Heidelberg (Germania)




Se stai cercando una destinazione capace di incarnare la quintessenza del romanticismo tedesco, dove la sapienza accademica si respira tra vicoli medievali e rovine leggendarie, Heidelberg è la meta che devi assolutamente scoprire. Adagiata sulle rive del fiume Neckar nel Land del Baden-Württemberg, questa splendida città extracircondariale conta 156.267 abitanti ed è un vibrante polo scientifico ed economico. La sua vera anima è legata indissolubilmente alla sua celebre comunità universitaria: qui sorge infatti l'Università di Heidelberg, la più antica della Germania, fondata nel 1386 da Roberto I. L'ateneo e i prestigiosi istituti di ricerca internazionali (come il Max-Planck-Institut e l'European Molecular Biology Laboratory) accolgono circa 30.000 studenti, rendendo l'atmosfera cittadina incredibilmente giovane e stimolante.
Il simbolo indiscusso e l'emblema visivo della città è il maestoso Castello di Heidelberg, che si innalza per 80 metri sopra il fondovalle dominando il centro storico dal fianco nord del Königstuhl. Nato come fortezza strategica e trasformato in sfarzosa reggia per i principi del Palatinato, il castello subì devastazioni e un catastrofico incendio nel 1746. Abbandonato dai sovrani e usato persino come cava di pietra, venne riscoperto dai letterati nell'Ottocento tra cui Johann Wolfgang von Goethe, che amava passeggiare nel suo parco e salvato dal conte Charles de Graimberg. Oggi, il palazzo di Ottone Enrico al suo interno rappresenta uno dei monumenti rinascimentali più significativi a nord delle Alpi. Ai piedi della fortezza si estende il centro storico, dove spicca la Chiesa dello Spirito Santo (Heiliggeistkirche) e la casa Zum Ritter, la costruzione più antica della città (1592) caratterizzata da una splendida facciata dedicata a San Giorgio. Poco distante si trovano la settecentesca chiesa dei Gesuiti e la millenaria chiesa di San Pietro (Peterskirche), antica cappella dell'Università che ospita la tomba del primo rettore Marsilius von Inghen e la storica quercia di Lutero, piantata nel 1883.
Passeggiando verso l'estremità orientale del centro si incontra la Karlstor, una monumentale porta ad arco inaugurata nel 1781 in onore del principe Carlo Teodoro. A quest'ultimo è intitolato anche l'antico Karl-Theodor-Brücke (il Ponte Vecchio), menzionato per la prima volta nel 1248, ricostruito in pietra nel 1788 e risorto nel 1947 dopo essere stato fatto saltare dall'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel cuore del nucleo antico meritano una sosta la scenografica Karlsplatz, la Marktplatz con il Municipio e la spettacolare Biblioteca Universitaria in stile classicista, che custodisce il Codice Manesse, il più ampio e famoso manoscritto poetico tedesco del Medioevo. Per godere del panorama più celebre e fotografato di Heidelberg, basta attraversare il fiume e imboccare la Passeggiata dei Filosofi (Philosophenweg), un suggestivo sentiero a mezza costa sul pendio dello Heiligenberg che si sviluppa proprio di fronte al castello.
Heidelberg si rivela anche come uno straordinario centro museale e di memoria, ospitando monumenti dedicati alle vittime dell'Olocausto e il rinomato Centro di documentazione su Sinti e Rom. Il patrimonio storico è custodito nel Museo del Palatinato (Kurpfälzische Museum) all'interno del barocco palazzo Morass, mentre il Museo di arte popolare raccoglie la vasta collezione etnica di Victor Mordechai Goldschmidt. La stessa Università apre al pubblico le sue ricche facoltà scientifiche e umanistiche, offrendo percorsi che spaziano dall'egittologia alla zoologia. Tra le attrazioni più singolari del complesso universitario spicca il celebre carcere studentesco (Karzer), dove per generazioni gli studenti più ribelli venivano rinchiusi dall'Alma Mater, lasciando sulle pareti incisioni, scritte e graffiti che ancora oggi testimoniano, con ironia e frustrazione, la loro vita reclusa.
Voto alla città:8
Anno della foto:2014

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