Se stai cercando una destinazione nel cuore della Toscana che sappia unire un'incredibile vivacità culturale a una storia sociale profonda e affascinanti oasi naturali, c'è una cittadina nel Valdarno che fa esattamente al caso tuo. Montevarchi è un importante comune italiano di oltre ventiquattromila abitanti, situato nella ricca provincia di Arezzo. Questa località rappresenta da secoli un fondamentale crocevia di scambi e idee, un dinamismo che oggi si riflette in un patrimonio artistico e architettonico di straordinaria varietà, capace di sorprendere sia gli amanti della storia sia i viaggiatori più curiosi.
La città è giustamente famosa in tutta la regione per le sue splendide architetture religiose, un tessuto storico e spirituale formato da antiche chiese, intimi oratori, monasteri, conventi e storici ospedali di carità che un tempo accoglievano i viandanti. A queste testimonianze si affiancano eleganti architetture civili, tra cui spiccano palazzi signorili, storiche residenze, cinema e teatri che testimoniano la ricca vita sociale della comunità nel corso dei secoli. Il vero fiore all'occhiello della cultura montevarchina è però rappresentato dalla celebre Biblioteca Poggiana, il cuore pulsante dell'Accademia valdarnese del Poggio, un'istituzione scientifica e letteraria di altissimo livello che custodisce volumi preziosi e documenti rari.
Proprio all'interno dei fondi archivistici dell'Accademia si conservano le tracce più intime e affascinanti del passato della città. Tra queste spicca il più antico elenco delle famiglie montevarchine, datato 1592, che venne compilato meticolosamente nel momento esatto in cui la città fu divisa nei suoi storici quattro quartieri. Un secondo e toccante registro demografico, più tardo, venne stilato nel 1634 dalle storiche parrocchie di San Lorenzo e di Cennano: i parroci dell'epoca si trovarono a ricontare uno a uno i propri parrocchiani sopravvissuti, cercando di riorganizzare la vita civile dopo la fine della terribile ed devastante pestilenza "manzoniana" che aveva colpito duramente l'intera zona nel 1630.
Oltre a questo immenso scrigno di memorie e monumenti storici, Montevarchi offre anche splendidi spazi dedicati al relax e alla biodiversità. Poco fuori dal centro urbano si incontra infatti l'Arboreto Monumentale di Moncioni, un'Area Naturale Protetta di Interesse Locale che custodisce alberi secolari e specie botaniche di rara bellezza, offrendo l'itinerario perfetto per chiunque desideri unire una passeggiata culturale a un'immersione rigenerante nel verde della campagna toscana.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017