Abetone Cutigliano (Italia)



Se stai cercando una destinazione montana capace di regalare emozioni in ogni stagione dell'anno, Abetone Cutigliano è il luogo perfetto per la tua prossima avventura tra le vette toscane. Questo affascinante comune italiano sparso conta poco più di duemila abitanti e si trova immerso nei paesaggi suggestivi della provincia di Pistoia, nell'alto Appennino della Toscana. La nascita di questa realtà è recente, essendo stata istituita ufficialmente il primo gennaio duemiladiciassette attraverso la fusione dei due storici territori comunali di Abetone e di Cutigliano, con quest'ultimo borgo che oggi ospita la sede del palazzo comunale.
Il territorio offre un connubio straordinario tra bellezze artistiche e una natura incontaminata che toglie il fiato. Gli amanti della storia e della cultura possono passeggiare alla scoperta di pregevoli architetture religiose che testimoniano l'antica devozione di queste montagne, tra le quali spiccano la Chiesa di San Leopoldo situata all'Abetone e la caratteristica Chiesa di San Bartolomeo che sorge a Cutigliano. Ogni angolo dei piccoli centri abitati racconta storie di viandanti e antiche tradizioni appenniniche.
Per chi invece desidera immergersi nel verde o dedicarsi alle attività all'aria aperta, questa località rappresenta un vero e proprio paradiso naturale. L'area comunale è infatti ricca di zone protette e foreste incontaminate, tra cui spiccano per la loro biodiversità la Riserva naturale Abetone e la splendida Riserva naturale Campolino. Che si tratti di sciare sulle celebri piste invernali o di fare escursioni tra i sentieri estivi, questo angolo di Toscana sa come conquistare il cuore di ogni viaggiatore.
Voto alla città:7
Anno della foto:2017

Sintra (Portogallo)






Se stai cercando un luogo magico dove la realtà sembra sfumare nella favola, Sintra è la destinazione che devi assolutamente inserire nel tuo prossimo itinerario di viaggio. Questo straordinario comune portoghese, situato nel distretto di Lisbona, è il cuore pulsante della regione storica dell'Estremadura e sorge all'estremo nord dell'omonima Serra. Il suo territorio offre uno scenario unico al mondo, caratterizzato da un perfetto equilibrio tra imponenti pareti rocciose e lussureggianti giardini botanici. Questa perfetta armonia tra uomo e natura ha fatto sì che, fin dal millenovecentonovantacinque, il paesaggio culturale di questa località venisse inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità.
Nel corso dell'Ottocento, la bellezza austera e romantica del luogo ha stregato i cuori di grandissimi artisti e scrittori europei. Il celebre autore di fiabe Hans Christian Andersen la descrisse apertamente come il posto più bello del Portogallo, mentre il poeta inglese Lord Byron rimase così affascinato da questa terra da definirla un vero e proprio giardino dell'Eden all'interno della sua opera letteraria. Passeggiando tra i sentieri della Serra si comprende facilmente il motivo di tanto stupore, specialmente quando ci si trova al cospetto dei suoi monumenti più famosi.
Il monumento più celebre è senza dubbio il Palácio da Pena, un capolavoro architettonico nato dalle ceneri di un antico monastero abbandonato nel millesettecentosettantacinque a causa dei danni di un violento terremoto. La struttura attuale venne ricostruita a metà del diciannovesimo secolo per volere del principe Ferdinando di Coburgo Gotha, consorte della regina Maria II del Portogallo. L'edificio è un eccezionale trionfo di stili diversi in cui si mescolano elementi arabi, gotici, manuelini, rinascimentali e barocchi. Intorno al castello si estende un immenso parco all'inglese celebrato anche dal musicista Richard Strauss, al cui interno si trova la Cruz Alta che, con i suoi cinquecentoventinove metri di altitudine, rappresenta il punto più elevato dell'intera area montuosa.
Poco distante, incastonato tra le querce e le rocce della montagna, si staglia l'antico Castelo dos Mouros. Questa fortezza venne edificata originariamente dagli Arabi nel settimo secolo e subì nel tempo numerosi rimaneggiamenti, offrendo oggi un percorso panoramico mozzafiato che conduce i visitatori verso il palazzo reale, storica residenza estiva dei regnanti portoghesi.
I dintorni della cittadina non sono da meno e nascondono proprietà storiche di rara bellezza. Appena fuori dal centro si incontrano il settecentesco Palácio de Seteais, oggi trasformato in un hotel di lusso, e la cinquecentesca Quinta de Penha Verde con il suo parco monumentale. Spostandosi di pochi chilometri si può visitare la splendida Quinta de Monserrate, una residenza in stile arabeggiante circondata da un immenso giardino esotico ricco di cascate, fontane e un suggestivo bosco di felci arborescenti. Per completare il viaggio, la zona circostante regala altre due tappe imperdibili: la località di Colares, famosa per i suoi profumati vini rossi e per la splendida spiaggia di Azenhas do Mar, e il suggestivo Cabo da Roca, il promontorio roccioso che i Romani chiamavano Promontorium magnum e che rappresenta il punto più a occidente dell'intera Europa continentale.
Voto alla città:10
Anno della foto:2017

