Basciano (Italia)



Se stai cercando un angolo d'Abruzzo dove il tempo sembra essersi fermato e la natura abbraccia la storia, Basciano è il borgo che fa per te. Questo piccolo comune di poco più di duemila abitanti, adagiato sulle colline del Medio Vomano in provincia di Teramo, è una vera e propria gemma nascosta che merita di essere scoperta a passo lento.
Appena arrivi, la prima cosa che ti colpisce è la sua incredibile posizione strategica. Basciano sorge in un punto panoramico eccezionale tra il mare Adriatico e l'appennino, offrendo una delle terrazze naturali più belle di tutta la regione. Da qui lo sguardo spazia a 360 gradi su tutto il territorio teramano, regalando una vista mozzafiato che va dalla maestosità del Gran Sasso e dei Monti della Laga fino ai Monti Gemelli, al confine con le Marche. È il posto perfetto per scattare foto indimenticabili o semplicemente per fermarsi a respirare l'aria buona di montagna.
Passeggiando verso il cuore del borgo, ti accorgerai che ogni pietra racconta un passato ricco e affascinante. Un tempo l'abitato era interamente cinto da mura fortificate. Oggi quella barriera non esiste più, ma l'antico accesso è ancora lì a darti il benvenuto: la suggestiva Torre dell'Orologio, nota anche come Torre di San Giorgio. Questa struttura ingloba Porta Penta, un arco a tutto sesto di origine medievale che fa da ponte tra il borgo storico e la vivace piazza Vittorio Emanuele. Se alzi gli occhi verso il campanile settecentesco, oltre al pubblico orologio e alle volute barocche, potrai leggere un'antica iscrizione in latino che invoca la protezione di San Michele contro le insidie del demonio e tutti i mali. Poco sopra si nota anche un rettangolo coperto di calce dove, secondo la tradizione orale del paese, un tempo era dipinto proprio il Santo che sconfigge il drago.
Salendo ancora più su, fino alla sommità del colle, incontrerai i resti dell'antico castello. Tra il Seicento e il Settecento questa fortezza è stata testimone di passaggi di proprietà tra grandi famiglie nobiliari, dai De Scorciatis agli Avellone, fino ai Barra-Caracciolo. Anche se i secoli hanno trasformato la struttura, oggi si possono ancora ammirare i possenti contrafforti posteriori e i resti del torrione originario, che evocano atmosfere di tempi lontani.
Ma la storia di Basciano affonda le radici ancora più indietro nel tempo, ben prima del Medioevo. Poco fuori dal centro si trova infatti il sito archeologico di San Rustico. Gli scavi, iniziati alla fine dell'Ottocento, hanno riportato alla luce un antico Vicus che testimonia la presenza umana in questa zona fin dall'età del bronzo e del ferro, rendendo questo comune un luogo unico dove la grande storia e la bellezza paesaggistica si fondono perfettamente.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018

Teramo (Italia)



