Se stai cercando un luogo magico dove le case sembrano arrampicarsi sulla roccia e il blu del mare si fonde con il verde della macchia mediterranea, c'è un piccolo borgo ligure che ti ruberà il cuore. Riomaggiore è un incantevole comune italiano di meno di millecinquecento abitanti situato nella provincia della Spezia. Questo antico gioiello della Riviera di levante custodisce un primato geografico affascinante: costituisce infatti la località più orientale e più meridionale delle celeberrime Cinque Terre. Il suo territorio, interamente inserito nel perimetro del Parco nazionale delle Cinque Terre, è stretto in un abbraccio verticale tra le acque del mar Ligure e la ripida catena montuosa che si distacca dall'Appennino, facendo da naturale spartiacque con l'entroterra della val di Vara.
Il nucleo originario del centro storico risale al XIII secolo e si sviluppa lungo la valle del torrente Rio Maggiore, l'antico Rivus Major da cui il borgo prende il nome. L'impianto urbano è uno spettacolo architettonico unico al mondo: l'abitato è infatti composto da diversi ordini paralleli di case torri genovesi, dipinte con i tipici colori pastello, che seguono il ripido e scosceso corso del torrente fino a tuffarsi nel piccolo porticciolo. Accanto a questo nucleo storico si trova il quartiere della Stazione, nato e sviluppatosi a partire dalla seconda metà del XIX secolo grazie all'arrivo della rivoluzionaria ferrovia Genova-Pisa. Questa zona più recente sorge nell'adiacente valle del torrente Rio Finale, un corso d'acqua che un tempo segnava il confine politico e geografico tra le terre di Riomaggiore e quelle della vicina Manarola.
A separare le due splendide vallate su cui si estende il paese vi è la ripida costa di Campione, sulla cui parte inferiore si erge fiero il profilo del castello del borgo, una delle tante testimonianze storiche che rendono la località celebre non solo per i suoi panorami mozzafiato, ma anche per le sue architetture religiose e militari. A dominare l'intero paesaggio dall'alto è il monte Verugola, la cui imponente cima si divide in tre vette distinte. Questo profilo montuoso è così radicato nell'identità locale da essere raffigurato persino nello stemma comunale, rappresentando da secoli il simbolo indiscusso di una comunità di pescatori e viticoltori che ha saputo sfidare la verticalità della natura.
Voto alla città:9
Anno della foto:2017