Lisbona (Portogallo)




Se stai cercando una capitale che sappia stregarti con la sua luce straordinaria e il fascino senza tempo dell'Oceano Atlantico, Lisbona è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questa splendida città, che conta circa cinquecentoseimila abitanti nel centro e quasi tre milioni nell'intera area urbana, detiene il primato di capitale più occidentale dell'Europa continentale. Sorge in una posizione geografica spettacolare, proprio nel punto in cui il fiume Tago incontra l'oceano, regalando ai visitatori panorami infiniti e cieli limpidi che si riflettono sulle tipiche facciate colorate.
Oggi la capitale portoghese è una vera e propria città globale. Svolge un ruolo di grandissima importanza a livello internazionale nei settori della finanza, del commercio, dell'editoria, dell'arte e dell'istruzione. Oltre a essere il cuore politico del paese, ospitando la sede del Governo e della Presidenza della Repubblica, è un motore economico formidabile. La sua regione vanta infatti un PIL pro capite decisamente superiore alla media nazionale e qui si trovano i quartier generali delle maggiori multinazionali. La città è anche un hub turistico di primo livello nel Sud Europa, grazie a un aeroporto che serve milioni di passeggeri e a un porto atlantico strategico. Ma ciò che rende davvero unica Lisbona è la sua calda ospitalità: la popolazione è estremamente cortese e l'atmosfera che si respira tra i quartieri storici è rilassata e accogliente.
Il cuore pulsante della cultura locale si esprime anche attraverso la musica del fado, la tradizionale e malinconica melodia portoghese che risuona ancora oggi dal vivo tra i vicoli della città vecchia. Passeggiare per la capitale significa perdersi in un labirinto di meraviglie, tra maestose architetture religiose, piazze storiche, mercati vivaci e caffetterie d'altri tempi. La città è celebre per i suoi belvedere, chiamati miradouros, da cui si possono ammirare tetti rossi e tramonti indimenticabili, oltre che per le sue rigogliose aree naturali.
Un viaggio a Lisbona non può dirsi completo senza aver esplorato la sua straordinaria tradizione gastronomica, dove il pesce fresco è il protagonista assoluto. Il piatto più celebre è senza dubbio il Bacalhau à Brás, una saporita ricetta a base di baccalà secco sfilettato, cipolla, uova, patate fritte e olive nere. Per gli amanti della carne, i ristoranti locali offrono prelibatezze come la carne de porco à portuguesa, un tenero spezzatino di maiale saltato nel vino, oppure la particolare variante della carne de porco à alentejana, dove la carne incontra il sapore delle vongole.
Per i più golosi, la tappa obbligatoria è nel quartiere di Belém, a pochissimi passi dal maestoso Mosteiro dos Jerónimos. Qui si trova l'antichissima Antigua Confeitaria de Belém, una pasticceria storica rimasta immutata nel tempo e splendidamente decorata con i tradizionali azulejos. Questo locale è famoso in tutto il mondo per aver inventato la ricetta originale dei pastéis de nata, squisiti canestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema e cotti al forno. Sfornati in continuazione, i pasticcini vengono serviti tiepidi, regalando un'esperienza unica. Sebbene questa dolce prelibatezza sia diffusa in tutto il Portogallo, anche in varianti con la pasta frolla, gustarli nel luogo in cui sono nati ha un sapore davvero magico.
Voto alla città:9
Anno della foto:2017

