
Se stai cercando una città dove la leggenda romantica di Romeo e Giulietta incontra duemila anni di storia ininterrotta e meraviglie artistiche mozzafiato, Verona saprà conquistarti al primo sguardo. Questo splendido comune di oltre 258.000 abitanti è il fiero capoluogo dell'omonima provincia situata in Veneto. Per popolazione rappresenta la seconda città della regione dopo il capoluogo, Venezia, e la dodicesima a livello nazionale. Per la sua straordinaria arte, la ricchezza architettonica e la sua struttura urbana, che la rende un eccellente esempio di città fortificata, Verona è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Lo sviluppo urbano della città è complesso e affascinante, scandito da due cinte murarie che separano la parte romana da quella moderna (fino alla seconda metà dell'Ottocento). Da un lato si trovano le storiche mura romane che racchiudono il cuore antico tra porta Borsari, porta Leoni e le mura di Gallieno; dall'altro la cosiddetta circonvallazione interna, arricchita da fortilizi rinascimentali completati in seguito sotto la dominazione austriaca. La città visse un'epoca d'oro tra i secoli XIII e XVI sotto il governo della famiglia Della Scala e, successivamente, tra l'inizio del Quattrocento e la fine del Settecento sotto la Repubblica Veneta.
Nella Verona antica è particolarmente evidente l'opera restauratrice di Cangrande della Scala. La politica scaligera scelse un ritorno ideale ai fasti imperiali creando una nuova urbs marmorea: il forte impatto visivo del rosso dei mattoni degli splendidi palazzi gotici fu sapientemente temperato dall'uso dell'antico marmo bianco romano. Questa splendida armonia rifulge ancora oggi nel bianco lastricato di piazza delle Erbe, l'antico foro romano, al centro della quale spicca la luminosa fontana di Madonna Verona, realizzata unendo parti provenienti dalle antiche terme romane. Nei sotterranei di numerosi edifici della piazza si possono ancora intercettare i tracciati di strade, fognature e resti di case e di una basilica romana. Altri resti del complesso del Capitolium sono visibili nell'adiacente Corte Sgarzerie, in parte fruibili lungo il percorso del museo sotterraneo del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, nato negli anni settanta per dare un assetto definitivo ai resti archeologici sotto il palazzo del Tribunale.
I monumenti di epoca romana sorsero tutti dopo il I secolo a.C., in seguito alla ricostruzione della città all'interno dell'ansa del fiume Adige. Il simbolo indiscutibile di Verona è l'Arena, il terzo anfiteatro romano in Italia per dimensione dopo il Colosseo e l'anfiteatro capuano. È il meglio conservato in assoluto e ospita ogni anno il celebre festival lirico areniano e prestigiosi concerti. L'Arena deve la sua suggestiva forma attuale, caratterizzata dalla famosa "ala", a un devastante terremoto avvenuto il 3 gennaio 1117 (con successive repliche nel 1183) che distrusse gran parte dell'anello esterno e moltissimi palazzi medievali, lasciando spazio alla grande ricostruzione in stile romanico.
Tra gli altri tesori romani spicca il teatro romano del I secolo a.C., tornato alla luce solo nel 1834 dopo l'abbattimento degli edifici che lo ricoprivano, che oggi ospita la rassegna dell'estate teatrale veronese. Del I secolo d.C. sono invece le due storiche porte cittadine: porta Borsari, di cui si conserva l'intera facciata e vicino alla quale sorgeva il tempio di Giove Lustrale, e porta Leoni, di cui resta metà della facciata interna. Poco fuori dalla cinta romana sorge l'Arco dei Gavi, arco monumentale sulla via Postumia dedicato alla gens Gavia. L'unico ponte romano interamente visibile è invece il pittoresco ponte Pietra, caratterizzato dall'uso di diversi materiali e sorretto da cinque archi. Quattro di essi furono fatti saltare nel 1945 dai tedeschi in ritirata e poi fedelmente ricostruiti con le pietre recuperate dall'Adige; del vicino ponte Postumio, crollato nel 1153, si possono invece scorgere le basi dei piloni solo durante le secche del fiume.
La ricostruzione post-terremoto del XII secolo diede vita a straordinari edifici di culto. Il più celebre è la basilica di San Zeno, capolavoro del romanico italiano legato a un'antica abbazia di cui restano la torre e i chiostri. Altrettanto importante è il Duomo (cattedrale di Santa Maria Matricolare), sorto sulle ceneri di due chiese paleocristiane crollate nel 1117.
Il periodo scaligero rinnovò profondamente l'urbanistica con edifici tuttora visibili in piazza Erbe, piazza dei Signori e piazza San Zeno. Tra questi c'è il palazzo del Podestà, abitato da Alberto I della Scala, che ospitò uomini illustri come Dante e Giotto (il quale realizzò dei ritratti di Cangrande I andati purtroppo perduti). Un altro imponente edificio-fortezza è il palazzo di Cansignorio (detto Palazzo Grande), terminato nel 1363 e munito in origine di tre torri d'angolo, di cui oggi ne resta una risistemata nel 1882. Di committenza scaligera è anche la torre del Gardello, dotata del primo orologio meccanico cittadino.
Il vero fulcro del sistema difensivo degli Scaligeri era però Castelvecchio, fatto costruire da Cangrande II della Scala tra il 1354 e il 1376 insieme al maestoso ponte scaligero. La fortezza nacque in realtà per difendere il signore dai cittadini stessi: il ponte fortificato, costruito tra il 1354 e il 1356, serviva a facilitare una fuga rapida verso la Germania, dove regnava il genero di Cangrande II. La sua eccezionale robustezza, dovuta ad archi e piloni calibrati sulla diversa forza d'urto dell'Adige, gli permise di superare cinque secoli di storia fino alla notte del 24 aprile 1945, quando i tedeschi lo fecero saltare insieme agli altri ponti cittadini prima della ritirata (venne poi ricostruito). Oggi Castelvecchio ospita il Museo Civico, uno dei più importanti di Verona, che espone in ventinove sale restaurate sculture, dipinti italiani e stranieri, armi antiche, ceramiche, oreficerie e le antiche campane della città.
Voto alla città:8
Anno della foto:2017