Castelnuovo Del Garda (Italia)



Se stai cercando una meta che metta d'accordo tutta la famiglia, unendo il relax del lago, la grande storia delle colline venete e il divertimento più sfrenato, Castelnuovo del Garda è la risposta perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo splendido comune italiano di 13.297 abitanti, situato nella provincia di Verona in Veneto, gode di una posizione geografica davvero invidiabile. La località dista appena 18 chilometri da Verona, sviluppandosi verso ovest sulla direttrice che conduce a Peschiera del Garda. Anche se solo una piccola porzione del suo territorio è bagnata direttamente dalle acque del lago di Garda, questa fascia costiera svolge un ruolo cruciale separando i comuni di Peschiera e Lazise, mentre il resto del paese si estende armoniosamente tra le suggestive e verdi colline moreniche, confinando a ovest con il comune bresciano di Sirmione.
Raggiungere questa destinazione è estremamente semplice grazie a un'ottima rete viaria. Chi viaggia in auto lungo l'autostrada A4 può comodamente uscire al casello di Peschiera del Garda e coprire l'ultimo brevissimo tratto. Per chi invece preferisce percorrere l'autostrada A22, l'uscita ideale è quella di Verona Nord; da qui basta seguire la direttrice principale che attraversa le vicine località di Sona e Bussolengo per ritrovarsi in pochissimi minuti nel cuore del territorio di Castelnuovo.
Una volta arrivati, si scopre un luogo ricchissimo di sorprese. Il borgo è storicamente rinomato per il valore delle sue architetture religiose, civili e militari, che testimoniano il passato strategico di questa terra di confine. Tuttavia, a rendere Castelnuovo del Garda una celebrità assoluta a livello internazionale è il fatto di ospitare sul proprio suolo Gardaland, il più grande parco dei divertimenti di tutta l'Italia. Questa combinazione unica tra cultura, splendidi paesaggi lacustri e attrazioni da record trasforma il comune in una tappa fissa e indimenticabile per chiunque visiti la regione del Garda.
Voto alla città:7
Anno della foto:2013

Gjilan (Kosovo)



Se stai cercando una destinazione autentica per comprendere la storia recente e l'identità profonda dei Balcani, Gjilan è una meta che merita tutta la tua attenzione. Conosciuta come Gjilan in albanese o Gnjilane in serbo, questa importante località si posiziona con orgoglio tra le tre città più grandi della Repubblica del Kosovo, rappresentando un punto di riferimento economico e culturale fondamentale per tutta l'area orientale del Paese.
Il territorio comunale circostante è caratterizzato da una struttura rurale molto vivace e si divide in tantissimi villaggi. Il primo e più rilevante tra questi insediamenti è senza dubbio Miresh, un caratteristico villaggio del Kosovo che sorge a circa 12 km dalla città di Gjilan. La sua posizione è geograficamente strategica, poiché si trova esattamente a metà della strada principale che collega il centro urbano di Gjilane con il vicino villaggio serbo di Bujanovc, fungendo da importante snodo di passaggio.
La comunità locale è fortemente unita e conserva tradizioni radicate. Il villaggio di Miresh è abitato prevalentemente da cittadini albanesi di religione musulmana, la cui forte identità e coesione sociale si riflettono nei luoghi simbolo del territorio. Il vero punto di ritrovo comune per tutto il villaggio è infatti il grande parco pubblico, uno spazio centrale dedicato alla memoria dei combattenti dell'UCK caduti durante la guerra del 1999. Questo luogo, carico di significato storico e affettivo, rappresenta anche un grande simbolo di solidarietà transnazionale: la sua realizzazione è stata infatti interamente finanziata dagli abitanti del paese e dai loro connazionali residenti in Svizzera, Germania e nel resto d'Europa, a testimonianza del legame indissolubile della diaspora con la propria terra d'origine.
Voto alla città:6
Anno della foto:2013

Caravaggio (Italia)



