Voto alla città:7
StambeccoMite
Nagoya (Giappone)
Fuji (Giappone)
Fuji è una città giapponese nella prefettura di Shizuoka.
Nel 2007, la popolazione è stata stimata in 237.078 individui, con una densità di 1107,3 abitanti per km². L'area totale della città è di 214,10 km².
La città sorge alla pendici del monte Fuji, su una sponda dell'omonimo fiume. Si affaccia sul mare, e le sue coste sono bagnate dalle acque della baia di Suruga, già Oceano Pacifico.
Il 1º novembre 1966 alla già esistente città di Fuji sono state ufficialmente unite le limitrofe Yoshiwara e Takaoka, formando di fatto la nuova città di Fuji. Nel 2001 ha ricevuto dal governo centrale lo status di città speciale, incrementando così la propria autonomia.
Fuji è un centro industriale nella parte orientale della prefettura di Shizuoka. È la sede di molte fabbriche di carta, per un totale di 365 impianti. Fuji è raggiunta dal Tokaido shinkansen, alla stazione di Shin-Fuji.
Voto alla città:7
Tokyo (Giappone)
Tokyo, oppure Tokio, è la capitale del Giappone, situata nella regione di Kantō sul lato sud-orientale dell'isola principale giapponese, Honshū. Ospita, nel quartiere di Chiyoda, la sede del parlamento nazionale e del governo nazionale, e il palazzo imperiale di Tokyo, mentre la sede del governo metropolitano è nel quartiere di Shinjuku.
In origine era un piccolo villaggio di pescatori il cui nome era Edo, che divenne un importante centro politico del Giappone quando lo shōgun Tokugawa Ieyasu fece della città il suo quartier generale nel 1603. Quando l'imperatore Meiji trasferì la sede imperiale nella città di Edo nel 1868 venne ribattezzata con il nome di Tokyo, il cui significato è "capitale orientale" perché più a est rispetto alla precedente capitale, la città di Kyōto.
Nonostante sia popolarmente ed erroneamente nota come "città", e sebbene la zona urbana vera e propria, composta da 23 municipi distinti, abbia 13 857 443 abitanti, che la renderebbero l'undicesima città del mondo per abitanti, secondo l'ordinamento amministrativo giapponese Tokyo non è una città bensì una metropoli: l'odierna area metropolitana di Tokyo è frutto della fusione, avvenuta nel 1943, fra la prefettura di Tokyo e il suo capoluogo, l'ex città di Tokyo. A seguito di tale fusione i due enti sono stati soppressi e con il nome Tokyo si indica oggi una delle quarantasette prefetture del Giappone, in quanto si tratta in realtà di un'ampia area su cui si trovano svariate città indipendenti fusesi insieme in un'unica conurbazione.
L'area più popolata, quella che si affaccia a est sulla baia di Tokyo, è di forma grossomodo tondeggiante, corrisponde a quella dell'estinta città ed è stata divisa in 23 quartieri speciali, in origine centri abitati distinti fra loro e oggi fusisi insieme, ma amministrativamente indipendenti. La lunga parte a ovest, chiamata area di Tama, è suddivisa in ventisei città e un distretto comprendente tre cittadine e un villaggio. Fanno inoltre parte della divisione amministrativa di Tokyo l'arcipelago delle Izu e le lontane isole Ogasawara, che si estendono nell'oceano Pacifico.
La Tokyo moderna è classificata come città alfa+ dalla Globalization and World Cities Research Network. Con una popolazione di quasi 14 milioni di persone, pari al 12% degli abitanti del Giappone, è la più popolosa e la più densamente abitata tra le prefetture del Paese, nonché la seconda capitale al mondo per popolazione dopo Pechino. L'espansione urbanistica del dopoguerra ha creato una megalopoli chiamata "Grande Area di Tokyo" e considerata il più popoloso agglomerato metropolitano del mondo con circa 40 milioni di abitanti; l'area si espande per circa 13500 km² e comprende anche buona parte delle vicine prefetture di Chiba, Kanagawa e Saitama.
