Venafro (Italia)

 


Se stai cercando una meta che racchiuda millenni di storia italica e romana nel cuore del Molise, non puoi che imbatterti in Venafro. Situata in provincia di Isernia, questa città di 10.811 abitanti è molto più di un semplice centro di passaggio tra l'Abruzzo e Napoli. Sebbene il suo sviluppo moderno si stia estendendo verso Pozzilli e lungo il Rava, oggi Venafro conserva un'anima antica che affonda le radici nelle aspre guerre tra i Sanniti e Roma.
Con il suo ritmo che attraversa le epoche, Venafro vive un legame indissolubile con il proprio passato urbanistico. È affascinante pensare che il centro storico, adagiato alle pendici del monte Santa Croce, sia stato costruito sopra la struttura romana originale, di cui sono ancora visibili il cardo e il decumano. Mentre passeggi per la caratteristica "via per dentro", ti trovi in un luogo soprannominato la città delle 33 chiese, dove spicca la Concattedrale. Questo tempio del V secolo, costruito su un precedente sito pagano, custodisce il curioso bassorilievo chiamato "Marzo Settecappotti" e vanta una porta santa risalente almeno al 1500.
Il profilo della città è dominato dal maestoso Castello Pandone, una fortificazione megalitica trasformata in residenza rinascimentale da Enrico Pandone. La particolarità unica di questo maniero sono i ventisei ritratti di cavalli a grandezza naturale in leggero rilievo che decorano il piano nobile, tra cui spicca il leggendario cavallo San Giorgio. Nel tessuto urbano moderno emerge invece l'anfiteatro romano, un tempo utilizzato come stalla e oggi in fase di restauro, capace di ospitare in antichità fino a 15.000 spettatori.
Oltre alle testimonianze militari come la Torre del mercato e la Torricella, Venafro offre scorci di rara particolarità come la Palazzina Liberty, sorta su un antico mulino, e il convento di San Nicandro, dove soggiornò Padre Pio all'inizio del '900. Che sia per esplorare i resti dell'acquedotto romano o per onorare il cimitero militare francese, Venafro ti dà il benvenuto in Molise mostrandoti subito il suo volto più stratificato, nobile e accogliente.
Voto alla città: 7
Anno della foto: 2022

Baranello (Italia)

 


Se stai cercando un borgo dove la storia longobarda si fonde con l'eleganza neoclassica nel cuore del Molise, non puoi che imbatterti in Baranello. Situato nella provincia di Campobasso, questo comune di 2.489 abitanti è molto più di una tranquilla località collinare. Sebbene la sua conformazione attuale sia stata segnata dai grandi eventi sismici del passato, oggi Baranello conserva un patrimonio artistico e architettonico di straordinario valore.
Con il suo ritmo sereno e autentico, Baranello vive un legame profondo con le sue origini medievali. È affascinante pensare che il Castello di Ruffo, originariamente costruito dai Longobardi e poi modificato in età normanna, mantenga ancora le sue quattro torri cilindriche medievali nonostante il restauro seguito al terremoto del 1805, che gli ha conferito l'aspetto di un maestoso palazzo baronale. Mentre passeggi per il centro, ti trovi in un luogo che sa bilanciare la solidità delle fortificazioni con la raffinatezza della Chiesa di San Michele Arcangelo, consacrata nel 1818, che accoglie i visitatori con la sua facciata neoclassica e custodisce all'interno tele del Seicento e opere di pregio come quelle di Francesco Inchingolo.
Il cuore culturale della comunità batte nel Museo civico Giuseppe Barone, situato al primo piano dell'ex palazzo comunale. Qui è possibile ammirare la collezione dell'omonimo architetto baranellese, che include tesori come un dipinto di Giuseppe Palizzi e un'opera attribuita a Jusepe de Ribera. Che sia per riscoprire le tracce dei Longobardi o per immergerti in una collezione d'arte d'eccezione, Baranello ti dà il benvenuto in Molise mostrandoti subito il suo volto più nobile e accogliente.
Voto alla città: 5
Anno della foto: 2022