Se stai cercando una città dove le tracce dell'antico Impero Romano si fondono con il fascino del Medioevo, Teramo è la destinazione perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo splendido capoluogo abruzzese racchiude una storia millenaria che affonda le radici nei popoli dei Piceni e dei Pretuzi, dai quali deriva il nome stesso dell'intera regione Abruzzo. Camminare per le sue strade significa fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, scoprendo un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore.
Il cuore pulsante della vita cittadina è Piazza Martiri, un elegante spazio monumentale circondato da edifici storici dove, durante l'occupazione francese del Settecento, venne piantato l'Albero della Libertà. Su questa piazza si affacciano il Palazzo Vescovile, il Seminiario e il maestoso Duomo, la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta. Questa incredibile struttura unisce lo stile romanico del XII secolo a quello gotico del XIV secolo. Al suo interno custodisce capolavori d'arte inestimabili, come il prezioso paliotto d'argento di Nicola da Guardiagrele e il polittico di Jacobello del Fiore. Accanto alla cattedrale svetta l'imponente campanile di 48 metri, completato alla fine del Quattrocento da Antonio da Lodi e sormontato da un suggestivo tiburio ottagonale. Un tempo, la cattedrale era legata a una tradizione unica: il vescovo aprutino, che godeva del titolo di principe, aveva il rarissimo privilegio di celebrare la Messa armata. Dopo secoli di oblio, oggi è finalmente possibile scendere a visitare anche la suggestiva cripta di San Berardo.
La grandezza dell'antica Urbs Interamnia emerge prepotentemente proprio nel centro storico, dove i resti del teatro romano e dell'anfiteatro romano testimoniano la ricchezza dell'epoca imperiale. Se vuoi scoprire la struttura più antica della città, devi assolutamente cercare la chiesa di Sant'Anna dei Pompetti. Si tratta dell'unico edificio altomedievale superstite dell'antica cattedrale di Santa Maria Aprutiensis, che fu bruciata dai Normanni nel 1156. Costruita sopra una domus romana, la chiesetta conserva al suo interno splendidi affreschi quattrocenteschi di Giacomo di Campli e un nartece d'ingresso con colonne e capitelli corinzi originali.
Passeggiando lungo le vie storiche, incontrare l'arte diventa un'abitudine: dalla medievale Casa dei Melatino alla chiesa di Sant'Antonio, fino alla piccola chiesetta di Santa Caterina risalente addirittura al IX secolo. Accanto alla trecentesca chiesa del Santo Spirito, potrai persino scambiare uno sguardo con Sor Paolo Proconsole, una statua romana del I secolo a.C. diventata un vero simbolo per i cittadini. Poco fuori dalle antiche mura, all'altezza di Porta Reale, si trova invece l'antico Santuario della Madonna delle Grazie, che custodisce una splendida statua lignea policroma della Madonna col Bambino, opera del celebre artista Silvestro dell'Aquila.
Teramo non è solo storia, ma anche natura e benessere. La città è letteralmente abbracciata da due fiumi, nei cui alvei è stato ricreato un meraviglioso parco fluviale. Grazie a un percorso ciclopedonale ad anello lungo circa 10 chilometri, il Parco del Tordino e il Parco del Vezzola si uniscono attraversando i quartieri cittadini e inerpicandosi persino nel bosco sotto il quartiere del Castello. È l'itinerario ideale per staccare la spina, fare una passeggiata rigenerante o pedalare nel verde subito dopo aver visitato le bellezze del centro.
Voto alla città:7
Anno della foto:2018

Castellalto (Italia)



Se stai cercando un borgo dove la pietra racconta storie di antiche strategie militari e la vista spazia all'infinito tra valli e colline, Castellalto è la meta abruzzese che devi assolutamente scoprire. Questo affascinante comune in provincia di Teramo adegua la sua splendida posizione panoramica sulla cima di un colle, adagiato sul crinale che separa la valle del Tordino dalla Valle del Vomano, offrendo uno scenario straordinario a chi ama viaggiare alla ricerca di scorci indimenticabili.
Fin dal Medioevo e fino al XVII secolo, Castellalto ha rivestito un'importanza strategica fondamentale per il controllo del fiume Vomano, e la cosa più sorprendente è che il suo sistema difensivo è ancora oggi splendidamente conservato. Passeggiando per il borgo potrai ammirare la possente cinta muraria a forma di goccia, che si adatta perfettamente al declivio del colle sviluppandosi da nord a sud. Nella parte più alta della città, proprio accanto a quello che un tempo era il castello, svetta ancora un maestoso torrione a scarpata che, insieme a due delle antiche porte di accesso, testimonia il glorioso passato fortificato di questo luogo.
Il cuore spirituale e artistico del borgo custodisce un piccolo gioiello: la principale chiesa di Castellalto. Eretta alla fine del XVI secolo sopra una struttura ancora più antica, è stata restaurata in stile barocco nel Settecento e recentemente restituita al suo splendore dopo i lavori successivi al sisma del 2009. L'ingresso è davvero suggestivo: si accede lateralmente attraverso un monumentale portale in pietra del 1584 sormontato da un timpano classico. Aguzza la vista per leggere l'incisione sull'arco a tutto sesto, dove spicca il motto latino "hec pateat mundo porta, sed alta nobis". Una volta varcata la soglia, l'interno a navata unica ti stupirà con la ricchezza dei suoi stucchi, i preziosi arredi lignei del 1780 e un antico organo a canne che domina la cantoria sulla parete dell'altare.
Castellalto è la sintesi perfetta del viaggio lento in Abruzzo: un luogo dove la solennità delle antiche fortificazioni si sposa con la serenità di un paesaggio collinare senza tempo.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018