A partire dal 2011, la prefettura di Tokyo ha ospitato 51 delle società Fortune Global 500, il numero più alto di qualsiasi altra località al mondo in quel momento. Tokyo si è classificata al sesto posto nel Global Financial Centres Index del 2019. Insieme a un'economia avanzata, Tokyo è spesso al primo posto fra i luoghi più costosi per gli espatriati.
Nonostante i numerosi incendi e ed eventi distruttivi che hanno colpito l'area dal XVII secolo a oggi, Tokyo ospita ancora numerose testimonianze architettoniche di templi buddhisti e santuari shintoisti (alcuni ricostruiti).
Tokyo ha molte università, college e scuole professionali. Molte delle università più prestigiose del Giappone hanno sede nella capitale, fra cui Università di Tokyo, Hitotsubashi University, Tokyo Institute of Technology, Università di Waseda, Tokyo University of Science, Sophia University e Università Keio[28].
Esiste una sola università pubblica non nazionale, la Tokyo Metropolitan University, e alcune accessibili anche ai non nippofoni per via delle lezioni tenute in inglese o per l'insegnamento della lingua giapponese agli studenti, fra cui la Globis University Graduate School of Management, International Christian University, Sophia University e Università di Waseda.
A Tokyo si trova la sede principale della Biblioteca della Dieta Nazionale del Giappone, l'unica biblioteca nazionale di Stato. L'Archivio di Stato conserva i documenti governativi dal Periodo Edo.
Tokyo è sede di molti musei di arti e mestieri nonché di musei scientifici e tecnici. Tra questi spicca il Museo nazionale di Tokyo, situato nel parco di Ueno, è il più grande del Giappone e ospita la migliore collezione al mondo di arte giapponese, nonché un nutrito gruppo di opere d'arte asiatica.
Altri musei sono il museo d'arte moderna, situato vicino al palazzo imperiale nel quartiere speciale di Chiyoda; il Museo Edo-Tokyo nel quartiere di Sumida, vicino al fiume Sumida; e il Museo di arte Nezu a Aoyama. Numerosissimi sono i musei privati.
Tokyo ha molti teatri dove vengono rappresentati sia spettacoli contemporanei che le forme tradizionali di teatro giapponese, come il Nō e il Kabuki. Tali strutture vengono utilizzate anche per concerti di orchestre sinfoniche, che eseguono musica occidentale o anche musica tradizionale giapponese. Tokyo ospita anche concerti di musica pop e rock di artisti giapponesi e occidentali sia in club di piccole dimensioni generalmente chiamati live houses or stage houses, sia in strutture appositamente dedicate come il famoso e capiente palazzo dello sport del Nippon Budokan. Nuovo teatro nazionale di Tokyo è la più importante sala per spettacoli del Giappone: vi si rappresentano, fra l'altro, opere liriche, balletti, spettacoli di danza contemporanea, pièces di prosa.
Voto alla città:10
Narita (Giappone)
La città, che è nota perché ospita l'Aeroporto Internazionale di Narita, è collegata al centro di Tokyo e a Chiba tramite la Narita line e la Joban line. Attraverso Narita passa il Narita Express che serve l'aeroporto internazionale. Narita è inoltre un importante centro turistico per via del parco templare di Narita-san.
L'economia cittadina era storicamente incentrata sull'agricoltura, con l'apertura dell'Aeroporto Internazionale di Narita però essa si è rifocalizzata principalmente sui settori dei trasporti, della logistica e del turismo. Gran parte del territorio dell'aeroporto è localizzato all'interno dei confini della città di Narita ma numerosi alberghi e strutture aeroportuali si trovano nelle vicine città di Shibayama e Tomisato.
Voto alla città:6
Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
Abu Dhabi, o più correttamente Abū Ẓabī è la capitale degli Emirati Arabi Uniti e capitale dell'omonimo emirato. Abu Dhabi si trova su un'isola a forma di T che si protende nel Golfo Persico dalla costa centro-occidentale. Nel 2014 la città vera e propria contava una popolazione di 1,5 milioni di persone.
