Se stai cercando un viaggio che unisca il fascino di leggende millenarie, capolavori dell'architettura e la quiete di storici complessi religiosi immersi nella natura, la tua prossima destinazione deve essere Borgo a Mozzano. Questo suggestivo comune italiano di 6.978 abitanti, situato nella provincia di Lucca all'interno dell'incantevole cornice della Media Valle del Serchio in Toscana, sorge a un'altitudine di 97 metri sul livello del mare. Il borgo è scenograficamente attraversato dal fiume Serchio ed è posto poco dopo la confluenza con il torrente Lima, in un punto strategico della valle.
Il simbolo indiscusso e monumento più celebre del territorio è il maestoso Ponte della Maddalena, universalmente conosciuto in tutto il mondo con il nome di Ponte del Diavolo. Si tratta di un'opera architettonica imponente risalente al XII-XIII secolo, che attraversa il fiume Serchio con tre caratteristiche arcate asimmetriche. Il ponte fu fatto costruire originariamente dalla celebre contessa Matilde di Canossa e successivamente fatto restaurare dal condottiero Castruccio Castracani, mentre nei primi anni del Novecento, sulla parte destra, fu eretto un nuovo arco per consentire il passaggio della ferrovia. La struttura deve il suo nome alternativo a un'antica leggenda popolare: si racconta che il costruttore, disperato per l'impossibilità di completare l'arco maggiore, abbia chiesto aiuto al Diavolo. Quest'ultimo completò l'opera in una sola notte in cambio della prima anima che lo avesse attraversato; l'artigiano però lo ingannò facendo correre sul ponte un cane, spingendo il Diavolo a tuffarsi furioso nelle acque del fiume.
Oltre a questa celebre meraviglia ingegneristica, il centro abitato custodisce un ricco patrimonio artistico. La chiesa di San Rocco a Borgo a Mozzano sorge sul luogo del trecentesco oratorio di San Sebastiano, rinominato nel 1527 dagli abitanti di Cerreto trasferitisi a fondo valle. Ampliata tra il 1606 e il 1627 e completamente ricostruita nel 1760 insieme all'oratorio, la chiesa mostra oggi una facciata classica sobria ed elegante del 1791, impreziosita da un bassorilievo circolare in marmo raffigurante San Rocco. L'interno barocco a croce latina ospita sei imponenti altari (i primi quattro in stucco opera di Giovan Battista Lazzari, Sebastiano Lippi e Giovan Maria Michelacci), tra cui spiccano l'altare di Sant'Anna fondato da Ippolito Santini, quello del Crocifisso, della Madonna Addolorata, della Madonna di Lourdes, di San Gregorio e del Santissimo Rosario. All'interno si possono inoltre ammirare tre grandi affreschi intitolati il Centurione, il Redentore e Battista e la Distribuzione dei Pani, dipinti da Luigi Ademollo, celebre artista che ha lavorato molto in lucchesia nella prima metà del 1800.
Un'altra tappa imperdibile per respirare la storia locale è il convento di San Francesco, edificato nel 1523 dai Minori Osservanti su un colle panoramico che domina il paese e successivamente ceduto ai Riformati dello stesso ordine tra il 1596 e il 1597. Il complesso offre una vista stupenda, un ampio orto con un antico pergolato e un ombroso bosco di lecci. L'ingresso introduce a un antico chiostro decorato con affreschi dedicati a San Francesco d'Assisi dipinti da Domenico Manfredi di Camaiore, al cui centro si trova una cisterna d'acqua voluta da Raffaello di Controni nel 1551. La chiesa del convento conserva due altari in legno di noce: uno intagliato da Francesco Santini e l'altro dai maestri Bartolomeo e Alessandro. Abitato dai frati fino agli anni ottanta, dal 1983 la struttura è gestita dalla Fraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano come centro di accoglienza per anziani.
Voto alla città:7
Anno della foto:2012
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