Giulianova (Italia)



Se stai cercando una destinazione che sappia unire il fascino di una città d'arte rinascimentale alle vibrazioni rilassanti di una rinomata località di mare, Giulianova è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questo importante centro della provincia di Teramo è una delle stazioni balneari più frequentate del Medio Adriatico, premiata più volte con la prestigiosa Bandiera Blu per la qualità delle sue acque e dei suoi servizi. Ma oltre alle sue spiagge dorate, Giulianova nasconde una storia ricca e un patrimonio monumentale unico.
Il re indiscusso del centro storico è il maestoso Duomo di San Flaviano, dichiarato Monumento Nazionale nel 1902. Costruito negli anni settanta del XV secolo e fortemente influenzato dall'architettura toscana e umbra dell'epoca, questo edificio è un vero e proprio esperimento progettuale. La sua straordinaria pianta ottagonale rimanda alla classica simbologia dei santuari mariani, ma la vera particolarità risiede nel suo aspetto militaresco. Con mura spesse circa due metri, lesene di rinforzo, beccatelli e caditoie perfettamente funzionanti, il Duomo fungeva da vero e proprio torrione difensivo. Pensa che il suo cammino di ronda è tuttora percorribile! A coronare la struttura c'è una grande cupola che un tempo era rivestita di maiolica azzurra: l'effetto rifrangente della luce la rendeva un punto di riferimento visibile dal mare a grandissima distanza per tutti i naviganti.
L'interno della cattedrale, originariamente intitolata a Santa Maria in Piazza e nota popolarmente come "La Rotonda", si presenta oggi spoglio e solenne grazie ai restauri del Novecento che ne hanno ripristinato la pura spazialità quattrocentesca. Al suo interno, oltre a sculture e dipinti di celebri artisti contemporanei come il giuliese Venanzo Crocetti, Renato Coccia e Aligi Sassu, si trova una suggestiva cripta con copertura voltata ad ombrello. Questo luogo solenne custodisce le spoglie di San Flaviano, Patriarca di Costantinopoli, i cui resti raggiunsero avventurosamente le coste giuliesi poco prima del 450.
La storia di questa terra affonda le radici ancora più indietro nel tempo, all'epoca dell'Impero Romano. Sebbene molti dei reperti rinvenuti nell'Ottocento siano andati perduti, nella zona costiera si possono ancora incrociare le testimonianze dell'antica Castrum Novum, i cui resti sono riemersi nei pressi dell'incrocio tra la Statale 16 e la Statale 80. Giulianova è la combinazione perfetta per il viaggiatore moderno: una città dalla forte vocazione commerciale e turistica che non dimentica di celebrare le proprie origini millenarie.
Voto alla città:7
Anno della foto:2018

Faenza (Italia)