La città fu fondata nel 1791 dalla tribù beduina dei Banū Yās, che avevano occupato la regione, lasciando il Najd poiché in contrasto con i wahhabiti dell'Arabia.
Abu Dhabi ospita uffici del governo federale, è la sede del governo degli Emirati Arabi Uniti, sede della famiglia degli Emiri di Abu Dhabi e del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, che proviene da questa famiglia. Il suo rapido sviluppo e l'urbanizzazione, accoppiata con il relativamente alto reddito medio della sua popolazione, ha trasformato la città in una grande e avanzata metropoli. Oggi la città è il centro del paese nelle attività politiche e industriali, oltre ad essere un importante centro culturale e commerciale. Abu Dhabi rappresenta circa i due terzi dell'economia degli Emirati Arabi Uniti con circa 400 miliardi di dollari statunitensi.
Abu Dhabi è la quarta città più cara per i lavoratori espatriati nella regione, nel 2014 è stata la 68ª città più costosa al mondo.
Oltrepassando oltre 300 città, tra cui Tokyo, Basilea, Monaco e Vienna, la capitale degli Emirati Arabi Uniti è tornata in cima alla lista come la città più sicura al mondo. L'indice di sicurezza dell'emirato è cresciuto da 86,46 punti nel primo semestre del 2017 a 88,26 punti nei primi sei mesi del 2018.
La progettazione della città è avvenuta negli anni settanta per una popolazione massima di 600 000 abitanti. Per quel periodo la pianificazione era ideale con strade molto ampie ed alcune torri.
Nella parte nord dell'isola, dove la densità della popolazione è molto più elevata, le strade principali sono circondate da torri alte anche 60 metri. Tra questi palazzi ci sono delle vie circondate da case non molto alte (dai 2 ai 6 piani).
Fuori dalla zona molto popolata, il terreno viene di solito destinato a edifici di tipo governativo e a case private.
Attrazione e parte integrante dell'urbanistica della città è il lungomare (detto, per prestito francese, Corniche), indicato come destinazione preferita da residenti e viaggiatori; lunga quasi sei chilometri, la Corniche di Abu Dhabi segue la linea costiera dell'isola ed è punteggiata di parchi pubblici e vegetazione e animata da bellissime fontane.
La densità di Abu Dhabi è molto varia, con un alto livello di densità nel centro ed una bassa densità nella periferia della città. Nelle aree con maggiore densità sono stati costruiti dei palazzi mediamente alti o dei grattacieli come il notevole Abu Dhabi Investment Authority Tower, la National Bank of Abu Dhabi, la sede dell'Hilton Hotel e la sede dell'Etisalat che si trovano nel distretto finanziario di Abu Dhabi.
Altri edifici moderni ed importanti sono l'Emirate Palace con il design ispirato al patrimonio arabo e la Gran Moschea dello Sceicco Zayed. Lo sviluppo di edifici alti è stato incoraggiato nel Abu Dhabi Plan 2030, che porterà alla costruzione di molti nuovi grattacieli nel prossimo decennio, in particolare verrà ampliata la sede degli affari di Abu Dhabi con dei nuovi edifici sull'isola al-Rīm.
15 Anni
Somma Lombardo (Italia)
Il complesso è infatti formato da tre differenti castelli, ciascuno con proprio ingresso e cortile, edificati l'uno addossato all'altro. Il più antico è collocato all'angolo nord ovest; il secondo occupa tutto il lato est, mentre il terzo, più recente, sorge nell'angolo a sud ovest.
