Se esiste un luogo capace di proiettarti nel futuro pur restando ancorato a una storia fatta di incroci culturali, quel luogo è Singapore City. Situata sulla punta meridionale della penisola malese, a un soffio dall'equatore, questa città-Stato si sviluppa su un arcipelago di 58 isole dove la modernità non sembra avere limiti. È il secondo Paese più densamente popolato al mondo, un dato che balza agli occhi guardando il suo skyline: oltre 4.300 grattacieli che sfidano le nuvole, con giganti come l'United Overseas Bank Plaza One o il One Raffles Place che dominano il centro finanziario.
Singapore è un crocevia globale incredibile. Essendo il quarto centro finanziario al mondo e uno dei porti più trafficati del pianeta, la sua anima è profondamente cosmopolita. Qui, oltre cinque milioni di abitanti, tra cui una vastissima comunità di stranieri che studiano o lavorano, convivono portando con sé tradizioni cinesi, malesi, indiane ed europee. Questa ricchezza si riflette in musei straordinari come il Museo delle civiltà asiatiche o il Museo Nazionale, ma anche nei Giardini botanici, primo sito UNESCO della città dal 2015.
Eppure, dietro le luci della Singapore Flyer, la seconda ruota panoramica più alta del mondo, e il maestoso Merlion, la statua metà leone e metà pesce simbolo della città, si nascondono le contraddizioni di una crescita frenetica. La scarsità di suolo ha spinto i prezzi degli affitti a livelli vertiginosi, creando una disparità sociale evidente in una nazione che vanta una delle più alte concentrazioni di milionari al mondo. È una città di contrasti estremi: tra la perfezione dei suoi parchi e la pressione di un mercato immobiliare che spinge molti ai margini, Singapore resta un'esperienza urbana potente e indimenticabile.
Voto alla città: 9
Anno della foto: 2024
Anno della foto: 2024