Se stai cercando il cuore spirituale delle Madonie, un luogo dove la roccia calcarea si fa arte e la devozione sfida le vette del cielo, non puoi che risalire i fianchi della città metropolitana di Palermo fino a Petralia Sottana. Situato all'interno del Parco delle Madonie, questo comune di 2.429 abitanti è un gioiello di pietra bianca che custodisce alcuni dei tesori più preziosi dell'identità siciliana, sospeso tra l'eleganza del barocco e l'austerità delle alture.
L'anima di Petralia Sottana risiede nel suo Duomo, comunemente chiamato "Madrice", intitolato a Maria Santissima Assunta. Sulla base di un antico tempio del IX secolo, l'attuale struttura a impianto basilicale fu edificata tra il 1633 e il 1670. Di epoca medievale sopravvive il magnifico portale secondario in stile gotico catalano, sormontato dagli stemmi dei Cardona e da un altorilievo della Vergine Regina. All'interno, la chiesa è uno scrigno d'arte che ospita capolavori di Giuseppe Salerno e della scuola dei Gagini, oltre a un trittico del XV secolo di scuola siculo-marchigiana. Tra i pezzi più rari del suo "tesoro" spicca un candelabro arabo con incisioni in caratteri cufici, testimonianza del passaggio di culture millenarie su queste montagne.
Ma il legame mistico con il territorio raggiunge il suo apice a 1.819 metri di altitudine, sulla cima del Monte Alto, dove sorge il Santuario mariano. Qui, in un luogo di culto che affonda le radici nel Medioevo, si custodisce la miracolosa effigie della Vergine Maria scolpita da Domenico Gagini nel 1471. La Madonna dell'Alto è la protettrice indiscussa del paese: il popolo le attribuì la propria salvezza durante il terribile terremoto del 1818, che lasciò quasi illesa la popolazione nonostante il crollo del campanile di Santa Maria alla Fontana e i danni alla Madrice.
Oggi visitare Petralia Sottana significa immergersi in un'atmosfera di silenzio e bellezza autentica, dove le tarsie marmoree policrome delle cappelle incontrano la forza della natura montana. È una tappa fondamentale per chiunque voglia comprendere la Sicilia delle alte quote, cercando quell'armonia perfetta tra il fasto dell'oreficeria barocca e la sacralità di un orizzonte che domina l'intera isola.
Voto alla città: 6
Anno della foto: 2010
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