La parte del castello visitabile è la seconda, chiamata Castello d'estate. Già residenza prediletta della famiglia Visconti di San Vito, oltre agli arredi originali, conserva dallo scalone d'onore al piano nobile un ciclo di affreschi tardo manierista di influenza fiamminga a carattere prettamente profano iniziato nei primi anni del Seicento quando il castello venne adibito a villa moderna. la piccola cappella affrescata con scene della vita della Vergine che si affaccia sul piano nobile, presenta una pala d'altare raffigurante l'Annunciazione, probabilmente opera della bottega del Cerano (1567/68-1632), mentre nel portico vi sono tre epigrafi funerarie romane e in un'apposita sala sono conservati alcuni dei reperti archeologici della cultura di Golasecca. Nel castello di Somma è custodita la più grande collezione esistente di bacili da barba incominciata nella metà dell'Ottocento dal marchese Carlo Ermes, continuata dal marchese Roberto, e infine portata al suo livello principe nel XX secolo dal marchese Alberto. I bacili o piatti, sono di forma circolare con un incavo a mezzaluna da una parte, per un miglior accostamento alla gola; il cliente teneva in equilibrio il piatto con entrambe le mani, mentre il barbiere insaponava, radeva e sciacquava. La collezione comprende piatti di diverso materiale quale legno, alabastro, ottone, rame, peltro, argento, ceramica, nonché provenienti da diversi luoghi come le porcellane fiorentine di Richard-Ginori, di Lodi, Faenza, Limoges, Strasburgo e della Compagnia delle Indie Orientali che comprendono piatti cinesi e giapponesi. La collezione conta più di 500 pezzi diversi.
Il castello ha dato i natali, l'11 febbraio 1535, al nobiluomo Niccolò Sfondrati, che nel 1580 venne eletto pontefice col nome di papa Gregorio XIV.
Il castello visconteo è stato inoltre luogo delle riprese per gli interni del Castello dell'Innominato dello sceneggiato RAI I promessi sposi girato nel 1989 e diretto da Salvatore Nocita (gli esterni sono stati girati presso la Rocca d'Angera).
Il Castello è sede, nel periodo estivo, della "Festa Medievale", che rievoca la vittoria di Ottone Visconti sulle truppe dei Della Torre nella battaglia di Desio, che si svolse il 21 gennaio del 1277 e grazie alla quale ebbe origine il Ducato di Milano.
All'interno del castello si trovano inoltre una raccolta di 360 uccelli impagliati, una biblioteca con oltre 30000 volumi e una collezioni di urne cinerarie databili al tempo della cultura di Golasecca.
All'interno del Parco del Ticino, tra i comuni di Somma Lombardo e di Ferno si trova il Parco e Museo di Volandia, il più grande museo aeronautico italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Il complesso sorge sul sito delle storiche officine Caproni 1910 e ospita una collezione di più di 100 velivoli su circa 250000 m² di superficie museale.
A nord della strada che collega l'Aeroporto della Malpensa a Somma Lombardo (via Giuseppe Giusti), a poche centinaia di metri all'interno della brughiera, corre il tracciato della Ferrovia delle barche o Ipposidra, costruita nel 1858 per volontà di Carlo Cattaneo, con lo scopo di far risalire velocemente i barconi che erano discesi lungo il Ticino, evitando le rapide, che partiva da Tornavento di Lonate Pozzolo e arrivava a Sesto Calende. A segnalarla restano ancora una buona parte dell'antico tracciato, in parte in trincea e in parte su massicciata, numerosi cippi di termine in pietra recanti le iniziali "S. F." (Strada Ferrata), alcuni canali di scolo delle acque meteoriche e i resti di almeno dieci ponti, alcuni dei quali ancora intatti. Il ponte stradale che supera il torrente Strona e conduce da Somma Lombardo alla frazione di Coarezza è lo stesso ponte costruito all'epoca proprio per l'Ipposidra, e poi ammodernato e rinforzato per le aumentate esigenze di traffico. Il preesistente ponte sulla Strona, i cui ruderi si trovano poco più a monte del moderno ponte stradale, fu costruito in sostituzione di una precedente semplice passerella pedonale nel 1744 e dismesso dopo l'acquisto da parte del comune del ponte costruito dalla Società ferrata, non più in uso; in precedenza le carrozze che percorrevano l'Antica Strada Ducale o strada Milano-Verbano guadavano semplicemente il torrente. A livello dello stesso fiume Ticino, degni di nota sono la vecchia "Diga Villoresi (diga del Panperduto)" dal 2016 visitabile turisticamente (vi è presente anche un ostello con 20 posti e un punto ristoro con affitto biciclette), con una recente piccola centrale idroelettrica da 1 MW di potenza a due turbine Kaplan, e poco più a monte una delle centrali idroelettriche poste lungo il corso del fiume Ticino, cioè la Centrale Idroelettrica di Porto della Torre (da 15 MW di potenza), sede anche di un ponte stradale che collega la sponde lombarda con la sponda piemontese del fiume Ticino in questo tratto.
