Chiusdino (Italia)



Se stai cercando un borgo toscano autentico dove la spiritualità medievale e l'arte sacra si fondono in un'atmosfera d'altri tempi, c'è un luogo tra le colline senesi che ti lascerà senza fiato. Chiusdino è un incantevole comune italiano di meno di duemila abitanti, situato nella splendida provincia di Siena, in Toscana. Famoso in tutto il mondo per la vicina e leggendaria abbazia legata al mito della spada nella roccia, questo antico borgo medievale custodisce all'interno delle sue mura un patrimonio storico di eccezionale valore, caratterizzato da splendide architetture religiose, civili e militari che testimoniano il suo glorioso passato.
Per gli amanti della grande arte e della storia, una delle tappe più importanti e imperdibili si trova proprio nel cuore del centro storico, lungo via Umberto I. Qui, all'interno dell'elegante palazzo Taddei, ha sede il prestigioso Museo civico e diocesano di arte sacra di San Galgano. Questo spazio espositivo rappresenta uno scrigno prezioso che accoglie e protegge una vasta collezione di opere d'arte di inestimabile valore, provenienti per la maggior parte dai vari luoghi di culto sparsi su tutto il territorio chiusdinese.
Passeggiando tra le sale del museo, i visitatori possono ammirare da vicino capolavori di maestri leggendari della storia dell'arte toscana. Tra le opere che spiccano per la loro bellezza e importanza narrativa, meritano una menzione speciale il bassorilievo di Giovanni di Agostino intitolato San Galgano condotto a Montesiepi, e l'opera di Urbano da Cortona, San Galgano conficca la spada nella pietra, che illustra splendidamente il gesto simbolico del cavaliere eremita. A completare questa straordinaria immersione nella bellezza si aggiunge la splendida Madonna col Bambino di Niccolò di Segna, una tela che da sola vale la visita e che conferma Chiusdino come una meta culturale d'eccellenza in Toscana.
Voto alla città:7
Anno della foto:2017

Roccastrada (Italia)



Se stai cercando una terra di mezzo capace di unire la quiete della natura incontaminata al fascino selvaggio dei borghi medievali arroccati, c'è un angolo della Toscana che devi assolutamente esplorare. Roccastrada è un affascinante comune italiano di oltre novemila abitanti situato nella selvaggia e suggestiva provincia di Grosseto. Il suo vasto territorio comunale si estende su una superficie di quasi 285 chilometri quadrati, posizionandosi strategicamente in una zona di transizione tra la pianura della Maremma grossetana e i profili montuosi delle Colline Metallifere. Questa particolare collocazione fa sì che il comune confini a nord direttamente con la provincia di Siena, toccando territori ricchi di storia come quelli di Chiusdino e Monticiano, e si colleghi a sud e a ovest con importanti centri maremmani come Grosseto, Massa Marittima e Gavorrano.
La morfologia di questa terra regala paesaggi mozzafiato che cambiano continuamente volto grazie a forti escursioni altimetriche. Si passa infatti dai 42 metri di altitudine di Sticciano Scalo fino a raggiungere i 797 metri del maestoso Monte Alto, la vetta più elevata del territorio che supera di pochissimo la vicina ed evocativa cima di Sassoforte, ferma a 787 metri. Per gli amanti dei borghi d'alta quota, la frazione comunale situata alla quota più elevata è invece lo splendido centro di Sassofortino, posizionato a ben 560 metri d'altezza. Questa varietà geografica ha permesso lo sviluppo e la tutela di aree verdi di inestimabile valore: il comune ospita infatti riserve naturali di primaria importanza ecologica come la Riserva naturale del Farma, la Riserva naturale La Pietra e la Riserva naturale del Belagaio, veri e propri paradisi per gli amanti del trekking e del turismo lento.
Oltre a uno straordinario polmone verde, Roccastrada vanta un patrimonio culturale e architettonico intimo e prezioso che racconta secoli di dominazioni e tradizioni. Il territorio è giustamente celebre per la ricchezza delle sue architetture religiose, tra le quali spiccano antiche chiese, pievi di campagna, abbazie silenziose e piccole cappelle votive. Camminando tra i vicoli del capoluogo e delle sue frazioni, lo sguardo viene rapito anche dalle imponenti architetture civili e militari. Gli antichi castelli medievali e i resti delle robuste cinte murarie difensive testimoniano il glorioso e talvolta turbolento passato di questa terra, rendendo Roccastrada una meta completa e imperdibile per chiunque desideri scoprire la Toscana più autentica, lontana dai flussi turistici tradizionali.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017

Chianciano Terme (Italia)



