Se stai cercando un luogo dove la Corsica mostra il suo volto più selvaggio e leggendario, Nonza è una tappa che non puoi assolutamente saltare. Arroccato sulla costa occidentale di Capo Corso, a breve distanza da San Fiorenzo e Bastia, questo borgo sembra letteralmente sospeso su una falesia vertiginosa che cade a picco su una lunghissima spiaggia nera. È un paesaggio dai contrasti forti, dove il verde della macchia mediterranea incontra il grigio scuro del litorale e l'azzurro intenso del mare.
Camminando tra le sue vie ci si imbatte nella Chiesa di Santa Giulia, un gioiello del XVII secolo dedicato alla Patrona della Corsica, ma lo sguardo viene inevitabilmente rapito dalla Torre di Nonza che svetta sulla cima. Questa fortificazione, fatta costruire da Pasquale Paoli nel 1760, non è solo un punto panoramico eccezionale, ma è lo scenario di una delle storie più curiose e fiere della resistenza isolana.
Nel 1768, quando le truppe francesi avanzarono per applicare il trattato di Versailles, trovarono sulla loro strada il capitano Giacomo Casella, che si era asserragliato da solo all'interno della torre. Invece di arrendersi di fronte a forze superiori, Casella ideò un trucco geniale: collegò i grilletti di diversi fucili a un sistema di corde, riuscendo a sparare contemporaneamente da più feritoie. I francesi, convinti di trovarsi sotto il fuoco di un intero battaglione, decisero di parlamentare per evitare perdite. Grande fu la loro sorpresa quando videro uscire dalla torre un unico uomo; tuttavia, ammirati da tanta astuzia, gli concessero la resa con tutti gli onori, permettendogli di rientrare armato tra i patrioti corsi a Murato. Oggi, sedersi ai piedi di quella torre significa respirare proprio quello spirito indomito, circondati da una bellezza che toglie il fiato.
Voto alla città: 7
Anno della foto: 2011
Anno della foto: 2011
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