Plovdiv (Bulgaria)



Se stai cercando una destinazione dove l'antichità romana si fonde magicamente con l'eleganza di un'epoca più recente, Plovdiv è la perla della Bulgaria che ti lascerà senza fiato. Questa splendida città conta 339.129 abitanti, che superano i 678.000 se si considera l'intera regione, ponendosi come il secondo centro più grande del paese dopo la capitale Sofia. Capitale storica della affascinante regione della Tracia, questa località è da sempre un fondamentale punto di riferimento per l'integrazione di varie culture. Comoda da raggiungere anche perché servita da un proprio aeroporto, la città è celebre in tutta Europa per la straordinaria bellezza del suo centro storico in stile rinascenza bulgara, un periodo di fioritura dell'inizio dell'Ottocento che qui vanta uno dei complessi meglio conservati dell'intera nazione. Questo immenso valore le ha permesso di essere designata, insieme alla città italiana di Matera, come Capitale europea della cultura per l'anno 2019.
Il cuore pulsante dell'archeologia cittadina si manifesta attraverso resti di epoca romana di eccezionale importanza. Passeggiando per il centro ci si imbatte nel monumentale foro romano, edificato nel II secolo come fulcro economico, politico e culturale dell'antica città. Questa imponente piazza quadrata misurava 184 metri per 136 metri ed era circondata da un portico colonnato, arricchito nella parte nord-orientale dai resti dell'antico Odeon. Poco distante, sotto l'imperatore Traiano tra il 114 e il 117, fu eretto il magnifico teatro romano. La sua cavea originale poteva accogliere tra i 5.000 e i 7.000 spettatori, con settori rigorosamente riservati ai vari distretti cittadini. Oggi si conservano quattordici imponenti gradinate che, insieme alla scena e al proscenio, testimoniano la ricchezza decorativa di quel tempo. Nella centralissima piazza Džumaja si incontra invece l'antico stadio di Plovdiv, un circo romano che poteva ospitare circa 30.000 persone. Utilizzato originariamente per i prestigiosi giochi atletici in onore di Apollo e Alessandro Magno, alla fine del IV secolo fu trasformato in pista per le corse dei carri a causa del divieto dei giochi imposto dall'imperatore Teodosio.
Le meraviglie del sottosuolo continuano a stupire all'interno del centro culturale Trakart, situato in un passaggio pedonale del bulevard Zar Boris III Obedinitel. Al suo interno si possono ammirare splendidi mosaici del III secolo, eccezionali per dimensioni e conservazione, rinvenuti negli anni ottanta del Novecento tra le fondamenta di una grande abitazione romana ricostruita dopo le devastazioni dei Goti del 251. Per gli amanti dell'arte sacra, il territorio offre complessi religiosi di rara bellezza. Al centro del complesso monastico locale sorgono due chiese unite: la più piccola, del XII secolo, è dedicata agli arcangeli Michele e Gabriele, mentre la più grande, risalente al 1604, è intitolata alla Vergine e custodisce una preziosa icona bizantina ritenuta miracolosa, il cui rivestimento fu realizzato nel 1819 dalla scuola di gioielleria del monastero. All'esterno del recinto si trova infine la cappella ossario della Santa Trinità, una struttura a due piani dell'XI secolo che mostra affascinanti influenze orientali, armene, siriane e georgiane. La sua muratura in pietra e cotto richiama lo stile del primo regno bulgaro e l'interno conserva affreschi della seconda metà del Trecento, considerati tra i massimi esempi di arte bizantina al mondo.
Voto alla città:7
Anno della foto:2016

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