La Oliva (Spagna)





Se stai cercando la combinazione perfetta tra una vivace vita notturna, il fascino della storia locale e spiagge incontaminate che sembrano uscite da una cartolina sahariana, questo angolo delle Canarie saprà conquistarvi fin dal primo istante. La Oliva è un comune spagnolo di 25.199 abitanti situato nella comunità autonoma delle Canarie, nella porzione settentrionale della splendida isola di Fuerteventura. L'intero territorio comunale è rinomato per la sua eccellente accoglienza, offrendo ai visitatori numerosi alberghi, villaggi turistici e locali notturni ideali per il divertimento serale.
Il vero gioiello e principale richiamo turistico della zona è rappresentato dalle spettacolari dune di Corralejo, un'immensa e suggestiva area di sabbia desertica dorata che si tuffa direttamente nelle acque dell'oceano. Questo ecosistema unico è un paradiso per la fauna locale, dove è possibile incontrare varie specie di volatili, roditori e rettili, ed è famoso per le caratteristiche gite in groppa a dromedari che permettono di esplorare il paesaggio in modo memorabile. Lungo la costa si sviluppano altre spiagge di grandissimo interesse come Flagbeach, la playa del Burro e la playa del Morro, mete predilette sia per il relax che per gli amanti degli sport acquatici. Spostandosi verso l'interno di Corralejo si incontra il Casco Viejo, il nucleo storico dove si possono ammirare i più autentici esempi di abitazioni canarie, caratterizzate dal tipico colore bianco e sviluppate su un massimo di tre o quattro piani. Il comune vanta inoltre una ricca offerta culturale grazie a strutture come l'auditorio, il Centro cultural de Corralejo, la biblioteca pubblica e i storici Molino de Corralejo.
Voto alla città:8
Anno della foto:2019

Piazza Al Serchio (Italia)

 


Se stai cercando un autentico borgo di montagna dove la storia medievale si sposa con la bellezza selvaggia dell'Appennino toscano, questa località è la meta ideale per il tuo viaggio. Piazza al Serchio è un affascinante comune italiano di 2.274 abitanti situato nella suggestiva regione della Garfagnana, all'interno della provincia di Lucca. Il borgo sorge a un'altitudine di 536 metri sopra il livello del mare e si estende su una superficie di 27,08 chilometri quadrati, con una densità abitativa di 94,39 abitanti per chilometro quadrato. L'origine del toponimo deriva dall'unione della parola piazza, che fa probabile riferimento a un antico spiazzo o a un luogo destinato al mercato, e dalla specificazione al Serchio, che indica la sua precisa ubicazione nell'alto bacino dell'omonimo fiume. Questo nome attuale è stato adottato ufficialmente solo nel 1923, anno in cui il comune è passato alla giurisdizione della provincia lucchese, mentre in precedenza la località era denominata Piazza Massese.
Nel corso del tempo, la cittadina è diventata famosa a livello turistico e culturale soprattutto grazie ad alcune preziose testimonianze storiche che attirano numerosi visitatori. Il gioiello architettonico principale del territorio è la splendida Pieve di San Pietro, un importante edificio religioso che rappresenta il cuore spirituale della comunità. Altrettanto celebre e suggestivo è il complesso formato dal ponte e borgo medievale di San Michele, un angolo d'altri tempi perfettamente conservato dove è possibile passeggiare tra antiche mura in pietra e ammirare la maestria costruttiva dei secoli passati.

Voto alla città:6
Anno della foto:2010

San Romano In Garfagnana (Italia)

 


Se stai cercando una meta dove la storia medievale e la natura incontaminata si fondono in un panorama da favola, questo borgo della Garfagnana saprà regalarti grandi emozioni. San Romano in Garfagnana è un affascinante comune italiano di 1 406 abitanti situato nella provincia di Lucca, in Toscana, e fa orgogliosamente parte del territorio protetto del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Secondo una suggestiva leggenda popolare tramandata nel corso dei secoli, il nucleo originario del paese sarebbe nato in seguito alla distruzione di due antichi castelli medievali della zona, quelli di Boglio e di Meschiana.
Oggi la località è rinomata a livello turistico soprattutto per il suo eccezionale patrimonio di architetture religiose e militari. Il monumento più famoso e spettacolare del territorio è senza dubbio la maestosa Fortezza delle Verrucole, un'imponente rocca medievale che domina l'intera vallata dall'alto di uno sperone roccioso e che rappresenta uno degli esempi di fortificazione meglio conservati di tutta la regione. 