Pontremoli (Italia)



Se stai cercando un luogo dove l'antico cammino della storia si incrocia con la bellezza selvaggia dell'Appennino, Pontremoli è la destinazione toscana che fa al caso tuo. Questo affascinante comune di poco più di settemila abitanti, situato in provincia di Massa-Carrara, detiene il primato geografico di essere il centro più settentrionale dell'intera Regione Toscana. La cittadina sorge in una suggestiva conca naturale nell'alta vallata del fiume Magra, proprio nel punto di confluenza con il torrente Verde, rappresentando il cuore pulsante e l'estremità nord-occidentale della celebre regione storica della Lunigiana.
Fin dai tempi più remoti, la sua posizione strategica ha segnato il destino di questa terra. Pontremoli è ubicata su uno dei più antichi e cruciali percorsi di collegamento tra la Val Padana, la Liguria e la costa toscana. In passato questo snodo fondamentale veniva battuto dai pellegrini che percorrevano la celebre Via Francigena, mentre oggi lo stesso storico tracciato ospita importanti infrastrutture moderne come l'Autostrada A15 e la linea ferroviaria Pontremolese, che uniscono direttamente le città di Parma e La Spezia. L'anima urbana del borgo è chiaramente divisa in due parti speculari: l'antico e affascinante centro storico e il quartiere del Verdeno, la zona residenziale edificata in tempi successivi al di là del torrente.
La fama di questa splendida località è strettamente legata al suo immenso patrimonio culturale e alle sue imponenti strutture difensive. Simbolo indiscusso del borgo è il maestoso castello del Piagnaro, che domina la conca dall'alto e vigila sull'abitato circostante come una sentinella di pietra. Oltre alla fortezza militare, la cittadina è rinomata ovunque per le sue straordinarie architetture religiose, ricche di altari monumentali, statue e affreschi che lasciano a bocca aperta ogni visitatore. Esplorare i suoi vicoli e i suoi ponti di pietra significa fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, immersi in un'atmosfera autentica e protetta dalle montagne.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017

Massa (Italia)



Se stai cercando una destinazione dove la maestosità delle montagne si unisce alla ricchezza di un grande passato nobiliare, Massa è la città toscana che saprà conquistarti fin dal primo istante. Questo splendido capoluogo della provincia di Massa-Carrara conta circa sessantanovemila abitanti e racchiude in sé un'identità storica profonda e affascinante. Pur avendo origini antichissime che si perdono nel corso dei secoli, la città ha vissuto una delle sue epoche più gloriose durante il Medioevo, per poi legare indissolubilmente il proprio destino, nel recente passato, alla vicina e adiacente Carrara, con la quale mantiene da decenni un legame fraterno e sinergico.
Il vero momento d'oro della città coincide con il periodo in cui fu la gloriosa capitale del Ducato di Massa e Carrara, un'epoca di massimo splendore che ne ha ridisegnato il profilo urbano e monumentale. Successivamente, nel milleottocentoventinove, il territorio passò sotto il controllo dei duchi di Modena appartenenti alla prestigiosa famiglia degli Este d'Austria, prima di compiere il passo decisivo nel milleottocentocinquantanove, anno in cui scelse di unirsi al nascente Regno di Sardegna. Questa stratificazione di eventi ha lasciato in eredità un impianto cittadino di straordinaria eleganza, dove ogni via racconta l'avvicendarsi di corti, duchi e grandi ideali.
Oggi passeggiare per il centro di Massa significa fare un viaggio attraverso i secoli grazie a una varietà architettonica davvero sorprendente. La città è rinomata per le sue imponenti architetture militari e per le splendide strutture religiose, tra cui spiccano antiche mura e solenni chiese storiche. L'architettura civile non è da meno, mostrando fiera palazzi signorili ed edifici di epoca rinascimentale, barocca, settecentesca e ottocentesca, fino a toccare interessanti testimonianze di edilizia moderna. Le piazze ampie, i monumenti curati e gli angoli caratteristici fanno da cornice a una realtà urbana vivace e colta.
A rendere unico il panorama cittadino è però lo sfondo mozzafiato offerto dalla natura selvaggia. Il territorio comunale custodisce infatti una parte del meraviglioso Parco regionale delle Alpi Apuane, le cui vette biancheggianti svettano alle spalle dei palazzi storici, creando un contrasto visivo spettacolare tra il rigore della pietra lavorata e la forza della roccia naturale. È la meta perfetta per chi desidera unire la scoperta culturale ai grandi scenari naturalistici della Toscana.
Voto alla città:7
Anno della foto:2017

