Doolin (Irlanda)

 


Se stai cercando l'anima più autentica dell'Irlanda, dove il verde delle colline incontra il blu profondo dell'Atlantico, Doolin è il posto che ti farà battere il cuore.
Immagina un tipico villaggio di pescatori nel Clare, diviso in due piccoli borghi coloratissimi: Roadford, più interno, e Fisherstreet, che si affaccia direttamente sul mare vicino al porto. Nonostante le sue dimensioni contenute, Doolin è una tappa fissa per chi ama la musica tradizionale irlandese; i suoi tre storici pub sono famosi in tutto il mondo per le sessioni di musica dal vivo che animano le serate tra una pinta e l'altra.
Ma il fascino di questo luogo va ben oltre i suoi confini. Appena fuori dal centro, puoi imbatterti nel suggestivo Castello di Doonagore: una piccola torre che domina la costa e che, con la nebbia o il maltempo, assume un'aria spettrale e magica allo stesso tempo. Se invece preferisci l'avventura sottoterra, non puoi perderti le Doolin Caves: queste grotte ospitano una stalattite da record, considerata la più grande dell'intero emisfero boreale!
Tra castelli arroccati come quello di Ballinalacken, forti dell'Ottocento sulla vicina Crab Island e reperti archeologici che ricordano il paesaggio lunare del Burren, Doolin è molto più di una semplice sosta: è un'esperienza che unisce natura selvaggia e tradizioni millenarie.
Voto alla città: 7
Anno della foto: 2022

Gleninagh (Irlanda)

 


Se stai cercando un angolo d'Irlanda dove il tempo sembra essersi fermato, la parrocchia di Gleninagh, nell'estremo nord-ovest del Burren, è un piccolo tesoro tutto da scoprire. Immagina di camminare dove la terra incontra la baia di Galway: qui la storia non è chiusa in un museo, ma vive tra le pietre di una casa torre del XVI secolo che domina la collina.
Il castello di Gleninagh è il protagonista indiscusso del paesaggio. Antica roccaforte dei cland O'Loghlen, ha vissuto mille vite: è passato di mano in mano fino a diventare, nell'Ottocento, un rifugio per i piccioni e un fienile. Poco lontano, seguendo i sentieri che profumano di salsedine, ti imbatterai in una piccola chiesa medievale avvolta dal mistero. È un edificio semplice, che racconta la povertà e la devozione di una comunità lontana, probabilmente costruita su un antico insediamento monastico di cui rimangono solo tracce silenziose.
Ma la magia di questo luogo sta anche nei suoi dettagli più nascosti. Vicino al castello c'è un pozzo sacro dedicato alla Santa Croce, protetto da una volta in pietra in stile gotico; si diceva che le sue acque curassero i problemi agli occhi e, ancora nel secolo scorso, era meta di pellegrinaggi suggestivi. E se ami le leggende, non puoi perderti il forte in pietra di Caher doon Fergus: si dice che le grotte che si diramano proprio sotto di esso siano infestate dai fantasmi!
Tra fari solitari come quello di Black Head, antiche fornaci di calce e le storie di personaggi rocamboleschi, come William Bindon Blood, discendente di un uomo che tentò nientemeno che di rubare i gioielli della corona inglese, questa meta ti regalerà un'immersione totale nello spirito selvaggio e autentico del Clare.
Voto alla città: 7
Anno della foto: 2022

Fanore (Irlanda)

 


Se stai cercando un luogo dove la terra selvaggia del Burren incontra l'oceano, il villaggio di Fanore, nella contea di Clare, è una tappa che non puoi saltare.
Situato lungo la strada panoramica tra Ballyvaughan e Doolin, questo borgo detiene un primato davvero curioso: è ufficialmente riconosciuto come il villaggio più lungo d’Europa! Nonostante le sue dimensioni, vanta una storia antichissima, con resti di abitazioni che risalgono addirittura al Mesolitico, ritrovati proprio vicino alla foce del fiume.
Il vero cuore pulsante di questa località è la sua ampia spiaggia sabbiosa, circondata da suggestive dune note come "Rabbit Warren", che si snodano intorno al fiume Caher. È il posto perfetto per una passeggiata rigenerante o per ammirare la forza dell'Atlantico che si infrange sulla costa occidentale irlandese.
Un tempo parte del West Clare Gaeltacht (una delle comunità dove si parlava ufficialmente la lingua irlandese), questo borgo conserva ancora edifici storici di grande interesse, come la Fanore Lodge, ben visibile nelle mappe dell'Ottocento. Se ami l'archeologia e la natura incontaminata, qui troverai pane per i tuoi denti.
Voto alla città: 6
Anno della foto: 2022

Zignago (Italia)

 


