Usmate Velate (Italia)

 


Se stai cercando un affascinante borgo nel cuore della Brianza dove riscoprire antiche storie di devozione e pregevoli opere d'arte novecentesche, questa località lombarda saprà regalarti una piacevole sorpresa. Usmate Velate è un comune italiano di 10 325 abitanti della provincia di Monza e della Brianza, situato in una posizione strategica a circa 13 chilometri a nord del capoluogo monzese e a metà strada tra le città di Milano e Lecco. Il fulcro artistico e religioso del paese è rappresentato dalla chiesa di Santa Margherita, situata in via Cavour. Questo imponente edificio in stile romanico-lombardo fu progettato dall'ingegner Antonio Casati di Milano e venne edificato tra il 1930 e il Natale del 1932 per sostituire la precedente chiesa, divenuta ormai troppo piccola per accogliere l'intera comunità di fedeli e oggi riconvertita in sala dell'oratorio Don Bosco. La prima pietra fu posata dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, il quale consacrò ufficialmente l'edificio il 22 ottobre 1933. Al suo interno, sul lato destro, la chiesa custodisce un pregevole Cristo crocifisso in legno, scolpito nel 1938 dall'artista locale Silvio Monfrini. Di grande interesse è anche il concerto campanario, formato da ben 8 campane in tonalità si bemolle minore calante fuse in parte dalla storica fonderia Pruneri di Grosio e in parte dalla fonderia Cavadini di Verona, il cui suono è oggi completamente automatizzato.
La storia di Usmate Velate è profondamente legata anche al culto della Madonna del Drighet, un'antica immagine sacra rinvenuta dai contadini sul muro di un filatoio prima che l'edificio venisse rimosso nel Novecento. Durante una devastante epidemia di peste, quando il paese era ancora conosciuto con l'antico nome di Os, gli abitanti si affidarono a questa effigie per proteggere il borgo dal contagio, istituendo anche rigidi blocchi stradali per impedire il transito ai forestieri. L'affresco, che risale a un'epoca precedente rispetto alla chiesa attuale, raffigura Maria nelle vesti di madre, di arcangelo e di annunciata, accompagnata da due angioletti e dall'arcangelo che stringe un giglio, storico simbolo di purezza e rinascita. Legati alla medesima epoca dell'affresco sono il monumentale altare, situato sul lato sinistro della chiesa vicino alla statua mariana, e un prezioso armadio del Seicento ancora impiegato per la custodia degli arredi sacri.

Voto alla città:6
Anno della foto:2020

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