Se stai cercando una città dove la secolare tradizione artigiana si sposa con l'eleganza dell'architettura rinascimentale e neoclassica, Faenza è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questo importante centro della provincia di Ravenna, situato in Emilia-Romagna lungo l'antica via Emilia, sorge ai piedi dei primi rilievi dell'Appennino ed è storicamente famoso in tutto il mondo per la sua straordinaria produzione di ceramica, in particolare la splendida maiolica.
Il cuore della vita cittadina si sviluppa intorno a due piazze contigue e spettacolari, la cui sistemazione risale addirittura al 1313. In Piazza del Popolo potrai ammirare le imponenti strutture medievali del Palazzo del Podestà e di Palazzo Manfredi, oggi sede del municipio. All'ingresso della piazza svetta la Torre dell'Orologio, una fedele ricostruzione post-bellica dell'originaria torre seicentesca che sorgeva proprio nell'incrocio tra il cardo e il decumano dell'antica Faventia romana. Proprio da qui, attraversando il suggestivo Voltone della Molinella – caratterizzato da una volta ad ombrello decorata a grottesche nel 1566 da Marco Marchetti – si raggiunge il rinomato Teatro Comunale Masini. Questo gioiello teatrale a forma di ferro di cavallo fu progettato alla fine del Settecento da Giuseppe Pistocchi per l'Accademia dei Remoti, e ti stupirà con i suoi quattro ordini di palchi e le venti statue sospese che raffigurano le divinità dell'Olimpo.
Subito accanto, in Piazza della Libertà, l'atmosfera si fa solenne grazie alla monumentale Cattedrale, al loggiato del Portico degli Orefici e alla grandiosa Fontana Maggiore, disegnata nei primi anni del Seicento da Domenico Castelli e arricchita dalle sculture in bronzo di Tarquinio Jacometti. Se invece decidi di attraversare il fiume Lamone, ti ritroverai nell'affascinante Borgo Durbecco, un antico insediamento risalente all'XI secolo che custodisce monumenti preziosi come la Chiesa della Commenda e la storica Porta delle Chiavi.
Ma Faenza estende il suo fascino ben oltre le mura cittadine. Spostandoti verso sud-ovest, tra i vigneti e i coltivi che conservano ancora le tracce della centuriazione romana, incontrerai il borgo collinare di Oriolo dei Fichi, dove svetta un imponente mastio manfrediano del XV secolo dalla rarissima pianta esagonale "a doppio puntone". Gli amanti della natura e della storia rurale adoreranno esplorare le colline costellate dalle dimore storiche della nobiltà faentina, oppure avventurarsi nel verde del Parco carsico della grotta Tanaccia e del Parco naturale Carné. Per un'esperienza ancora più profonda, potrai seguire il sentiero che da Croce San Daniele conduce fino all'alta Valle del Sintria: qui, a Ca' Malanca, sorge il toccante Museo della Resistenza, luogo simbolo dove nell'ottobre del 1944 la 36° Brigata Garibaldi combatté una durissima battaglia contro le truppe tedesche per ricongiungersi con gli alleati.
Voto alla città:7
Anno della foto:2018

Vezzano Ligure (Italia)



Se stai cercando un luogo dove l'autentico fascino della Liguria si sposa con secoli di storie nobiliari e fortificazioni medievali, Vezzano Ligure è la meta perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo suggestivo borgo della provincia di La Spezia è il nono comune del territorio per numero di abitanti e rappresenta una deviazione ideale per chi desidera esplorare l'entroterra ligure, lontano dai soliti itinerari turistici.
Le origini di questo centro sono antichissime: il primo e più significativo nucleo abitativo è sorto intorno al X secolo. A quel tempo, il paese era protetto da una serie di robusti muri a secco che circondavano una vera e propria roccaforte difensiva, composta da un castello e da una torre. Due secoli più tardi, il sistema difensivo venne potenziato con la costruzione di una straordinaria torre a pianta pentagonale, situata oltre le mura e originariamente collegata al castello tramite un ponte. Sebbene oggi del castello rimangano visibili soltanto alcuni resti, la torre pentagonale si trova ancora in ottimo stato di conservazione e domina il profilo del borgo, testimoniando la sua passata importanza militare.
Il prestigio di Vezzano Ligure è legato a doppio filo alle grandi famiglie che ne hanno segnato la storia. Il maestoso castello-palazzo, da sempre centro del potere locale, ha visto succedersi nel tempo i signori di Vezzano e importanti casate come gli Ottaviani, i De Nobili, i Malaspina e i Picedi. Nel 1832, a seguito del matrimonio tra il marchese Pietro Giustiniani e la contessa Teresa Picedi, la proprietà passò alla famiglia Giustiniani. Furono proprio questi ultimi a espandere l'influenza della dinastia edificando nella vicina frazione di Ceparana il proprio palazzo, comunemente chiamato "il castello", sorto sui resti della storica chiesa di San Venanzio di Luni. Passeggiare oggi tra i vicoli di Vezzano significa ripercorrere i passi di queste antiche stirpi, immersi in un'atmosfera d'altri tempi.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018