Stambolijski (Bulgaria)



Se stai cercando una meta autentica, lontana dai classici circuiti turistici e perfetta per immergerti nella vita quotidiana della Bulgaria profonda, Stambolijski è una tappa davvero interessante da esplorare. Questo comune bulgaro, situato all'interno della più ampia e rinomata Regione di Plovdiv, conta un bacino di 23.311 abitanti ed è caratterizzato da un'atmosfera accogliente e legata alle tradizioni locali. La gestione e la sede del palazzo comunale si trovano nell'omonima cittadina principale, che funge da vero e proprio motore economico e sociale per l'intera area circostante.
Dal punto di vista amministrativo e geografico, il territorio ha una struttura molto interessante. Si tratta infatti di una realtà che unisce in un unico distretto diverse anime rurali e urbane. Il comune è formato dall'insieme di cinque distinte località: oltre alla stessa Stambolijski, che come detto è la sede comunale principale, fanno parte di questa comunità i villaggi di Kurtovo Konare, Novo Selo, Trivoditsi e Yoakim Gruevo, tutti caratterizzati da paesaggi suggestivi e da un forte legame con l'agricoltura e le usanze tipiche della zona.
Per un viaggiatore che desidera scoprire l'anima più vera di questa località, i principali punti di riferimento e i maggiori luoghi d'interesse si concentrano nel cuore del nucleo urbano. Il punto di partenza ideale è senza dubbio la piazza principale, uno spazio ampio e curato che rappresenta il centro della vita sociale degli abitanti. È proprio qui vicino, inoltre, che prende vita il vivace mercato cittadino, una tappa imperdibile per chi vuole scoprire i profumi, i colori e i prodotti tipici della terra bulgara, oltre che per entrare in contatto con la straordinaria ospitalità della popolazione locale.
Voto alla città:5
Anno della foto:2016

Pomarance (Italia)



Se stai cercando un luogo dove l'energia misteriosa della terra si sposa con il silenzio delle colline toscane, Pomarance è la meta che devi assolutamente inserire nel tuo prossimo itinerario di viaggio. Questo storico comune della provincia di Pisa conta 5.692 abitanti e fa parte dell'Unione Montana Alta Val di Cecina. Situato su un colle a 370 metri sul livello del mare, il borgo gode di una posizione panoramica straordinaria e domina una vasta vallata segnata dal fiume Cecina e dai suoi affluenti, proprio al confine naturale tra le province di Pisa e Siena.
Il paesaggio circostante si presenta prevalentemente collinare, alternando in modo suggestivo ampi spazi coltivati e piccoli nuclei abitati a fitte aree boscose e totalmente isolate. Trovandosi lontano dalle principali e caotiche vie di comunicazione, il paese conserva un'atmosfera d'altri tempi ed è raggiungibile principalmente percorrendo la strada 439 se si proviene da Pontedera e da Follonica, oppure imboccando la SS 68 per chi arriva da Cecina. Una volta giunti nel centro storico, i viaggiatori possono ammirare un patrimonio artistico di grande rilievo, dato che la località è rinomata per il valore delle sue storiche architetture religiose e per l'eleganza delle sue facciate civili.
Oltre alle bellezze monumentali, questo territorio riveste un'importanza storica e scientifica di livello globale. Il comune è infatti il cuore pulsante dello sviluppo e dello sfruttamento dell'energia geotermica, una rivoluzione industriale e tecnologica concentrata soprattutto nella celebre frazione di Larderello. Questa località deve il suo nome all'ingegnere francese François Jacques de Larderel, che nel corso del XIX secolo promosse con intuito straordinario l'utilizzo dei soffioni boraciferi, trasformando l'intera vallata in un punto di riferimento mondiale per l'energia pulita e regalando al paesaggio un aspetto unico e quasi lunare.
Voto alla città:6
Anno della foto:2016

Sofia (Bulgaria)



Se stai cercando una capitale europea dinamica e ricca di storia, dove monumenti imponenti e secolari tradizioni ortodosse si adagiano in una splendida cornice montana, Sofia è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questa affascinante città conta 1.270.000 abitanti, cifra che raddoppia se si considera l'intera area metropolitana, ponendosi come il centro più esteso e densamente popolato della Bulgaria. Situata nella parte occidentale del Paese, proprio ai piedi del suggestivo monte Vitoša, la capitale è un distretto a sé stante e rappresenta il fulcro amministrativo, industriale, culturale e logistico dell'intera nazione. Sede di ben sedici istituti universitari, tra cui la storica Università di Sofia fondata nel 1889, la città ospita un importante metropolita ortodosso e una diocesi cattolica.
Il cuore della città custodisce tesori artistici di valore inestimabile, tra cui spiccano la famosissima Chiesa di Bojana, inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni dell'Umanità nel 1979, la chiesa di San Giorgio e la chiesa di Santa Sofia. Il simbolo indiscusso e più maestoso della capitale resta però la splendida cattedrale di Aleksandăr Nevski. Questo immenso edificio ortodosso in stile neo-bizantino fu eretto in memoria dei 200.000 soldati russi caduti durante la guerra turco-russa combattuta tra il 1877 e il 1878. La progettazione venne curata dall'architetto russo Aleksandăr Pomerancev, affiancato da Aleksandăr Smirnov e Aleksandăr Jakovlev, i quali svilupparono il disegno partendo da un'idea base del 1884-1885 di Ivan Bogomolov. Il progetto definitivo fu completato nel 1898, coinvolgendo nella costruzione e nella decorazione i più rinomati artisti, pittori e scultori provenienti da ogni angolo d'Europa.
Le dimensioni della cattedrale sono straordinarie: la struttura principale è alta 45 metri, ma raggiunge i 50,52 metri se si calcola la torre del campanile, che custodisce al suo interno ben 12 campane. L'edificio occupa una superficie di 3.170 metri quadrati ed è in grado di accogliere più di 5.000 persone contemporaneamente. I lavori di costruzione iniziarono nel 1882, subendo tuttavia un'improvvisa e lunga interruzione; i cantieri ripartirono nel 1904 per concludersi definitivamente nel 1912. Anche il nome del tempio ha una storia particolare: inizialmente intitolato ai santi Cirillo e Metodio, denominazione ripresa anche tra il 1916 e il 1920, assunse l'attuale nome nel 1924. Gli interni mostrano un raffinato stile italiano arricchito da alabastro e materiali di pregio, e una parte del complesso ospita una sezione della Galleria Nazionale, che costituisce la più grande collezione di icone bulgare in Europa. Nella piazza antistante, inoltre, il caratteristico mercato delle pulci offre ai visitatori la possibilità di acquistare icone dipinte a mano, regalando un perfetto ricordo di questo viaggio.
Voto alla città:7
Anno della foto:2016