Se stai cercando un viaggio nella pianura bergamasca occidentale che unisca misticismo, grande arte e il fascino autentico della Lombardia, la tua prossima destinazione deve essere Caravaggio. Questa splendida località italiana di 16 224 abitanti si estende in un territorio pianeggiante ricco di storia, che comprende le frazioni di Masano e Vidalengo, oltre a suggestivi nuclei rurali minori. Dal 22 dicembre 1954, grazie a un decreto firmato dall'allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, la comunità si fregia ufficialmente del titolo di città.
Il nome di questo comune evoca immediatamente un'associazione universale: quella con Michelangelo Merisi, il celeberrimo pittore barocco universalmente noto come Il Caravaggio. Sebbene l'artista sia in realtà nato a Milano (dove i genitori, originari del paese, si erano temporaneamente trasferiti), il suo legame con la cittadina bergamasca è sempre stato viscerale, tanto da spingerlo a usare il nome del borgo come suo iconico soprannome d'arte. Per secoli, d'altronde, si è creduto che fosse nato proprio qui: lo stesso Merisi lo dichiarò in un documento ufficiale dell'Ordine cavalleresco di Malta, e il mistero è stato alimentato dal fatto che gli archivi parrocchiali degli anni intorno al 1571 (epoca della sua nascita) sono andati sfortunatamente perduti.
Oltre alla leggenda del grande maestro della luce e dell'ombra, la città attira ogni anno migliaia di visitatori grazie alle sue eccezionali architetture religiose e civili. Il gioiello indiscusso del territorio è il maestoso Santuario di Caravaggio (noto come Santuario di Santa Maria del Fonte). Questo imponente complesso monumentale sorse sul luogo in cui, secondo la tradizione cattolica, la Madonna apparve il 26 maggio 1432. Con la sua enorme cupola che domina lo skyline delle campagne circostanti, il santuario rappresenta uno dei poli di pellegrinaggio più celebri e frequentati d'Italia, un luogo di pace dove arte e spiritualità si fondono in un abbraccio senza tempo.
Voto alla città:7
Anno della foto:2013

Empoli (Italia)