Santa Maria A Monte (Italia)



Se stai cercando un borgo toscano dove i segreti della storia, i misteri della letteratura e la scienza si incontrano su una splendida terrazza collinare, Santa Maria a Monte è la destinazione perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo suggestivo comune della provincia di Pisa, situato nel cuore della Toscana, conta poco più di tredicimila abitanti e conserva intatto il fascino del suo impianto medievale. Conosciuto in epoca latina come Castrum Sanctae Mariae ad Montem, il borgo è stato per secoli un ambitissimo e strategico avamposto militare. La sua felice posizione collinare permetteva infatti di avvistare in anticipo gli attacchi nemici, rendendolo l'oggetto del desiderio e di accese contese tra le storiche rivali della regione, passando di mano in mano tra Firenze e Lucca prima di diventare stabilmente parte del territorio pisano.
Oggi questo passato glorioso si riflette nelle sue splendide architetture religiose e, soprattutto, nel suggestivo Parco Archeologico La Rocca, che sorge sulla sommità del colle e permette di ripercorrere le antiche origini fortificate del paese. Le strade del borgo, devoto alla sua beata patrona Diana Giuntini, custodiscono però anche storie legate a personaggi che hanno cambiato il corso della cultura italiana e mondiale. Passeggiando per il centro storico ci si imbatte infatti in Casa Galilei, legata alla famiglia del celeberrimo scienziato toscano, e nella storica Casa Carducci.
Proprio tra le mura di quest'ultima abitazione ha vissuto la sua giovinezza il poeta Giosuè Carducci insieme al padre Michele, stimato medico condotto del paese. Questo luogo è tristemente famoso per il cosiddetto dramma di Casa Carducci: secondo i racconti dell'epoca, il padre Michele avrebbe ucciso il figlio Dante colpendolo con un bisturi, esasperato dalle sue continue e pressanti richieste di denaro. All'epoca la vicenda venne archiviata in fretta come un tragico suicidio, forse per proteggere l'onore del medico ed evitargli la prigione, prima che lo stesso Michele morisse appena otto mesi dopo, nell'agosto del milleottocentocinquantotto.
Se la storia e la letteratura riempiono i vicoli del borgo, il comune guarda anche verso il futuro e verso l'infinito. Nella frazione collinare di Tavolaia è infatti attivo l'Osservatorio astronomico di Tavolaia, una struttura di proprietà comunale gestita con passione dall'Associazione astronomica Isaac Newton. Fin dalla sua apertura questo polo scientifico rappresenta un punto di riferimento per l'intera zona, aprendo regolarmente le sue porte al pubblico per emozionanti serate di osservazione delle stelle, conferenze didattiche e visite guidate per grandi e piccoli. Santa Maria a Monte si rivela così una meta completa e affascinante, capace di unire i racconti di terra alle meraviglie del cielo.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017

Riparbella (Italia)



