Bihac (Bosnia Ed Erzegovina)



Se stai cercando una destinazione affascinante dove la cultura occidentale e quella orientale si fondono lungo le sponde di un fiume incantevole, Bihać è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questa splendida città della Bosnia ed Erzegovina nordoccidentale sorge sul fiume Una ed è il centro amministrativo del cantone di Una-Sana. Con una popolazione di oltre 61.000 abitanti registrata al censimento del 2013, questo centro urbano vanta un passato incredibilmente ricco e una posizione geografica strategica che ne ha segnato il destino per secoli.
La prima menzione ufficiale di Bihać risale al 1260, quando un documento firmato dal re Béla IV d'Ungheria la descriveva come proprietà della chiesa di Topusko. Già nel 1262 ottenne lo status di città libera, arrivando persino a diventare temporaneamente la capitale del Regno di Croazia. Negli anni successivi passò sotto il controllo della potente famiglia dei Frangipani e, nel XVI secolo, sotto il dominio diretto della corona austriaca. Il grande cambiamento avvenne nel 1592, anno in cui fu conquistata dall'Impero Ottomano sotto la guida di Hasan Predojević. Da quel momento divenne il centro del sangiaccato di Bihać e poi, nel 1699, del sangiaccato di Bosnia, vivendo un lungo periodo di scontri confinari con l'esercito austro-ungarico, che rioccupò definitivamente la città nel 1878. C'è anche un lato fortemente misterioso che avvolge questo luogo: per alcuni secoli è stato meta di pellegrinaggi da parte dei fedeli dello Gnosticismo, attirati dalla leggenda secondo cui il leggendario Santo Graal fosse sepolto proprio qui.
Oggi i visitatori possono ripercorrere questi secoli di alterne vicende attraverso monumenti straordinari. La città è infatti celebre per la Moschea Fethija, un mirabile esempio di stratificazione culturale costruito alla fine del XVI secolo sulle fondamenta di una preesistente chiesa cattolica. Altrettanto affascinanti sono i resti della chiesa di Sant'Antonio, edificata alla fine del XIX secolo e purtroppo distrutta da un bombardamento alleato nel 1944. Per comprendere appieno la storia locale non si può perdere la Torre del Capitano, una struttura difensiva eretta nel 1205 che oggi ospita al suo interno il Museo Regionale, perfetto custode delle memorie di questo storico incrocio di civiltà.
Voto alla città:6
Anno della foto:2018

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