Licciana Nardi (Italia)



Se stai cercando un borgo toscano autentico e fuori dai soliti circuiti turistici, Licciana Nardi saprà rubarti il cuore. Questo affascinante comune della provincia di Massa-Carrara, chiamato semplicemente Liciana nel dialetto della Lunigiana, è un piccolo gioiello custode di una storia antica e di tradizioni ancora vive. Immerso nel verde del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, il paese si snoda lungo la suggestiva Via del Volto Santo, offrendo paesaggi unici e un'atmosfera d'altri tempi.
Passeggiando tra le sue strade, si percepisce subito il forte legame con il passato. Il borgo è infatti celebre per le sue imponenti architetture religiose e militari, che raccontano secoli di passaggi strategici, battaglie e devozione. Anche il suo nome attuale racchiude un pezzo di storia d'Italia. Fino al 1933 il paese si chiamava solo Licciana, ma in quell'anno si decise di aggiungere il secondo nome come omaggio ai patrioti Anacarsi e Biagio Nardi, eroi risorgimentali nativi della vicina frazione di Apella.
Il momento magico per vivere appieno l'essenza di questo luogo è l'autunno. Ogni secondo e terzo weekend del mese di ottobre, il borgo prende vita grazie a "La Castagna Racconta". Questa festa eccezionale attira amanti del buon cibo da ogni dove, offrendo l'occasione perfetta per gustare i veri prodotti tipici lunigianesi, la maggior parte dei quali viene preparata rigorosamente con la pregiata farina di castagne locale. È un viaggio tra sapori antichi, profumi di bosco e ospitalità autentica che renderà il tuo soggiorno indimenticabile.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018

Villafranca In Lunigiana (Italia)




Se stai cercando un viaggio nel tempo tra atmosfere medievali e natura incontaminata, Villafranca in Lunigiana è la destinazione toscana che fa al caso tuo. Questo incantevole comune della provincia di Massa-Carrara, conosciuto come Vilafranca nel dialetto locale, conta poco più di 4.700 abitanti e custodisce un patrimonio storico di straordinaria bellezza. Il borgo sorge lungo l'antico tracciato della Via Francigena, e ancora oggi camminando tra le sue vie è possibile ammirare le affascinanti vestigia del suo originario nucleo medievale, che evocano storie di pellegrini e antichi cavalieri.
Oltre a essere celebre per le sue preziose architetture religiose, il territorio comunale nasconde altri due tesori imperdibili. Si tratta delle frazioni di Fornoli e Virgoletta, due località di grandissimo rilievo sia dal punto di vista urbanistico che naturale. Virgoletta, in particolare, è un borgo fortificato che sembra sospeso nel tempo, mentre Fornoli offre scorci unici dove la pietra si fonde con il paesaggio circostante. Esplorare queste frazioni significa immergersi nella vera essenza della Lunigiana, tra vicoli storici e panorami mozzafiato.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018

Castellina Marittima (Italia)



Se stai cercando una meta toscana che unisca il fascino delle colline alla ricchezza di una storia millenaria, Castellina Marittima è il luogo ideale da scoprire. Questo tranquillo comune della provincia di Pisa, che conta oggi poco meno di 2.000 abitanti, dal 2011 fa parte dell'Unione dei comuni Colli Marittimi Pisani e rappresenta una vera terrazza naturale sulla campagna toscana.
Le sue radici affondano in un passato lontanissimo, tanto che alcuni reperti archeologici testimoniano possibili origini etrusche. La storia documentata del borgo inizia però nel 1276, quando Castellina era un castello signorile legato alla pieve di San Giovanni di Camajano. Da quel momento, il paese ha vissuto secoli di grandi cambiamenti politici: prima fu venduto alla Repubblica di Pisa da Ildebrandino di Sovana, poi nel 1406 si sottomise a Firenze insieme al resto del territorio pisano. Il momento di massimo prestigio arrivò il 17 marzo 1628, quando i Medici elevarono il borgo a feudo granducale. Con il titolo di marchesato concesso al ramo dei Medici di Ottajano, il feudo si estendeva dal fiume Fine fino a Monte Vaso, includendo Pomaia, la tenuta del Terriccio e la Val di Perga, rimanendo tale fino al 1770. Molto più tardi, nel 1860, in seguito al plebiscito promosso da Bettino Ricasoli, Castellina venne annessa al Regno di Sardegna, che l'anno successivo divenne il Regno d'Italia.
Oggi il borgo è famoso soprattutto per i suoi gioielli storici e architettonici, tra cui spiccano l'Oratorio di San Giovanni Battista e la Pieve di San Giovanni Decollato. Anche l'economia del territorio racconta l'evoluzione di questa terra: storicamente legata all'agricoltura e alla produzione di cereali, che nel tempo ha ridotto le vaste foreste di cerri e i boschi originari, Castellina Marittima ha vissuto una svolta importante all'inizio del XIX secolo, quando venne aperta una celebre cava di alabastro, legando per sempre il nome del paese a questa preziosa pietra lucente.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018

