Pontassieve (Italia)

 


Se stai cercando il perfetto connubio tra fiumi millenari, atmosfere d’altri tempi e la vicinanza alla culla del Rinascimento, Pontassieve è la destinazione che fa per te. Questo vivace comune di oltre ventimila abitanti fa parte della città metropolitana di Firenze, da cui dista appena 13 chilometri. La cittadina sorge in una posizione geografica suggestiva e strategica, adagiata sulla riva destra del fiume Arno, proprio nel punto esatto della confluenza con il fiume Sieve, dal quale trae storicamente il suo nome. Incastonato nella Comunità montana Montagna Fiorentina, il territorio rappresenta un importante crocevia per i viaggiatori: è infatti attraversato dalla Strada Statale 67 Tosco-Romagnola, proprio nei pressi dell'incrocio con le Strade Regionali 69 del Valdarno e 70 del Passo della Consuma.
Il fascino di Pontassieve risiede nella sua ricca identità culturale, che la rende una meta ideale per gli amanti della storia e dell'arte. Il comune è infatti famoso per lo straordinario patrimonio di architetture civili che animano il tessuto urbano. Passeggiando per le sue strade, potrai ammirare eleganti palazzi storici, oltre a teatri e cinema che testimoniano una vivace e duratura tradizione artistica e di intrattenimento. Accanto a queste strutture, il paesaggio circostante è impreziosito da magnifiche architetture religiose, tra cui spiccano chiese secolari e sontuose ville signorili immerse nel verde delle colline toscane, custodi di storie nobiliari e di profonda devozione. Che tu sia un appassionato di borghi storici o un escursionista in cerca di percorsi lungo i fiumi e le montagne della Toscana, Pontassieve saprà accoglierti con la sua innata eleganza.

Voto alla città:5
Anno della foto:2019

Rufina (Italia)

 


Se stai cercando un’oasi di cultura e tradizioni nel cuore della Toscana più autentica, dove la valorizzazione del territorio incontra la bellezza del paesaggio collinare, Rufina è la destinazione che fa per te. Questo accogliente comune di oltre settemila abitanti fa parte della città metropolitana di Firenze e si inserisce armoniosamente nella Comunità montana Montagna Fiorentina. Si tratta di una terra dove l'accoglienza e la valorizzazione del patrimonio storico si fondono in un'atmosfera calda e rilassante, ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia cittadina senza allontanarsi troppo dal capoluogo toscano.
Il vero tratto distintivo di Rufina è l'amore profondo per la propria identità, con una proposta culturale particolarmente cara ai suoi abitanti e costantemente curata attraverso una serie di iniziative virtuose. Il comune si distingue infatti per l'attenta opera di ristrutturazione e salvaguardia del suo patrimonio monumentale, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare splendide chiese secolari e monumenti storici perfettamente conservati. Il cuore pulsante di questa vivacità intellettuale e artistica è la magnifica Villa di Poggio Reale, una storica dimora signorile che fa da prestigiosa cornice a mostre d'arte, incontri ed eventi di grande richiamo, a cui si affianca una biblioteca comunale molto attiva sul territorio.
Durante l'anno, il borgo si anima grazie a manifestazioni culturali entrate ormai nella tradizione locale, capaci di incantare sia i residenti che i turisti di passaggio. Tra gli appuntamenti più suggestivi spicca senza dubbio "Rufina sotto le stelle", un evento speciale che unisce la bellezza del cielo notturno a momenti di intrattenimento, spettacolo e convivialità. Che tu sia un appassionato di architettura sacra, un amante delle rassegne culturali all'aperto o un viaggiatore curioso di esplorare le colline della Montagna Fiorentina, Rufina saprà conquistarti con la sua ospitalità e il suo dinamismo.
Voto alla città:5
Anno della foto:2019

Dicomano (Italia)

 