Voto alla città:6
Anno della foto:2010

Taormina (Italia)

 


Se stai cercando un luogo magico dove la bellezza del mare incontra la storia millenaria e il fascino della cultura internazionale, questa perla siciliana è la destinazione ideale per il tuo viaggio. Taormina è un celebre comune italiano di 10 815 abitanti situato nella città metropolitana di Messina, in Sicilia. Considerata uno dei centri turistici internazionali di maggiore rilievo dell'intera regione, la cittadina è famosa in tutto il mondo per il suo straordinario paesaggio naturale, le sue bellezze marine e i suoi monumenti storici, elementi che la resero una tappa fondamentale del leggendario Grand Tour. A partire dal XIX secolo, Taormina si è affermata come una delle principali mete turistiche in Europa, consolidando la sua fama nel corso del Novecento, quando divenne una vera e propria colonia di artisti, scrittori e intellettuali espatriati. Tra i tanti illustri ospiti si ricordano Albert Stopford, con il suo celebre giardino edoardiano, e lo scrittore D.H. Lawrence. Trent'anni dopo, tra il 1950 e il 1951, la medesima villa ospitò Truman Capote, che raccontò quel soggiorno nel saggio Fontana Vecchia. Il fascino del borgo attirò anche personalità del calibro di Tennessee Williams, Jean Cocteau e Jean Marais, oltre a figure spirituali come Charles Webster Leadbeater e Jiddu Krishnamurti, che descrisse la città come il posto perfetto per coltivare i propri talenti. Qui lavorò persino il premio Nobel islandese Halldór Laxness alla stesura del suo celebre romanzo. L'eco della sua bellezza è giunto così lontano da ispirare il nome di Toormina, un sobborgo della città australiana di Coffs Harbour.
Oggi Taormina continua a incantare per il suo immenso patrimonio composto da architetture religiose, palazzi storici e rinomati siti archeologici. Nel 2006, la città è stata inserita insieme alla suggestiva Isola Bella nella Tentative List dell'UNESCO per ottenere il prestigioso riconoscimento di sito Patrimonio dell'Umanità.

Voto alla città:8
Anno della foto:2010

Pievepelago (Italia)

 


Se stai cercando una località appenninica che sappia coniugare una grande tradizione sportiva, borghi storici ricchi di fascino e una natura rigogliosa costellata di specchi d'acqua, questo borgo emiliano è la meta perfetta per la tua prossima vacanza. Pievepelago è un comune italiano di 2 320 abitanti situato nella provincia di Modena, in Emilia-Romagna, posizionato a sud del capoluogo. Questo accogliente territorio fa parte dell'Unione dei Comuni del Frignano, una realtà sovracomunale che ha il proprio centro amministrativo a Pavullo nel Frignano. Nel corso del tempo, la cittadina è diventata molto conosciuta a livello nazionale soprattutto grazie al prestigioso Centro Federale estivo di Tennis della Federazione Italiana Tennis, fondato nel lontano 1957 sotto l'egida del C.O.N.I., sui cui campi in terra battuta si sono allenati da giovani grandi campioni del calibro di Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e Paolo Bertolucci. La vocazione sportiva di Pievepelago è testimoniata anche dal fatto che la località è stata scelta per molti anni come sede ufficiale dei ritiri calcistici estivi di storiche squadre di serie A, ospitando tra le altre il Bologna Football Club e la Società Sportiva Lazio proprio nelle stagioni in cui si laurearono campioni d'Italia, rispettivamente nel 1963/64 e nel 1973/74.
Oggi il comune continua a essere un punto di riferimento eccezionale per gli amanti dello sport e dell'aria aperta in qualsiasi stagione dell'anno. Oltre ai celebri campi da tennis, Pievepelago offre importanti impianti che includono una piscina olimpionica, palestre attrezzate e una comoda pista ciclabile. Durante i mesi estivi la zona è perfetta per praticare numerose discipline all'aperto, come il calcio, l'escursionismo e la pesca sportiva lungo i corsi d'acqua locali. D'inverno, il territorio si trasforma in un paradiso bianco per gli appassionati della neve, offrendo la possibilità di praticare tutti i tradizionali sport alpini invernali, dallo sci alpino allo sci nordico, fino alle emozionanti discese fuori pista per i più esperti. Oltre alla sua importante anima atletica, il comune è rinomato per il suo straordinario patrimonio paesaggistico e culturale, caratterizzato da numerosi laghi alpini e da borghi storici estremamente interessanti sia dal punto di vista storico che naturalistico.