Se stai cercando un viaggio nel cuore autentico della Toscana, dove la grande storia si intreccia con paesaggi fluviali e piazze monumentali dal fascino unico, la tua prossima destinazione deve essere Empoli. Questa dinamica città di 48 542 abitanti, situata nella città metropolitana di Firenze, è il capoluogo dell'Unione dei comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa, un ricco territorio che unisce realtà storiche come Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci.
Il cuore pulsante della vita cittadina si sviluppa attorno a piazza Farinata degli Uberti, che gli empolesi chiamano affettuosamente Piazza dei Leoni per via dei leoni scolpiti che ornano la fontana centrale. Questa piazza è un vero capolavoro urbanistico: a differenza della classica tradizione toscana, è interamente circondata da eleganti palazzi storici dotati di portici. Su di essa si staglia la magnifica facciata bizantina della Collegiata di S. Andrea, che svetta al culmine di un'ampia gradinata, affiancata dallo storico Palazzo Pretorio e posizionata di fronte al Palazzo Ghibellino. La piazza è anche un importante polo culturale grazie alla presenza del Museo di Paleontologia e del Circolo Arti Figurative, a cui presto si affiancherà un nuovo Museo Archeologico curato dall'Associazione Archeologica Volontariato Mediovaldarno, destinato a ospitare i preziosi reperti restaurati emersi dagli scavi del territorio.
Un altro elemento che definisce l'identità di questa terra è il suo legame indissolubile con l'acqua, testimoniato da una fitta rete di attraversamenti. Il fiume Arno è solcato da grandi strutture come il ponte Piero Calamandrei (in viale Europa) e il modernissimo ponte Alcide De Gasperi (in viale Togliatti), recentemente riqualificato con una nuova carreggiata e piste ciclabili che collegano la città alla frazione di Sovigliana, nel comune di Vinci. A circa 5 chilometri a valle, un terzo viadotto unisce la frazione di Marcignana al territorio di Cerreto Guidi.
Non meno affascinante è la storia che circonda il torrente Orme, attraversato in area urbana da ben sei ponti, tra cui lo strallato ciclo-pedonale del 2008 vicino allo stadio Castellani (che ogni giovedì ospita il mercato cittadino), il ponte di via di Barzino, di via Bisarnella, di via Francesco Berni e di via Luigi Maria Cherubini. Menzione d'onore spetta al celebre ponte di Pontorme, situato sulla strada statale 67 Tosco Romagnola. Questo luogo ospitava l'antico attraversamento romano della via consolare Quinctia del II secolo a.C.; antichi documenti e l'affresco dell'assedio del 1530 dipinto da Giovanni Stradano raccontano che qui sorgeva un viadotto in mattoni con un arco trionfale rivestito di marmi, i quali, secondo la tradizione, vennero in seguito riutilizzati proprio per la facciata della Collegiata di Sant'Andrea. Risalendo l'Orme fuori dal centro si incontrano poi il ponte di via di Ponzano per San Donato nel quartiere di Ponzano, quello di via di Sottopoggio per San Donato nella frazione di Pozzale, il ponte di via dei Cappuccini e l'antico ponte della Farfalla nella frazione di Casenuove, senza dimenticare il cinquecentesco ponte sul torrente Piovola in località Villanuova - San Donato Val di Botte.
Per chi desidera rilassarsi nella natura, la città offre splendidi polmoni verdi. Il più importante è il parco di Serravalle, situato nella zona sportiva a nord-est. Questa immensa area custodisce al suo interno un lago e un fitto boschetto, ed è il centro nevralgico di grandi eventi cittadini e del tradizionale luna park con i fuochi d'artificio. Da qui, una panoramica pista ciclabile costeggia l'Arno offrendo un percorso ideale per lo sport e le passeggiate, fino a congiungersi direttamente con la zona del polo ospedaliero dell'Ospedale San Giuseppe di Empoli.
Voto alla città:8
Anno della foto:2013

Manciano (Italia)



Se stai cercando un viaggio che unisca scenari collinari mozzafiato, il fascino di antiche fortificazioni e il relax più profondo di sorgenti millenarie, la tua prossima destinazione deve essere Manciano. Questo splendido borgo italiano di 7 289 abitanti, situato nella provincia di Grosseto, è una delle perle più autentiche della Maremma toscana. Il suo centro storico sorge fiero sulla cima di una collina strategica, una vera e propria terrazza naturale che domina da un lato la piana e la verdeggiante valle dell'Albegna e dall'altro si affaccia sul suggestivo paesaggio scavato dell'area del Tufo.
Questa posizione privilegiata ha reso il comune un crocevia fondamentale nel corso dei secoli, lasciando in eredità un patrimonio storico eccezionale. Il territorio è infatti celebre in tutta la regione per le sue straordinarie architetture religiose, ricche di chiese e cappelle storiche che custodiscono tesori d'arte silenziosi. Passeggiando per le vie del borgo e delle susseguenti campagne ci si imbatte continuamente in eleganti architetture civili, tra cui palazzi signorili e ville nobiliari, affiancate da possenti architetture militari come fortificazioni medievali, castelli e caratteristiche fattorie fortificate, nate originariamente per difendere i confini maremmani.
Ma la magia di Manciano risiede anche nella sua incredibile fusione tra storia antica e natura incontaminata. Gli amanti del mistero e delle civiltà del passato troveranno pane per i loro denti nei numerosi siti archeologici del territorio, tra i quali spiccano per bellezza e importanza le misteriose Necropoli di Pian di Palma. Se invece il tuo obiettivo è rigenerare corpo e mente, il comune custodisce uno dei paradisi d'acqua più famosi al mondo: le spettacolari Terme di Saturnia. Qui, le acque sulfuree scorrono spontaneamente tra piscine naturali e cascate di roccia termale, regalando un'esperienza di benessere totale immersa nella campagna toscana più selvaggia.
Voto alla città:9
Anno della foto:2015