Carrara (Italia)



Se stai cercando una destinazione dove la maestosità della natura si intreccia con l'arte e con la storia più autentica, Carrara è una tappa fondamentale del tuo viaggio in Toscana. Questa città della provincia di Massa-Carrara, conosciuta come Carara nel dialetto locale, conta oltre 62.000 abitanti ed è universalmente riconosciuta come il centro più importante al mondo per l'estrazione e la lavorazione del celebre marmo di Carrara, il prezioso oro bianco estratto dalle imponenti e vicine Alpi Apuane.
Il legame viscerale tra la città e la pietra si riflette persino nel suo emblema: una ruota accompagnata dal motto latino Fortitudo mea in rotā, ovvero La mia forza è nella ruota. Se in passato si pensava che questo stemma rappresentasse la ruota del carro usato per trasportare i blocchi di marmo, gli studi storici hanno superato questa visione. Il simbolo deriva infatti dalla figura di Taranis, antica divinità celtica delle tempeste assimilata a Giove, tradizionalmente raffigurata con un fulmine e una ruota tra le mani. I cavatori apuani invocavano la sua protezione per difendersi dai temporali in alta quota, e proprio da questo antico culto ha preso il nome la vicina frazione di Torano.
La storia della città è ricca di eventi cruciali. Tra il XV e il XIX secolo, insieme alla vicina Massa, diede vita al prestigioso Ducato di Massa e Carrara. In epoca più recente, la comunità ha dimostrato un immenso coraggio: il 12 gennaio 2007 la città è stata insignita della medaglia d'oro al merito civile per lo straordinario contributo dato tra il 1943 e il 1945 alla lotta di Liberazione dal nazi-fascismo, che vide tantissimi partigiani della provincia impegnati in prima linea. Oggi il centro storico di Carrara affascina i visitatori grazie a una straordinaria ricchezza culturale, celebre per le sue architetture religiose, civili e militari, oltre che per i suoi numerosi monumenti statuari pubblici che decorano piazze e vicoli, trasformando la città in un museo a cielo aperto.
Voto alla città:7
Anno della foto:2018

Montecatini Val Di Cecina (Italia)



Se stai cercando un viaggio che unisca il fascino di un borgo medievale intatto a una straordinaria epopea industriale e mineraria, Montecatini Val di Cecina è la meta toscana perfetta per te. Questo pittoresco comune della provincia di Pisa, che oggi conta meno di 1.700 abitanti, è arroccato su una collina che domina la valle ed è celebre per le sue preziose architetture religiose e per la vitalità dei suoi teatri.
Le origini del borgo sono antichissime. Prima del secolo XI il paese era conosciuto con il nome latino di Castrum Montis Leonis (Monte Leone), come documentato in una bolla del 1099 del Vescovo di Volterra, Pietro, che vi esercitava l'autorità civile. Per la sua posizione strategica, il borgo fu a lungo conteso: nel 1316 fu teatro di una dura battaglia tra Pisa e Volterra, mentre nel 1350 passò sotto i Belforti, signori di Volterra. Pochi anni dopo, nel 1361, fu occupato dai fiorentini per poi tornare a Volterra e, infine, entrare stabilmente sotto il dominio di Firenze nel 1472. Nel corso dei secoli, la comunità dimostrò grande prontezza: durante la terribile pestilenza del 1630-32, il borgo riuscì a evitare il contagio chiudendo tempestivamente le mura e ingaggiando un cerusico, anche se dovette subire la conseguente crisi economica.
Il vero motore della sua storia è stato però il sottosuolo. L'estrazione del rame, già praticata dagli Etruschi, conobbe nell'Ottocento un'espansione tale da trasformare quella di Montecatini Val di Cecina nella più grande miniera di rame d'Europa, un'attività che cessò solo nel 1907. Pochi anni dopo, nel 1911, la società belga Solvay iniziò lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di salgemma, fondamentale per le produzioni chimiche costiere. Ma la storia locale è fatta anche di coraggio: tra il 1943 e il 1944, grazie a un territorio boschivo e accidentato, il comune divenne un centro cruciale della lotta partigiana con la brigata "Otello Gattoli". Questo forte spirito democratico si confermò nel referendum del 1946, quando i cittadini scelsero massicciamente la Repubblica rispetto alla Monarchia. Se tutto questo non bastasse, nei pressi del paese si trova la località di Camporomano: qui, nel lontanissimo 301 a.C., si combatté la storica battaglia che aprì ai Romani le porte della splendida città etrusca di Volterra.
Voto alla città:7
Anno della foto:2018