Voto alla città:7
Anno della foto:2010

Villa Minozzo (Italia)



Se stai cercando una meta nel cuore dell'Appennino dove la grande storia medievale si intreccia con paesaggi montani di straordinaria bellezza, questo borgo emiliano saprà affascinarti fin dal primo istante. Villa Minozzo è un comune italiano di 3 624 abitanti situato nella provincia di Reggio Emilia, in Emilia-Romagna. Per via della sua notevole estensione amministrativa, detiene il primato di terzo territorio comunale più grande dell'intera provincia, superato soltanto da Ventasso e dal capoluogo Reggio nell'Emilia. La fama di questa località è storicamente legata alla maestosa Rocca di Minozzo, la cui edificazione originaria deriverebbe dal passaggio di un'importantissima e antica via di comunicazione diretta verso la Garfagnana. Questo percorso, che utilizzava il valico del passo di Pradarena, ricalcava probabilmente una preesistente strada romana tracciata tra Parma e Lucca. L'importanza strategica ed economica di questa direttrice in epoca medievale è ampiamente testimoniata dalla ricca presenza di rocche, castelli e antichi punti di sosta, come l'antico ospitale che sorgeva lungo il fiume Secchia, precisamente tra le valli dei torrenti Secchiello e Luccola. Il passaggio di civiltà ancora più antiche è invece confermato dal ritrovamento, nella località di Gatta-San Bartolomeo, di alcune tombe romane che gli archeologi interpretano come chiaro indizio dell'esistenza di un piccolo insediamento stanziale. Dalla strada principale si staccava inoltre un secondo tracciato che saliva sul monte Prampa per poi ridiscendere verso le località di Montecagno, Casalino e Piolo, dove infine si ricongiungeva con la via per Ligonchio.
L'intero sistema difensivo di Villa Minozzo ha ricoperto un ruolo cruciale nella storia d'Italia, trovandosi proprio sul confine naturale costituito dal fiume Secchia, che separava i territori bizantini dell'esarcato di Ravenna da quelli longobardi. Nella prima metà del VII secolo, con la caduta del Castrum Bismanto, una parte dell'alto e medio Appennino Reggiano passò sotto il controllo dei Longobardi, mentre i territori di Toano, Villa Minozzo e Ligonchio rimasero saldamente in mano bizantina fino al 728. Tutta quest'area, insieme all'antica via romana detta Bibulca o via Imperiale che collegava i possedimenti bizantini del modenese con la Garfagnana, era protetta dal leggendario Castrum Verabulum, una fortificazione che gli storici identificano con San Vitale dei Carpineti o con un'antica località nei pressi dell'odierna Crespellano, nel bolognese. Si trattava di un'opera ingegneristica imponente, caratterizzata da mura difensive alte tra i 20 e i 30 metri e protetta alle spalle dal profilo del monte Prampa. A completare questo formidabile scudo militare si aggiungevano due torri di guardia rivolte in direzione della Pietra di Bismantova, tuttora visibili nelle località di Castellino e di Triglia, insieme ad altri due torrioni situati a Sologno e Carniana. Tracce di altri antichi castelli di epoca incerta sono visibili anche a Piolo e a Toano, che conserva inoltre una splendida chiesa romanica di epoca successiva, mentre un'ulteriore fortificazione di epoca longobarda sorgeva sul torrente Dolo, nei pressi della località di Quara.

Voto alla città:6
Anno della foto:2010

Pietrelcina (Italia)

 


Se stai cercando un luogo di profonda spiritualità e pace interiore, dove il tempo sembra essersi fermato, devi assolutamente pianificare un viaggio in questo celebre borgo campano. Pietrelcina è un comune italiano di 3 027 abitanti situato nella provincia di Benevento, in Campania. La fama internazionale di questo borgo è indissolubilmente legata a un evento storico straordinario: proprio qui, nel 1887, nacque Padre Pio, uno dei santi più venerati dell'epoca moderna.
Il cuore del pellegrinaggio e dell'interesse culturale si concentra nella sua casa natale, situata al numero civico 27 di vico Storto Valle. Questa abitazione non è costituita da un'unica unità immobiliare, ma si compone di più vani indipendenti che si affacciano tutti sulla medesima e caratteristica via. All'interno della camera da letto dei genitori nacque il piccolo Francesco Forgione, alle ore 17 del 25 maggio 1887, poco dopo che la madre era rientrata dal lavoro nei campi dove aveva aiutato il marito Grazio. Una curiosità architettonica di questa stanza è la presenza nel pavimento di una botola che conduceva direttamente al magazzino sottostante, il luogo in cui riposava l'asino che il padre del santo utilizzava quotidianamente per recarsi a lavorare la terra.
Spostandosi al numero civico 28 della stessa via si incontrano altri due ambienti carichi di atmosfera: la cucina originaria, che conserva ancora il focolare e gli arredi dell'epoca, e la camera da letto dei figli, successivamente trasformata in una sala da pranzo. Secondo la tradizione e la devozione dei fedeli, fu proprio in questa stanza che Padre Pio visse le sue prime ed intense esperienze soprannaturali. Nella medesima camera il futuro santo era solito dormire direttamente per terra, rinunciando al letto e utilizzando una semplice pietra come cuscino in segno di penitenza. Un'altra tappa fondamentale per i visitatori è la casa di Michele, il fratello primogenito di Padre Pio, una dimora storica dove il santo abitò stabilmente tra il 1912 e il 1916.

Voto alla città:7
Anno della foto:2010