Campo Nell'Elba (Italia)



Campo nell'Elba è un comune italiano di 4 845 abitanti della provincia di Livorno e dell'Isola d'Elba.
Si tratta di un comune sparso in quanto il comune è costituito da diversi centri abitati, oggi frazioni comunali: il capoluogo è Marina di Campo. Nel territorio comunale sono compresi anche l'isola di Pianosa, l'isolotto della Scola e, dal 1927, lo Scoglio d'Africa. Nella parte più occidentale del comune si estende la Costa del Sole, che racchiude località fra le più rinomate e belle dell'isola.
Campo nell'Elba è famosa per le architetture religiose, civili e militari ma sopratutto per le spiagge, siti archeologici e aree naturali.

Voto alla città:7
Anno della foto:2016

Plovdiv (Bulgaria)



Plovdiv è una città della Bulgaria di 339.129 abitanti (678 860, nella omonima regione), capitale storica della Tracia e la seconda città del paese dopo la capitale Sofia. La città è da sempre punto di riferimento di varie culture e per le sue articolate e millenarie vicende storiche.
La città è nota per la bellezza del suo centro storico in stile rinascenza bulgara (ovvero il Rinascimento bulgaro di inizio Ottocento), uno dei meglio conservati della nazione. È servita da un aeroporto.
Il 17 ottobre 2014 è stata designata, insieme a Matera, come capitale europea della cultura 2019.
Costruito nel II secolo, il foro era il centro economico, politico e culturale di Plovdiv. Di forma quadrata, misurava 184 m per 136 m ed era circondato da un portico colonnato. Ai lati orientale, meridionale e occidentale sorgevano magazzini, a nord si trovavano gli edifici più importanti, alcuni in parte riportati alla luce. Nella parte nord-orientale del foro sorgono i resti dell'Odeon.
Fu eretto tra il 114 e il 117, sotto Traiano, come risulta da un'iscrizione ivi scoperta. La cavea allo stato originale era in grado di accogliere dai 5.000 sino a 7.000 spettatori. Settori diversi del teatro erano riservati ai distretti in cui era divisa la città. Attualmente della cavea si sono conservate quattordici gradinate, che insieme ai resti della scena e del proscenio testimoniano ancora la ricchezza decorativa dell'edificio.
L'antico stadio di Plovdiv si trova nella centralissima piazza Džumaja e fu originariamente usato per lo svolgimento dei giochi atletici. Qui ebbero luogo i giochi di Kendrijski e Alessandria, in onore del dio Apollo e Alessandro Magno. Solo alla fine del IV secolo, lo stadio cominciò ad essere utilizzato come pista da gara per le corse dei carri, perché l'imperatore Teodosio proibì i giochi atletici. L'antico circo romano poteva ospitare circa 30.000 spettatori e fu uno degli edifici più imponenti e indicativi della fiorente città di Plovdiv.
In un passaggio aperto nel sottopasso pedonale del bulevard Zar Boris III Obedinitel, fra le rovine dei palazzi risalenti all'epoca del dominio romano, si trova il centro culturale Trakart, il cui interno custodisce mosaici del III secolo, notevoli per dimensione e stato di conservazione. Furono rinvenuti in loco negli anni ottanta del Novecento, scavando fra i resti di una grande casa ricostruita dopo la devastazione gota del 251. Dell'abitazione, che era collegata alla vicina basilica, nel IV secolo sede di un importante concilio economico, non rimangono che le fondamenta, utili comunque per leggere la planimetria: si distinguono l'ingresso principale della casa, le stanze e parte del quadriportico.
Al centro del complesso monastico si trovano due chiese unite fra loro: la più piccola, dedicata agli arcangeli Michele e Gabriele) è del XII secolo; la grande dedicata alla Vergine, è del 1604. Principale attrattiva della chiesa è l'icona della Vergine (di fattura bizantina), ritenuta miracolosa e che potrebbe risalire all'VII secolo. Il suo rivestimento venne prodotto nel 1819 dalla scuola di gioielleria dello stesso monastero.
Fuori dal recinto monastico si trova la cappella ossario della Santa Trinità, a due piani dell'XI secolo. La cappella reca influenze orientali, armene, siriane e georgiane; l'alternanza di pietra e cotto nella muratura esterna è propria dello stile del primo regno bulgaro. All'interno sono custoditi affreschi della seconda metà del Trecento, tra i più alti esempi di arte bizantina.

Voto alla città:7
Anno della foto:2016

Stambolijski (Bulgaria)



Stambolijski è un comune bulgaro situato nella Regione di Plovdiv di 23.311 abitanti (dati 2009). La sede comunale è nella località omonima.
I luoghi d'interesse sono nella piazza principale del comune e dove si svolge il mercato cittadino. 
Il comune è formato dall'insieme delle seguenti località: Stambolijski (sede comunale), Kurtovo Konare, Novo Selo, Trivoditsi e Yoakim Gruevo.