Se stai cercando un angolo autentico della Liguria dove la storia antica incontra la natura selvaggia, Zignago è la tua prossima meta. Situato nella provincia di La Spezia, questo comune sparso (con sede a Pieve) conta meno di 500 abitanti, ma custodisce un patrimonio incredibile tra montagne, architetture militari e misteri millenari.
Il vero protagonista della zona è la Stele di Zignago, un reperto unico ritrovato nel 1827 vicino al torrente Gravegnola. A differenza di altre statue stele della Lunigiana, questa è scolpita in un ceppo di arenaria grigio cenere dalla forma squadrata, alta poco più di un metro.
Ciò che la rende davvero speciale è l'iscrizione MEZVNEMVSVS: scritta in caratteri etruschi ma probabilmente in antica lingua ligure, sembra essere una dedica sepolcrale a un certo Mezio Menisco. Una scoperta che ha rivoluzionato lo studio della protostoria ligure e del levante.
Oggi puoi ammirare l'originale al Museo di Archeologia Ligure di Genova Pegli, ma il fascino della terra che l'ha custodita per secoli lo trovi solo qui, tra i sentieri e i borghi di Zignago.

Voto alla città: 6
Anno della foto: 2022

Brugnato (Italia)

 


Se stai cercando un borgo dove la storia medievale si riflette nelle acque del fiume Vara, Brugnato è una tappa imperdibile nella provincia di La Spezia. Con poco più di 1.200 abitanti, questo centro della Liguria affascina per le sue architetture religiose e civili perfettamente conservate.
Il simbolo indiscusso del borgo è l’antico ponte medievale sul fiume Vara. Questa struttura, probabilmente di origine romana ma ricostruita nel Medioevo, era un nodo vitale per il commercio: permetteva infatti il collegamento tra l’Appennino ligure e la costa attraverso la Via dei Monti, la storica direttrice che univa Pontremoli a Levanto e Sestri Levante.
La storia del ponte è segnata dalla forza della natura: le piene del fiume lo hanno danneggiato più volte nei secoli. Un documento del 1660 ricorda proprio l’intervento del vescovo Giambattista Paggi, che ne ordinò la ricostruzione dopo il crollo delle arcate centrali avvenuto nel 1658. Attraversarlo oggi significa camminare su secoli di storia e scambi culturali.
Voto alla città: 6
Anno della foto: 2022

Rocchetta Di Vara (Italia)

 


Se stai cercando un luogo dove le antiche dimore nobiliari si fondono con la natura incontaminata dell'Appennino, Rocchetta di Vara è la destinazione perfetta nella provincia di La Spezia. Questo borgo della Liguria, che conta oggi circa 670 abitanti, è un tesoro di architetture civili, religiose e militari.
Il simbolo del territorio è il maestoso Castello di Suvero, eretto originariamente dai Malaspina nel XIV secolo. Nel 1549, il marchese Rinaldo Malaspina trasformò l'antica struttura difensiva in una raffinata residenza, ampliandola e rinnovandola profondamente. Dopo essere stato abbandonato nel 1797 a seguito della fine delle signorie imperiali decretata dai francesi, il castello è stato recentemente restaurato per la terza volta nella sua storia e oggi splende come dimora privata.
Ma il fascino di Rocchetta di Vara continua fuori dall'abitato: salendo verso il Passo dei Casoni, oltre i mille metri di quota, ci si immerge nella pineta di Suvero. Considerata tra le più belle dell'intero Appennino ligure, questa imponente distesa di alberi d'alto fusto si estende per svariati ettari ed è attraversata da numerosi sentieri che collegano il borgo all'Alta Via dei Monti Liguri, rendendola un paradiso per gli amanti dell'escursionismo e della mountain bike.
Voto alla città: 7
Anno della foto: 2025

Calice Al Cornoviglio (Italia)

 


Se stai cercando una terra dove i castelli raccontano storie di antiche rivalità tra grandi famiglie nobiliari, Calice al Cornoviglio è la meta ideale nella provincia di La Spezia. Questo borgo della Liguria, che conta poco più di mille abitanti, è un concentrato di musei e architetture religiose, ma deve la sua fama soprattutto alle sue imponenti fortificazioni.
Nel cuore del borgo domina il Castello Doria-Malaspina, una struttura a pianta trapezoidale che un tempo controllava strategicamente gli accessi dalla Val di Vara verso l'interno, sorvegliando la valle del torrente Usurana. Sebbene i rimaneggiamenti dei secoli lo abbiano trasformato in un palazzo signorile, conserva ancora il fascino del complesso difensivo con il suo torrione rotondo e il corpo cilindrico angolare.
Non meno affascinante è la frazione di Madrignano, dove sorgono le rovine di un antico fortilizio. Distrutto dai Genovesi nel 1416 e ricostruito dai Malaspina, il castello subì un colpo fatale nel 1706 durante la guerra di successione spagnola, quando le truppe gallo-ispaniche lo diroccarono definitivamente. Grazie a un importante intervento di restauro e conservazione avvenuto nel secondo decennio del Duemila, oggi questo sito storico è tornato a dominare le case del borgo arroccate intorno alla chiesa dei Santi Margherita e Nicola.

Voto alla città: 6
Anno della foto: 2022