Nei boschi posti a sud della città è ancora possibile percorrere la vecchia pista in cemento costruita dall'Organizzazione Todt che consentiva, durante la seconda guerra mondiale, di spostare dall'Aeroporto della Malpensa (aeroporto militare all'epoca) gli aerei da combattimento e nasconderli in apposite piazzole nella brughiera, protetti da appositi paraschegge (formati da terrapieni alti circa 5 metri con i fianchi inclinati a 45°, talvolta con il terrapieno centrale irrobustito da una colata in cemento armato). Esistono ancora nove paraschegge, per lo più coperti dalla vegetazione. Due paraschegge sono visibili nei pressi della seconda pista di raccordo degli aerei in località Vizzola - ex dogana austriaca. Altri due, col lato terminale in calcestruzzo, sono praticamente sepolti dalla vegetazione nei pressi della prima pista di raccordo degli aerei, subito a nord della tenuta Frutteti (posta di fianco alla stazione ferroviaria del Terminal 2 dell'Aeroporto della Malpensa). Uno, interamente in terra, è a nord del Rifugio Cacciatori in territorio di Somma Lombardo). Un altro, pure in terra, è a nord del Riding Club Casorate. Un altro, perfettamente conservato e accessibile, si trova a nord di via Gaggio a Lonate Pozzolo, in quello un tempo noto come Campo dei Carristi (in cui fino agli anni ottanta si svolgevano esercitazioni con carri armati di stanza alla caserma Ugo Mara di Solbiate Olona. Un ultimo campo è visibile nei pressi del Campo della Promessa, in località Madonna di Gree, nel territorio del comune di Castano Primo.
Tornando alla Malpensa militare, la vecchia pista si estende dalla rotonda della superstrada per l'aeroporto (uscita Somma Lombardo) fin sotto alla costa di Casorate Sempione nei pressi della fattoria La Valle, in Campagna grande.
Nei pressi di un maneggio posto tra Somma e l'Aeroporto della Malpensa, in località San Giorgio, al confine con il comune di Casorate Sempione, è ancora possibile ammirare la piramide di granito eretta dal governo austriaco nel 1833 per ricordare all'estremità settentrionale, la creazione e la misurazione della base geodetica che consentì la redazione della prima carta geografica su rilievi trigonometrici dell'allora Lombardo-Veneto, la prima in Italia, i cui rilievi incominciarono nel 1788 a cura di tre astronomi di Brera, Barnaba Oriani, Francesco Reggio e Angelo De Cesaris. La base dalla lunghezza di 10000 m era tratta da una linea che univa il campanile di Nosate e il coro del Santuario della Madonna della Ghianda di Somma Lombardo in località Mezzana. Nel dopoguerra si ripeté la misurazione con strumenti satellitari e si riscontrò che gli astronomi di Brera fecero un errore di soli 34 centimetri. Analoga piramide esisteva nel punto meridionale e una successiva fu posta nel punto mediano, ma entrambe andarono successivamente distrutte: quella meridionale durante l'ampliamento del campo di volo militare di Lonate Pozzolo (durante la seconda guerra mondiale) e quella centrale a seguito dell'ampliamento dell'aeroporto della Malpensa.