Voto alla città:5
Anno della foto:2016

Pomarance (Italia)



Pomarance è un comune italiano di 5 692 abitanti della provincia di Pisa, in Toscana. Fa parte dell'Unione Montana Alta Val di Cecina ed è famosa per le sue architetture religiose e civili.
Situato su un colle a 370 metri sul livello del mare, Pomarance domina una vasta vallata, segnata dal fiume Cecina e dai suoi affluenti. Si trova al centro dell'alta val di Cecina, al confine tra la provincia di Pisa e quella di Siena. Il territorio è prevalentememte collinare, caratterizzato tanto da spazi coltivati e abitati quanto da aree boscose e isolate. Lontano dalle principali vie di comunicazione, Pomarance è raggiungibile principalmente dalla strada 439 venendo da Pontedera e da Follonica o dalla SS 68 venendo da Cecina. Comune storicamente importante per lo sviluppo e lo sfruttamento dell'energia geotermica nella frazione di Larderello, così chiamata in onore dell'ingegnere francese François Jacques de Larderel del XIX secolo che ne promosse lo sfruttamento.

Voto alla città:6
Anno della foto:2016

Sofia (Bulgaria)



Sofia è la capitale e la più grande città della Bulgaria. È il principale centro amministrativo, industriale, culturale e dei trasporti di tutto il Paese, di cui costituisce un distretto a sé stante. Con una popolazione di 1.270.000 abitanti, a cui se ne aggiungono altrettanti considerando l'area metropolitana, è anche la città più estesa e densamente popolata della Bulgaria.
È situata nella parte occidentale del Paese, ai piedi del monte Vitoša. La città conta sedici istituti universitari, tra cui l'Università di Sofia, fondata nel 1889. La città è sede di un metropolita ortodosso bulgaro e di una diocesi cattolica. Tra le principali attrazioni troviamo la Chiesa di Bojana (inserita tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO nel 1979), la chiesa di San Giorgio, la chiesa di Santa Sofia e la cattedrale di Aleksandăr Nevski.
La cattedrale di Aleksandăr Nevski (in lingua bulgara Храм-паметник Свети Александър Невски, letteralmente Hram-pametnik Sveti Aleksandăr Nevski) è la cattedrale ortodossa di Sofia. Costruita in stile neo-bizantino in memoria dei 200 000 soldati russi caduti nella guerra turco-russa (1877–1878), fu progettata dall'architetto russo Aleksandăr Pomerancev (in lingua bulgara Александър Померанцев), con l'aiuto di Aleksandăr Smirnov (in lingua bulgara Александър Cмирнов) e Aleksandăr Jakovlev (in lingua bulgara Александър Яковлев), che iniziarono col progetto base del 1884-1885 di Ivan Bogomolov (in lingua bulgara Иван Богомолов). Il disegno fu finito nel 1898 e a costruire e a dipingere la chiesa furono famosi scultori, pittori e artisti provenienti da tutta l'Europa.
La cattedrale di Aleksandăr Nevski è alta 45 metri; col campanile, che contiene 12 campane, misura 50,52 metri. La cattedrale occupa un'area di 3170 m² e può contenere al suo interno più di 5.000 persone. L'interno della cattedrale è in stile italiano, decorato con alabastro e molti altri materiali pregiati. La costruzione della cattedrale di Aleksandăr Nevski iniziò nel 1882 (anche se i progetti finirono nel 1880), ma i lavori s'interruppero improvvisamente. Ricominciò poi nel 1904 e finì nel 1912. La dedica originale della cattedrale era in onore dei santi Cirillo e Metodio; tale nome le rimase tra il 1916 e il 1920; il nome che ha oggi le fu dato nel 1924. Una parte della cattedrale è riservata a un museo di icone provenienti da tutta la Bulgaria, e fa parte della Galleria Nazionale. Quest'ultima è la prima in Europa per grandezza che contenga icone bulgare. Al mercato delle pulci, nella piazza antistante la chiesa, si possono comprare icone dipinte a mano.

Voto alla città:7
Anno della foto:2016

Capodistria (Slovenia)



Capodistria è una città della Slovenia di 25.459 abitanti, capoluogo del Comune città di Capodistria (50.902 abitanti) e principale porto del Paese; si affaccia sul mare Adriatico. Tra i principali luoghi di interesse di Capodistria si trovano il palazzo Pretorio del XV secolo, in stile gotico veneziano, la chiesa Carmine Rotunda del XII secolo e la Cattedrale dell'Assunta e di San Nazario con il suo campanile (55 m) del XIV secolo. Capodistria è sede della diocesi di Capodistria, suffraganea dell'arcidiocesi di Lubiana.
Capodistria è famosa anche per il Palazzo della Loggia risalente all'epoca medievale e per lo storico Consolato d'Italia a Capodistria, che ha sede in Palazzo Vianello.

Voto alla città:7
Anno della foto:2016

San Miniato (Italia)



San Miniato è un comune italiano di 27 874 abitanti della provincia di Pisa.
Il centro storico della città sorge in posizione strategica su un colle a metà strada tra Firenze e Pisa per cui la città è stata scena di molteplici scontri fra i due odierni capoluoghi, fino alla definitiva conquista fiorentina. Sede di diocesi, San Miniato è un importante centro economico e industriale della zona del cuoio, ed è famoso per i suoi tartufi bianchi, e i prodotti vinicoli e oleari.
San Miniato è famosa per le sue architetture religiose (come Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio) e civili oltre che per la Rocca di Federico II (simbolo della città) e per il sito archeologico di San Genesio dove si pensa sia originata a partire dal XIII secolo la città di San Miniato.

Voto alla città:6
Anno della foto:2016