Campochiaro (Italia)

 


Se stai cercando un borgo autentico dove il tempo sembra essersi fermato, Campochiaro è una tappa imperdibile del tuo viaggio in Molise. Questo piccolo comune della provincia di Campobasso, che conta meno di seicento abitanti, racchiude in sé un fascino storico e naturalistico davvero raro.
Il cuore artistico del paese è la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Restaurata nel XVII secolo, la chiesa sfoggia un’elegante facciata in stile barocco, chiaro esempio dell’influenza dell'arte napoletana. Osservando il settore principale, noterai le raffinate decorazioni in pietra e i riccioli ornamentali che impreziosiscono la sommità, dove spicca una nicchia con la statua della Madonna. A rendere il profilo ancora più curioso è il suo campanile, che si presenta come una piccola e graziosa torretta.
Proseguendo la passeggiata nel centro abitato, incontrerai la maestosa torre angioina. In passato questa struttura era il punto più alto di una roccaforte medievale difesa da una cinta muraria. Oggi la torre, a pianta circolare di tradizione longobarda, è stata completamente restaurata e può essere visitata. Non dimenticare di cercare la sua caratteristica finestra ad oblò, un dettaglio architettonico che la rende unica.
Per gli amanti del verde, Campochiaro offre una sorpresa straordinaria: dal 1997 il comune è parte dell’oasi WWF di Guardiaregia, che insieme formano la seconda oasi più grande d’Italia per estensione. È il luogo perfetto per chi vuole unire alla visita culturale un'immersione totale nella natura più selvaggia.
Voto alla città:6
Anno della foto:2020

Guardiaregia (Italia)

 


Se stai cercando una destinazione che unisca il fascino di un borgo autentico alla natura più selvaggia, Guardiaregia è un gioiello del Molise che non può mancare nel tuo itinerario. Situato nella provincia di Campobasso, questo piccolo comune di 727 abitanti sorge in una posizione spettacolare, adagiato ai piedi del monte Mutria, una delle vette più imponenti del massiccio del Matese con i suoi 1823 metri d’altezza.
Il borgo è celebre per le sue preziose architetture religiose, ma la vera protagonista qui è la natura. Dal 1997, grazie a una collaborazione tra l'amministrazione locale e il WWF Italia, è stata istituita l'oasi WWF di Guardiaregia. Con il successivo ampliamento che ha incluso il territorio di Campochiaro, l'area protetta ha raggiunto i 2187 ettari, diventando ufficialmente la seconda oasi più grande d’Italia per estensione.
Esplorando i dintorni del paese, sarai circondato da un paesaggio vibrante e ricco di acqua, dove spicca la presenza del torrente Quirino, che modella il territorio con i suoi scenari naturali. È il luogo perfetto per chi vuole staccare la spina e immergersi nella biodiversità tra montagne maestose e corsi d'acqua cristallini.
Voto alla città:6
Anno della foto:2020

Pietracupa (Italia)

 


Se stai cercando un luogo dove la pietra racconta storie millenarie, Pietracupa è una fermata obbligatoria nel tuo tour del Molise. Questo borgo della provincia di Campobasso, con i suoi soli 207 abitanti, sorge in modo spettacolare su un’imponente formazione calcarea chiamata Morgia, che ne definisce l'identità e l'etimologia: il nome unisce infatti il termine "pietra" all'aggettivo latino cupa, che significa "botte", richiamando i suggestivi insediamenti rupestri scavati nella roccia e ancora visibili oggi.
Il paese è una meta molto amata per la villeggiatura estiva e per gli appassionati di escursionismo, grazie ai panorami mozzafiato che offre. Tra i suoi tesori architettonici spicca la Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate, risalente al XVIII secolo, ma il vero gioiello è la Chiesa rupestre, spesso chiamata impropriamente cripta, che rappresenta un esempio unico di spiritualità scavata direttamente nel cuore della montagna.
Voto alla città:6
Anno della foto:2020

Carpinone (Italia)

 


Se stai cercando un borgo dove l'imponenza dell'architettura militare si fonde con lo scorrere rinfrescante delle acque, Carpinone è la tappa ideale per il tuo viaggio in Molise. Situato in provincia di Isernia, questo comune di poco più di mille abitanti sorge su una roccia inaccessibile, protetto da una suggestiva doppia fortificazione muraria a forma di U che segue fedelmente il profilo naturale del terreno.
Passeggiando tra le stradine in pietra e i vicoli che conservano intatto l'antico aspetto medievale, potrai ammirare il celebre Castello Caldora. Eretto originariamente nell'XI secolo e ricostruito nel XIV dalla famiglia d'Evoli, il castello a pianta pentagonale domina il burrone sul fiume Carpino. Fu la prestigiosa residenza del condottiero Jacopo Caldora e, nonostante i rifacimenti seguiti ai terremoti storici del 1456 e del 1805, mostra ancora oggi le sue cinque torri intatte, il cortile centrale e le stanze del piano nobile che un tempo ospitavano sovrani ed emissari.
Ma la magia di Carpinone continua appena fuori dal centro storico, dove si trovano le spettacolari cascate di Carpinone. Raggiungibili facilmente a piedi, potrai scoprirne due: una più grande e parzialmente artificiale per via di una vicina diga, e una più piccola e naturale, nata dall'abbraccio tra i fiumi Carpino e Tura. È un angolo di natura incontaminata che regala scenari da favola a pochi passi dalle antiche mura della cittadella.

Voto alla città:6
Anno della foto:2020