggia del Capitanio, la slanciata Torre Bissara alta 82 metri e il Palazzo del Monte di Pietà con la Chiesa di San Vincenzo. Accanto si aprono angoli suggestivi come Piazzetta Palladio, dominata dalla statua ottocentesca dell'architetto, e Piazza delle Erbe, dove svetta la duecentesca Torre del Girone, un tempo prigione in cui fu rinchiuso anche Silvio Pellico, unita alla Basilica dall'antico arco degli Zavatteri. Poco distante, Piazza Biade racconta il passato legato al mercato dei cereali e ospita la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria in Foro, mentre Piazza delle Poste (localmente contrà Garibaldi) è un mirabile esempio di architettura razionalista italiana, famosa per la sua fontana bronzea e per essere uno dei poli della movida serale legata al rito dello spritz. Infine, il percorso si completa tra la sacralità di Piazza Duomo, che custodisce la cattedrale, il campanile romanico e l'accesso al suggestivo Criptoportico romano del I secolo, e la vastità di Piazza Matteotti, anticamente circondata dalle acque e oggi dominata dal monumentale Palazzo Chiericati.
Voto alla città:7
Anno della foto:2017

Dorgali (Italia)



Se stai cercando una destinazione capace di racchiudere l'anima più selvaggia, archeologica e dinamica della Sardegna, Dorgali è la meta perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo straordinario comune della provincia di Nuoro, che conta 8.601 abitanti, si distingue nell'isola non solo per la sua accoglienza, ma anche per la sua enorme estensione territoriale di 226,54 km², che lo colloca all'ottavo posto in tutta la regione.
Passeggiando per le vie del centro urbano si respira subito un profondo rispetto per la memoria del passato, testimoniato da particolari targhe storiche posizionate per identificare i luoghi un tempo occupati da antichi monumenti oggi purtroppo scomparsi. La vera forza di Dorgali risiede però nella sua eccezionale combinazione tra una natura dirompente e un patrimonio archeologico di inestimabile valore. Il territorio è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove spiccano per importanza i celebri villaggi nuragici di Tiscali, Serra Orrios e Nuraghe Mannu. Per chi desidera approfondire la conoscenza di queste civiltà, tappe imperdibili sono il Museo Archeologico, il Museo Salvatore Fancello custodito presso il palazzo comunale e l'affascinante Parco Museo S'Abba Frisca in località Littu-Zorza, un'area etno-naturalistica che sorge nei pressi dell'antico centro romano di Cares.
Negli ultimi anni, la località ha saputo posizionarsi come una delle capitali del turismo attivo e naturalistico, concentrando le sue attività soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, con un forte punto di riferimento nella splendida frazione marina di Cala Gonone. Le caratteristiche geologiche uniche del Supramonte marino di Dorgali e Baunei offrono infatti scenari perfetti per gli amanti dello sport, tra percorsi di trekking, tracciati per la mountain bike e spettacolari falesie sul mare dedicate al free climbing. Questa vocazione sportiva ha portato anche alla recente nascita dell'Atta Park, un moderno parco avventura dotato di una scuola di arrampicata in artificiale e di una torre d'istruzione. Anche il mondo sotterraneo riserva sorprese incredibili: lungo la costa si possono explorar le famose grotte del Bue Marino, mentre nelle campagne dell'entroterra si aprono le grotte di Ispinigoli e la straordinaria grotta archeologica di Rutta Niedda, nota per i suoi antichissimi resti ceramici e umani di epoca nuragica.
Gli amanti dei panorami e delle escursioni rimarranno incantati dalla splendida vallata agraria di Filine Oddoene, un contesto naturalistico unico che si attraversa per raggiungere la maestosa gola di Gorroppu e il suggestivo canyon di Surtana, porta d'accesso per il Supramonte. Spostandosi lungo la Strada Provinciale 38 si raggiunge invece il panoramico Lago di Iriai, una meta ormai ambitissima dai canoisti e cuore di un selvaggio parco lacuale. Proprio qui si nasconde un piccolo segreto: l'isoletta di Sos Anzelos, dove sorgono le caratteristiche chiese di San Pantaleo Dottore e della Madonna degli Angeli. Questi luoghi sacri sono raggiungibili esclusivamente in barca e, in occasione delle feste patronali del 27 luglio e del 7 agosto, i fedeli vengono traghettati grazie al generoso aiuto di barche condotte da volontari locali. Infine, la vicina e incantevole valle di Lanaitto, situata nel territorio di Oliena, è facilmente visitabile partendo da qui grazie a comode escursioni guidate.
Voto alla città:9
Anno della foto:2017