Se stai cercando una meta toscana in cui la grande storia e l'arte rinascimentale vibrano in ogni piazza, Castelfiorentino è la destinazione perfetta per il tuo prossimo viaggio. Questo affascinante comune della città metropolitana di Firenze, che conta 17.450 abitanti e sorge a circa 30 chilometri dal capoluogo, ha un legame storico e culturale così profondo con la città medicea da condividerne il medesimo gonfalone comunale e da essersi meritato il celebre soprannome di la piccola Firenze.
Il viaggio alla scoperta di Castello (come viene chiamata localmente la cittadina) inizia dalla grande e alberata piazza Antonio Gramsci, che di notte regala una suggestiva illuminazione a forma di giglio. Qui si affaccia il maestoso Teatro del Popolo, edificato nel XIX secolo: si tratta del teatro ottocentesco più antico di tutta la Valdelsa. Inaugurato nel 1867 e completamente restaurato nel 2009, la sua splendida sala da 350 posti custodisce un prezioso sipario storico che raffigura la celebre pace siglata proprio a Castelfiorentino dopo la storica battaglia di Montaperti tra Guelfi e Ghibellini. Oltrepassando le suggestive sale del ridotto intitolato a Indro Montanelli e attraversando il centro si raggiunge piazza Cavour, da cui parte via Palestro. Lungo questa strada si incontrano il palazzo novecentesco della Misericordia e la massiccia mole della Chiesa di San Francesco del XIII secolo, scrigno di importanti affreschi di Giovanni Del Biondo e di cicli pittorici settecenteschi.
Il vero cuore spirituale del borgo si palesa poco più avanti, dove in fondo a un vasto prato si erge il Santuario di Santa Verdiana, dedicato alla santa patrona della cittadina. L'edificio è un mirabile esempio di barocco fiorentino, eretto sul luogo in cui la nobile Verdiana Attavanti scelse di vivere in assoluta povertà, facendosi rinchiudere fino alla fine dei suoi giorni in una celletta sotterranea in compagnia di due serpi, un ambiente suggestivo ancora oggi visitabile. Accanto al santuario, il Museo di Arte Sacra custodisce capolavori di inestimabile valore, tra cui una celebre Madonna col Bambino del XIII secolo attribuita a Cimabue, opere di Taddeo Gaddi e la tavola simbolo Santa Verdiana tra le serpi, la più antica raffigurazione della patrona. Proprio di fronte, la Piazza delle Fiascaie rende omaggio alla traditione artigianale locale con un monumento di Salvatore Cipolla dedicato alle storiche impagliatrici di fiaschi.
Per scoprire l'anima più antica del borgo si imboccano via Garibaldi e la ripida costa di via Ferrucci, dove si incontra l'unica porta superstite delle antiche mura difensive, sormontata da uno stemma e da un grande orologio. Salendo fino a piazza del Popolo si raggiunge il Palazzo del Comune, ricostruito dopo un incendio nel 1544. Sulla sua sommità svetta il campanile dedicato a Membrino, un coraggioso ragazzino del XVI secolo che salvò la cittadina dal saccheggio dell'esercito di Francesco Ferrucci consegnandogli le chiavi del paese; per gratitudine, i paesani collocarono una sua statua a cavallo della campana dell'orologio, e ancora oggi Membrino scandisce le ore della vita cittadina. Di fronte al municipio sorge la collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo, mentre salendo la scalinata di via Sant'Ippolito si guadagna la cima di un poggio dove si trova la pieve dei Santi Ippolito e Biagio. Edificata nel 1195, questa antica pieve in cotto mostra sulla facciata rari motivi in ceramica e sorge all'interno del recente parco intitolato al Cardinale Silvano Piovanelli, accanto ai resti della prima cerchia muraria medievale.
La ricchezza culturale di Castelfiorentino si esprime anche nella medievale via Tilli, sede della Biblioteca Comunale Vallesiana, e nel modernissimo BE.GO. - Museo Benozzo Gozzoli, inaugurato il 30 gennaio 2009 nei pressi della stazione ferroviaria per accogliere gli affreschi e l'antiche sinopie di due monumentali tabernacoli viari dipinti dal grande maestro rinascimentale. Il territorio comunale si completa infine con splendide residenze signorili e storici oratori, come la settecentesca Cappella Brandini affrescata da Galileo Chini all'interno del cimitero comunale, e il suggestivo Monastero di Santa Maria della Marca, situato oltre il fiume Elsa e nato a memoria della storica visita che San Francesco fece a questa comunità nell'anno 1210.
Voto alla città:6
Anno della foto:2017