Se stai cercando un piccolo borgo toscano dove la storia millenaria si respira camminando lungo crinali collinari affacciati sul paesaggio, Riparbella è la scoperta perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo affascinante comune della provincia di Pisa, situato nel cuore della Toscana, conta poco più di milleseicento abitanti e custodisce un'atmosfera intima e autentica. Il suo nome così particolare viene attestato per la prima volta in assoluto nell'anno millequarantaquattro e deriva con molta probabilità dall'espressione latina Ripa Albella, che significa letteralmente riva bianca. Questo toponimo si deve al caratteristico colore chiaro delle terre tufacee e sabbiose che formano la parte più alta della sua collina.
A differenza della maggior parte dei borghi medievali della zona, che presentano una tipica struttura urbana circolare, questo paese si distingue per uno sviluppo lineare davvero unico. Abbracciando le pendici meridionali del Poggio di Nocola, l'abitato è cresciuto seguendo l'andamento della strada principale sul crinale di un dorso collinare. Il nucleo più antico del centro storico è nato intorno al castello verso l'anno mille per iniziativa della potente famiglia dei conti Della Gherardesca, e ancora oggi perdersi tra le sue vie significa fare un salto indietro nel tempo. La cittadina è infatti rinomata ovunque per la bellezza delle sue storiche architetture religiose, che rappresentano una delle attrazioni principali per i visitatori.
Nel corso dei secoli il territorio comunale ha subito alcune modifiche geografiche, come avvenne nel milleottocentottantadue quando le aree di Collemezzano e della Cinquantina vennero ufficialmente separate da questo comune per essere unite a quello vicino di Cecina. Oggi la località sa unire alla perfezione questo suo ricco passato antico con una forte attenzione verso il futuro e la sostenibilità ambientale. Proprio in corrispondenza del crinale montuoso di Poggio Malconsiglio si trova infatti in funzione un moderno impianto eolico composto da dieci grandi torri, che si integrano nel panorama sfruttando i venti che accarezzano queste alture.
Voto alla città:5
Anno della foto:2016

Guardistallo (Italia)



Se stai cercando un affascinante borgo collinare dove la memoria storica si unisce alla bellezza della campagna toscana, Guardistallo è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questo suggestivo comune della provincia di Pisa conta 1.241 abitanti e si trova adagiato nella splendida Val di Cecina, all'interno della cosiddetta Maremma Pisana. La sua posizione elevata giustifica pienamente il nome stesso del paese: il toponimo viene attestato per la prima volta nel 1144 e deriva dalle parole germaniche warda e stall, con il chiaro significato di luogo di guardia.
Le origini di questo territorio sono antichissime e affondano le radici nella preistoria. Nei primi anni del Novecento sono state infatti rinvenute alcune tombe risalenti al periodo eneolitico, compreso tra il 3000 e il 2000 a.C., contenenti asce, pugnali di rame e punte di freccia che oggi si possono ammirare nel Museo Guarnacci della vicina Volterra. Nel Medioevo, il castello e il borgo sorsero per iniziativa della potente famiglia dei conti Della Gherardesca. Un documento del 1155 testimonia proprio la donazione di una parte di questi beni al vescovo di Volterra. Per secoli il paese ha legato il proprio destino a quello delle comunità vicine come Bibbona, Riparbella, Casale Marittimo e Montescudaio, tutte controllate dalla stessa famiglia comitale per conto della Repubblica Pisana.
Con la caduta di Pisa nel 1406, il borgo passò sotto il dominio fiorentino. Nel 1648 il granduca Ferdinando II concesse la zona al nobile Ferdinando Ridolfi, inserendola nel marchesato di Montescudaio, mentre nel 1739 il granduca Francesco II la assegnò al marchese Carlo Ginori, incorporandola nel Marchesato di Riparbella. Tra gli eventi storici che hanno scosso la comunità si ricorda il violento terremoto del 29 luglio 1871, con magnitudo 5,13 della Scala Richter, che ebbe il suo epicentro proprio qui. Il paese ha vissuto anche pagine molto dolorose durante la seconda guerra mondiale: il 29 giugno 1944 fu infatti teatro di un terribile massacro in cui i soldati tedeschi uccisero 63 persone, in gran parte civili. Per il sacrificio della sua popolazione e l'impegno nella lotta partigiana, la località è oggi inserita tra le Città decorate al Valor Militare con la medaglia di bronzo.
Oggi il borgo accoglie i viaggiatori con la sua atmosfera serena e i suoi tesori religiosi e spirituali. Tra i monumenti più celebri spiccano la Chiesa dei Santi Lorenzo e Agata, la Chiesa della Madonna del Carmine e il suggestivo Monastero di Nostra Signora di Valserena. È un luogo perfetto per chi vuole unire la memoria storica alla tranquillità di una Toscana autentica e panoramica.
Voto alla città:5
Anno della foto:2016

