Se stai cercando un borgo collinare capace di fondere una radicata tradizione agricola con una sorprendente vocazione turistica, Peccioli saprà accoglierti con il fascino autentico delle terre toscane. Questo affascinante comune della provincia di Pisa, che conta 4.893 abitanti, sorge in una posizione geografica davvero privilegiata ed è la meta perfetta per chi ama viaggiare alla scoperta di paesaggi suggestivi, borghi medievali e arte d'avanguardia.
Il capoluogo si sviluppa in posizione dominante sulla sommità di una collina a 144 metri sul livello del mare, da cui controlla l'intera Valle dell'Era. Questa collocazione lo rende un punto di riferimento strategico lungo l'importante direttrice viaria che collega storicamente la città di Volterra con Pisa. Il forte legame con la terra e con il paesaggio circostante ha permesso alla località di mantenere viva una solida impronta legata all'agricoltura, sviluppando al contempo un'accoglienza turistica raffinata e molto apprezzata dai viaggiatori. Negli ultimi anni Peccioli ha vissuto una straordinaria rigenerazione urbana che le è valsa il prestigioso titolo di Borgo dei Borghi 2024, diventando un modello internazionale di sostenibilità ed economia circolare.
La fisionomia del borgo è profondamente legata alla ricchezza del suo patrimonio monumentale. I suoi vicoli storici, chiamati localmente chiassi, si sviluppano attorno ai resti dell'antica fortezza di Castruccio Castracani. Peccioli è infatti celebre per l'elevato numero di architetture religiose che costellano sia le vie del centro che i dintorni della campagna. Esplorando il territorio ci si imbatte in maestose chiese parrocchiali, come la duecentesca Pieve di San Verano che custodisce al suo interno il Museo di Arte Sacra, oltre a chiese minori, intime cappelle e antichi oratori, testimonianze di una devozione secolare e di un'evoluzione artistica che ha attraversato le varie epoche storiche. Nella frazione di Legoli, per esempio, la Cappella di Santa Caterina ospita un celebre tabernacolo dipinto da Benozzo Gozzoli nel 1480.
Accanto al patrimonio sacro, il centro storico ospita importanti edifici civili tra cui spicca il monumentale Palazzo Pretorio, un tempo sede del potere politico, caratterizzato dagli stemmi dei podestà sulla facciata e oggi sede di un museo che custodisce una ricca collezione di icone russe. Da non perdere è anche il Palazzo Senza Tempo, ristrutturato con una spettacolare e sospesa terrazza panoramica che offre una vista spettacolare sulle colline della Valdera.
La vera unicità di Peccioli risiede nella sua trasformazione in un immenso museo d'arte contemporanea a cielo aperto, noto come MACCA. Il progetto è nato grazie alla virtuosa gestione della vicina discarica della frazione di Legoli gestita da Belvedere Spa, trasformata da semplice sito di smaltimento dei rifiuti in un centro di produzione culturale, artistica e di energia rinnovabile. L'impianto stesso ospita le gigantesche sculture umane note come i Giganti di Peccioli (le installazioni intitolate Presenze), alte fino a nove metri e realizzate in materiale riciclato. Queste colossali statue si trovano dislocate in tre punti strategici del territorio: l'impianto del Triangolo Verde, il tetto di un'azienda in via Boccioni e l'Anfiteatro Fonte Mazzola, una struttura da oltre duemila posti costruita sul modello dei teatri greci per ospitare grandi eventi culturali.
L'arte contemporanea ha ridisegnato anche le frazioni del comune, come Ghizzano, dove le facciate delle storiche case sono state decorate con i colorati disegni geometrici del celebre artista britannico David Tremlett, affiancati dalle installazioni permanenti di Alicja Kwade e Patrick Tuttofuoco. Nelle vicinanze del borgo si possono inoltre visitare il Museo Archeologico, che conserva importanti reperti etruschi rinvenuti negli scavi di Ortaglia, e per chi viaggia in famiglia il famoso parco preistorico, un'area immersa nel verde dove grandi e piccoli possono fare un balzo nel tempo per scoprire le ricostruzioni a grandezza naturale dei dinosauri.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017
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