Cesenatico (Italia)



Se stai cercando una destinazione che sappia coniugare il fascino della marineria storica con il dinamismo della moderna villeggiatura estiva, non puoi che imbatterti in Cesenatico. Situata nel cuore della Riviera romagnola, tra Rimini e Ravenna, questa città di 25.933 abitanti è molto più di una semplice stazione balneare. Sebbene sia oggi celebre per le sue strutture alberghiere che accolgono migliaia di vacanzieri, Cesenatico conserva un’anima antica legata indissolubilmente al suo porto e alle tradizioni dell'Adriatico.
Con il suo ritmo vivace e solare, Cesenatico vive attorno al suo porto canale, realizzato nel XIV secolo e cuore pulsante della città storica. È affascinante pensare che lungo il corso Garibaldi sorga ancora la casa che ospitò Giuseppe e Anita Garibaldi durante la loro fuga nel 1849, mentre in piazza Ciceruacchio un profilo di piastrelle colorate ricorda la pianta della Torre Pretoria, distrutta in epoca napoleonica. Mentre passeggi, ti trovi in un luogo che custodisce rarità uniche in tutto il Nord Italia, come le ultime tre conserve ancora esistenti: antiche ghiacciaie interrate a forma di imbuto che, grazie al ghiaccio, permettevano di conservare il pescato a -5° anche in piena estate.
Il paesaggio urbano di Cesenatico è un incontro perfetto tra diverse epoche. Da un lato la città moderna e turistica ha il suo simbolo nel Grattacielo degli anni Cinquanta, che svetta sul lungomare di fronte allo storico Grand Hotel; dall'altro, il viale Carducci e le vie adiacenti mostrano ancora eleganti villini storici del primo Novecento, come il Villino Beatrice, e architetture di rilievo come la Colonia Agip di Giuseppe Vaccaro. Che sia per esplorare il percorso archeologico a ridosso del porto o per goderti l'ospitalità della zona nuova, Cesenatico ti dà il benvenuto in Emilia-Romagna mostrandoti subito il suo volto più accogliente e ricco di storie da raccontare.
Voto alla città: 7
Anno della foto: 2022

Gatteo (Italia)

 


Se stai cercando un luogo che sappia unire il fascino di un antico borgo fortificato alla vivacità delle spiagge adriatiche, non puoi che imbatterti in Gatteo. Situato nella provincia di Forlì-Cesena, a circa 35 km dal capoluogo, questo comune di 9.345 abitanti è molto più di una semplice località di passaggio. Sebbene il suo cuore storico conservi tradizioni secolari legate all'artigianato, oggi Gatteo si presenta come un centro economico in crescita, capace di differenziare la sua offerta tra entroterra e costa.
Con il suo ritmo sospeso tra storia e modernità, il capoluogo vive all'ombra del suo Castello, sorto nel XIII secolo. È affascinante pensare che questa struttura quadrangolare fosse un tempo circondata da una larga fossa piena d'acqua, superabile solo attraverso un ponte levatoio. Mentre osservi il lato orientale della cinta muraria, ti trovi di fronte al cassero, una torre quadrata dove sono ancora visibili i segni delle travi che azionavano il ponte, sormontato dalla seicentesca torre civica. Sebbene nel Settecento le mura siano state abbassate e la fossa riempita, il castello resta il simbolo di un passato fiero e difensivo.
Spostandosi verso il litorale, la frazione di Gatteo a Mare, un tempo chiamata "Due bocche", si rivela un vero concentrato di attività turistiche. In appena un chilometro quadrato di estensione, questa località accoglie i visitatori con una densità incredibile di servizi: ben 88 hotel, 30 stabilimenti balneari e centinaia di esercizi commerciali. Che sia per ammirare i resti dei beccatelli medievali nel centro storico o per goderti l'ospitalità romagnola sulla costa, Gatteo ti dà il benvenuto in Emilia-Romagna mostrandoti subito il suo volto più operoso e accogliente.
Voto alla città: 6
Anno della foto: 2022