Gallicano (Italia)



Se stai cercando un affascinante borgo fortificato dove le antiche pietre raccontano storie di cavalieri, guerre di confine e fedi incrollabili, Gallicano è la meta ideale per il tuo prossimo viaggio. Questo suggestivo comune della provincia di Lucca conta 3.774 abitanti e sorge nel cuore verdeggiante della Garfagnana, in Toscana. Il paese vanta origini molto remote e la sua importanza strategica crebbe nel tempo anche grazie al passaggio dell'antica via Clodia Nova, una strada di epoca romana che favorì i collegamenti e i commerci in tutta la vallata.
Il simbolo indiscusso del borgo è il suo storico castello, la cui presenza è documentata a partire dal 1170 a seguito di un'incursione lucchese. Dopo essere stata distrutta e ricostruita più volte, tra cui un grave danneggiamento nel 1370 che portò all'abbattimento del mastio, la struttura fu potenziata dalla Repubblica di Lucca fino a trasformarsi in una vera e propria fortezza. Citato ufficialmente nella Bolla d'Oro di Carlo V nel 1376, il complesso fu ulteriormente protetto all'inizio del Quattrocento sotto la signoria di Paolo Guinigi e arrivò a includere ben 11 torri difensive. Nel 1485 la popolazione ottenne persino il permesso di abbattere la vecchia pieve esterna per edificare un possente torrione interno. Della cinta muraria originaria, lunga quasi 1500 metri, restano oggi piccole tracce inglobate nelle abitazioni successive al '700, a testimonianza di un'epoca in cui Lucca puniva con il carcere a vita chiunque osasse aprire un varco in quelle difese.
All'interno di questa antica area fortificata sorge la splendida Pieve di San Jacopo, edificata intorno al XV secolo. La chiesa sostituì il precedente edificio di culto intitolato ai Santi Cassiano e Giovanni Battista e fu elevata al rango di Pieve nel 1390 dal vescovo Giovanni III. Questo luogo sacro subì anche le conseguenze delle guerre tra Lucca e gli eredi di Castruccio Castracani, venendo violato e successivamente riconsacrato. Poco distante, nel centro del borgo e vicino al palazzo comunale, si incontra la chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel 1486 sopra un piccolo oratorio preesistente per volere del diplomatico della Santa Sede Domenico Bertini, il quale utilizzò parte dei materiali recuperati dalla demolizione della vecchia pieve originaria.
Il patrimonio religioso del territorio si estende anche al di fuori delle antiche mura. Lungo la via che conduceva verso l'impervia valle della Torrite, un'arteria fondamentale per raggiungere i castelli medievali di Verni e Trassilico, si trova la chiesa di Sant'Andrea, risalente al XII secolo e caratterizzata da una struttura medievale rimaneggiata nei secoli successivi. Di grande interesse è infine la chiesa di Santa Lucia, situata lungo il tracciato della via Clodia Nova. Al tempo del marchesato di Matilde di Canossa, questa struttura comprendeva un monastero sottoposto all'Abbazia di Frassinoro, un privilegio confermato nel 1164 dall'imperatore Federico Barbarossa. L'edificio attuale a navata unica, sebbene edificato nel XII secolo, mostra i segni di una profonda ristrutturazione resa necessaria dopo un forte terremoto avvenuto nel 1721, offrendo ancora oggi un affascinante punto di sosta per i moderni viaggiatori.
Voto alla città:6
Anno della foto:2016

Casale Marittimo (Italia)



