Se stai cercando una destinazione alle porte di Firenze che sappia unire la quiete della campagna toscana a un ricchissimo patrimonio sotterraneo, Bagno a Ripoli è la meta ideale. Questo importante comune della città metropolitana di Firenze nasconde nel suo sottosuolo una storia antichissima, tornata alla luce grazie a una serie di importanti campagne di scavi archeologici condotte tra gli anni settanta e ottanta proprio nel cuore del suo centro abitato.
I ritrovamenti hanno dimostrato in modo inequivocabile che l'area era frequentata già in epoca etrusca, a partire dal terzo o secondo secolo avanti Cristo. Il primo insediamento umano fu favorito dalla presenza di due sorgenti naturali che in passato alimentavano un piccolo specchio d'acqua. In epoca successiva, durante la dominazione romana, la zona si sviluppò attorno a una grande villa romana, la cui struttura ricalcava l'organizzazione e le funzioni di una moderna azienda agricola orientata alla produzione e all'allevamento.
La configurazione della dimora storica comprendeva due grandi corti interne, una delle quali era destinata all'abbeveraggio del bestiame e l'altra alla macerazione dei prodotti agricoli. Attorno a questi spazi centrali ruotava la vita quotidiana dei lavoratori, con stalle, alloggi, granai, una cantina, servizi igienici e un'aia per la battitura del grano. Gli archeologi hanno ricostruito una pianta regolare con stanze disposte intorno a un compluvium per la raccolta dell'acqua piovana e, sul retro, le tracce di quello che doveva essere un ampio giardino.
Oltre alle murature, gli scavi hanno restituito numerosi frammenti di antiche ceramiche e svariate monete, preziosi reperti che aiutano a comprendere i commerci e la vita quotidiana del tempo. Questo connubio tra archeologia e paesaggio rende la località una tappa imperdibile per i viaggiatori che desiderano esplorare le origini meno note del territorio fiorentino, a brevissima distanza dalle mete turistiche più affollate.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018
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