Se stai cercando una destinazione capace di rigenerare il corpo e lo spirito, immersa in uno dei paesaggi collinari più iconici e fotografati del mondo, c'è un borgo toscano che fa esattamente al caso tuo. Chianciano Terme è un comune italiano di circa settemila abitanti situato nella suggestiva provincia di Siena. Questa cittadina sorge strategicamente nel settore sud-orientale della Toscana, a brevissima distanza dal confine con l'Umbria e non lontano dal Lazio. La sua posizione è davvero privilegiata: si sviluppa infatti a cavallo tra la celebre Val d'Orcia con le sue inconfondibili crete (dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO) e la fertile Valdichiana, trovandosi perfettamente incastonata tra le rinomate colline dei vini di Montepulciano e le meraviglie rinascimentali della vicina Pienza.
L'identità di questa località è indissolubilmente legata alla sua secolare vocazione di località termale e terapeutica, ben nota e apprezzata in tutta Italia. Il vero e proprio boom della cittadina è iniziato nel secolo scorso, in particolare nel periodo compreso tra il 1915 e il 1920, anni in cui Chianciano ha vissuto un rapidissimo sviluppo infrastrutturale grazie alla costruzione di un moderno acquedotto, alla nascita di uno stabilimento di imbottigliamento e alla profonda ristrutturazione dello storico stabilimento dell'Acqua Santa. Questo percorso di crescita e modernizzazione è continuato in modo ancora più marcato nel secondo dopoguerra, trasformando radicalmente gli stabilimenti e portando a un forte aumento delle strutture ricettive per accogliere i viaggiatori in cerca di benessere.
Oggi Chianciano Terme non è soltanto una meta d'eccellenza per la salute, ma anche un luogo ricco di fascino culturale e naturalistico. Il comune è infatti rinomato per la bellezza delle sue architetture religiose e civili, che testimoniano la storia del suo nucleo antico, ma soprattutto per le sue straordinarie aree naturali e termali. Che tu decida di passeggiare tra i parchi secolari degli stabilimenti, di rilassarti nelle calde acque rigeneranti o di usare il borgo come base di partenza per esplorare le vicine città d'arte di Siena e Arezzo, Chianciano saprà accoglierti con l'armonia e la grande tradizione dell'ospitalità toscana.
Voto alla città:7
Anno della foto:2017

Montevarchi (Italia)



Se stai cercando una destinazione nel cuore della Toscana che sappia unire un'incredibile vivacità culturale a una storia sociale profonda e affascinanti oasi naturali, c'è una cittadina nel Valdarno che fa esattamente al caso tuo. Montevarchi è un importante comune italiano di oltre ventiquattromila abitanti, situato nella ricca provincia di Arezzo. Questa località rappresenta da secoli un fondamentale crocevia di scambi e idee, un dinamismo che oggi si riflette in un patrimonio artistico e architettonico di straordinaria varietà, capace di sorprendere sia gli amanti della storia sia i viaggiatori più curiosi.
La città è giustamente famosa in tutta la regione per le sue splendide architetture religiose, un tessuto storico e spirituale formato da antiche chiese, intimi oratori, monasteri, conventi e storici ospedali di carità che un tempo accoglievano i viandanti. A queste testimonianze si affiancano eleganti architetture civili, tra cui spiccano palazzi signorili, storiche residenze, cinema e teatri che testimoniano la ricca vita sociale della comunità nel corso dei secoli. Il vero fiore all'occhiello della cultura montevarchina è però rappresentato dalla celebre Biblioteca Poggiana, il cuore pulsante dell'Accademia valdarnese del Poggio, un'istituzione scientifica e letteraria di altissimo livello che custodisce volumi preziosi e documenti rari.
Proprio all'interno dei fondi archivistici dell'Accademia si conservano le tracce più intime e affascinanti del passato della città. Tra queste spicca il più antico elenco delle famiglie montevarchine, datato 1592, che venne compilato meticolosamente nel momento esatto in cui la città fu divisa nei suoi storici quattro quartieri. Un secondo e toccante registro demografico, più tardo, venne stilato nel 1634 dalle storiche parrocchie di San Lorenzo e di Cennano: i parroci dell'epoca si trovarono a ricontare uno a uno i propri parrocchiani sopravvissuti, cercando di riorganizzare la vita civile dopo la fine della terribile ed devastante pestilenza "manzoniana" che aveva colpito duramente l'intera zona nel 1630.
Oltre a questo immenso scrigno di memorie e monumenti storici, Montevarchi offre anche splendidi spazi dedicati al relax e alla biodiversità. Poco fuori dal centro urbano si incontra infatti l'Arboreto Monumentale di Moncioni, un'Area Naturale Protetta di Interesse Locale che custodisce alberi secolari e specie botaniche di rara bellezza, offrendo l'itinerario perfetto per chiunque desideri unire una passeggiata culturale a un'immersione rigenerante nel verde della campagna toscana.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017