Se stai cercando un antico borgo in pietra che domina dall'alto la campagna toscana guardando verso l'orizzonte marino, Casale Marittimo è la destinazione perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo affascinante comune della provincia di Pisa conta 1.099 abitanti e sorge in una splendida posizione panoramica sui colli della Maremma Pisana. Abbracciando con lo sguardo l'intera Val di Cecina, il paese si trova in una collocazione strategica invidiabile, distante solamente 12 chilometri dal litorale costiero.
Il borgo vanta una storia millenaria che affonda le radici nel Medioevo. Citato ufficialmente per la prima volta in un documento del 1004, il centro fu un importante castello e il fulcro principale dell'intera zona sotto il controllo della potente famiglia dei conti Della Gherardesca. Nel 1406, in seguito ai grandi sconvolgimenti politici della regione, il territorio passò sotto il dominio fiorentino seguendone le sorti nei secoli successivi. La sua storia feudale continuò a evolversi nel 1684, quando venne concesso in feudo alla nobile famiglia dei Ridolfi, per poi essere incorporato nel 1738 all'interno del vasto marchesato di Riparbella.
Una pagina particolarmente curiosa si scrisse nel 1860, in occasione dello storico plebiscito per l'annessione della Toscana al Regno di Sardegna. In quell'anno, su un totale di 320 votanti del paese, si registrò un solo singolo voto contrario, a testimonianza di una comunità fortemente unita verso la nascita del futuro Regno d'Italia. Anche il nome della località ha subito una serie di evoluzioni prima di arrivare a quello attuale: fino al 1862 il borgo era infatti conosciuto come Casale nelle Maremme, dopodiché venne modificato in Casale di Val di Cecina e, infine, nel 1900 assunse in via definitiva la denominazione attuale.
Oggi i viaggiatori che scelgono di perdersi tra i vicoli di questo paese rimangono incantati dall'armonia del suo impianto urbano, rinomato ovunque per il valore delle sue architetture religiose e per l'eleganza delle sue facciate civili in pietra. Passeggiare per il centro storico significa respirare l'atmosfera autentica dei tempi passati, avvolti dalla brezza marina che risale la vallata.
Voto alla città:5
Anno della foto:2016

Molazzana (Italia)



Se stai cercando un piccolo angolo di paradiso dove la natura rigogliosa fa da cornice a tesori d'arte nascosti tra le montagne, Molazzana è la meta della Garfagnana che saprà affascinarti. Questo suggestivo comune della provincia di Lucca conta 1.042 abitanti ed è interamente circondato dai boschi e dai paesaggi incontaminati della Toscana. Il territorio comunale è caratterizzato da una forte armonia rurale e si sviluppa attraverso una rete di incantevoli borghi e frazioni, tra cui spiccano Alpe di Sant'Antonio, Brucciano, Cascio, Montaltissimo, Sassi e la vicina Eglio, tutte magnificamente immerse nel verde della campagna garfagnina.
La fama del borgo principale è storicamente legata alle sue pregevoli architetture religiose, tappe imprescindibili per chi ama il turismo culturale e spirituale. Tra gli edifici sacri più rilevanti e ricchi di atmosfera si possono infatti visitare la Chiesa dei Santi Lorenzo e Stefano, la Chiesa di San Bartolomeo e la solenne Chiesa di San Frediano, ognuna custode della profonda devozione di queste comunità montane.
Un vero e proprio gioiello di questo territorio è rappresentato dalla piccola frazione di Eglio, un minuscolo nucleo abitato da appena 96 residenti che sorge a 3 chilometri di distanza dal capoluogo comunale. Arroccato sulle pendici delle maestose vette delle Panie, questo borgo si distingue per un tessuto urbano molto antico, caratterizzato da vie strette e pittoresche che sembrano fermare il tempo. Proprio qui, la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria custodisce una magnifica opera d'arte risalente al 1505: si tratta di un prezioso dipinto realizzato dal maestro Bartolomeo di Stefano, che raffigura la suggestiva Madonna della Tosse in trono tra i santi Frediano e Lucia. Nel centro storico del paesino si conserva inoltre un patrimonio documentario eccezionale, ovvero la Collezione Gastone Venturelli, una raccolta fondamentale per lo studio e la comprensione della storia e della cultura popolare toscana, che attualmente rimane in attesa di essere riaperta per svelare nuovamente i suoi segreti al pubblico.
Voto alla città:5
Anno della foto:2016