Brennero (Italia)



Se stai cercando un viaggio che unisca la suggestione dei grandi valichi di montagna a un ricco patrimonio artistico e spirituale, Brennero è una meta alpina che merita assolutamente di essere scoperta. Questo comune italiano sparso di 2.184 abitanti si trova nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige ed è storicamente riconosciuto come un vivace comune mercato, punto d'incontro fondamentale tra culture diverse.
Il territorio è costellato di architetture sacre di straordinario valore storico. La più antica è la vecchia chiesa parrocchiale di San Valentino, che sorge su un sito dove già nel 565 esisteva un santuario. Della struttura originaria si conservano il campanile del XIV secolo, il coro poligonale e il portale in pietra del XV secolo, mentre l'interno è impreziosito dagli affreschi settecenteschi di Franz Unterberger. In netto contrasto architettonico, la nuova chiesa parrocchiale, eretta tra il 1958 e il 1962 su progetto di Luis Plattner, sorge su moderni pali di cemento armato ed è dedicata a Santa Maria della Strada; al suo interno custodisce una pala d'altare in bronzo smaltato di Max Spielmann, stazioni della via crucis in terracotta di Maria Delago e splendide vetrate di Hans Prünster.
La storia locale è legata anche alle antiche vie di comunicazione e ai pellegrinaggi. Ne è un esempio la cappella Lupo, edificata nel 1755 dall'oste Christian Wolf nei pressi della storica locanda Al lupo del Brennero per adempiere a un voto. La cappella e la locanda sono state interamente spostate nel 1968-1969 per fare spazio all'autostrada, ma conservano ancora un grande crocifisso sanguinante e un'immagine votiva del 1757. Un altro gioiello è la cappella alla Madonna dell'aiuto, costruita in stile neoromanico tra il 1882 e il 1886 su progetto di Josef Vonstadl grazie alle donazioni dei frequentatori dei bagni termali, e successivamente salvata dall'Ufficio dei Beni Culturali di Bolzano.
Il Novecento ha lasciato tracce profonde in questa striscia di terra. Presso le Terme del Brennero sorgeva la caserma Battisti, oggi rasa al suolo, mentre nella suggestiva frazione di Colle Isarco si trova il sacrario militare di Colle Isarco. Realizzato nel 1937 dal celebre architetto Giovanni Greppi e dallo scultore Giannino Castiglioni, questo imponente monumento della memoria ospita le salme di 97 caduti italiani della prima guerra mondiale.
Voto alla città:6
Anno della foto:2014

Nessun commento:

Posta un commento