Se stai cercando un affascinante viaggio nel tempo tra portici seicenteschi e antichi misteri etruschi, incastonato tra le verdi colline toscane, Dicomano è la meta che fa per te. Questo caratteristico comune di circa cinquemila abitanti fa parte della città metropolitana di Firenze e appartiene alla Comunità montana Mugello. Geograficamente rappresenta l'ultimo comune di nord-ovest della Valdisieve, una terra a cui è storicamente e amministrativamente legato. Il borgo accoglie i viaggiatori con un'atmosfera autentica e un centro storico che conserva intatto il suo antico fascino. La via principale è infatti famosa per i suoi caratteristici portici del XVII secolo, costituiti da archi eleganti sorretti da colonne a sezione quadrangolare.
La cittadina vanta una straordinaria resilienza: i suoi edifici storici più importanti sono fortunatamente sopravvissuti sia ai devastanti terremoti del passato sia ai drammatici eventi della guerra. Passeggiando per il centro è possibile ammirare la vecchia sede municipale, le suggestive abitazioni che sorgono nei pressi del Ponte Vecchio e il caratteristico quartiere forese, testimoni di un ricco passato architettonico e sociale. Ogni angolo di questo nucleo urbano racconta una storia di stabilità e tradizione che si tramanda da secoli.
Ma il vero fiore all'occhiello di Dicomano è il suo immenso patrimonio sotterraneo. Il territorio è straordinariamente ricco di testimonianze del passato, con l'area di Frascole che ha restituito i reperti archeologici più consistenti della zona. Gli scavi hanno riportato alla luce le fondazioni dell'antica chiesa romanica di San Martino al Poggio e materiali databili tra il VI secolo a.C. e il I secolo d.C. La scoperta più imponente è il perimetro quadrangolare di un edificio etrusco, che si ipotizza fosse una residenza fortificata di una famiglia gentilizia rurale o un grande tempio antico. Il pezzo più pregiato è una splendida stele di tipo fiesolano, un monumento funerario del VI secolo a.C. finemente decorato a bassorilievo con una figura maschile barbuta. Per ammirare questi tesori, basta visitare il Museo Archeologico comprensoriale del Mugello e della Val di Sieve, allestito al pian terreno del palazzo comunale in Piazza della Repubblica e aperto al pubblico nei giorni di sabato e domenica. Che tu sia un appassionato di archeologia o un amante dei borghi storici, Dicomano saprà regalarti un'esperienza indimenticabile.
Voto alla città:6
Anno della foto:2019

Londa (Italia)

 



Se stai cercando una fuga rigenerante tra boschi infiniti, laghi cristallini e la natura più incontaminata della Toscana, Londa è la destinazione che fa per te. Questo intimo e suggestivo comune di meno di duemila abitanti fa parte della città metropolitana di Firenze e appartiene alla Comunità montana Montagna Fiorentina. Il suo territorio è costellato da numerose e caratteristiche frazioni, tra cui spiccano i centri di Rincine, Fornace, Caiano, Bucigna, Caspriano, Petroio, Rata, Sambucheta, San Leolino, Vicorati e Vierle, ognuno custode di un fascino rurale autentico e senza tempo.
La storia di Londa è indissolubilmente legata all'elemento dell'acqua. Anticamente, il borgo originario si trovava completamente isolato a causa della confluenza dei due torrenti Rincine e Moscia, che all'epoca scorrevano in un letto diverso rispetto a quello odierno. Proprio per questa sua particolare conformazione, il primo nucleo abitato prese inizialmente il nome di "Isola" e solo in un secondo momento quello di "Onda", da cui deriva l'attuale denominazione del comune. Questo profondo legame storico è tuttora impresso nel simbolo ufficiale del paese, che vanta uno stemma con un'onda argentata su sfondo blu. Negli anni '50, lo sbarramento delle acque del torrente Rincine ha dato vita al celebre lago di Londa, un bacino artificiale nato per la regolazione idrogeologica della Valdisieve che oggi rappresenta uno dei punti più amati e fotografati del territorio.
A seguito dello spopolamento delle campagne avvenuto tra gli anni '50 e '60, la natura ha ripreso i suoi spazi in modo spettacolare. Oggi il comune vanta una bassissima densità abitativa e immense distese forestali che hanno riconquistato le vecchie aree agricole. Una parte significativa di questo immenso patrimonio verde è compresa nel rinomato Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che proprio nei pressi del lago ospita un efficiente Centro Visite dedicato ai viaggiatori. I fitti boschi, ricchi di funghi prelibati, sono il paradiso perfetto per chi ama le escursioni a piedi o le passeggiate a cavallo. Esplorando i sentieri, in particolare nelle zone più selvagge a ridosso del monte Massicaia, è possibile imbattersi in una fauna straordinaria: oltre a cinghiali e caprioli, l'area ospita un'elevatissima presenza di cervi e affascinanti branchi di lupi. Che tu sia un escursionista esperto, un amante del birdwatching o un viaggiatore in cerca di silenzio e relax, Londa saprà regalarti un'esperienza a stretto contatto con la natura più selvaggia.
Voto alla città:6
Anno della foto:2019

Fiesole (Italia)

 


Se stai cercando un rifugio d’élite dove la nobiltà rinascimentale incontra le imponenti vestigia dell'Impero Romano, Fiesole è la meta ideale per il tuo viaggio. Questo esclusivo comune di circa quattordicimila abitanti fa parte della città metropolitana di Firenze, della quale è considerata, fin dal XIV secolo, uno dei sobborghi più prestigiosi e affascinanti. Arroccata sulle colline che dominano il capoluogo toscano, la cittadina offre una delle vedute panoramiche più spettacolari al mondo. Storicamente nota per la sua incredibile concentrazione di patrimoni privati, Fiesole si attesta stabilmente come uno dei comuni più ricchi della Toscana, preceduta nelle classifiche reddituali regionali solo da Forte dei Marmi e da Lajatico.
Il cuore pulsante del borgo antico si sviluppa attorno a piazza Mino da Fiesole, un salotto urbano di straordinaria eleganza dove si affacciano l'imponente cattedrale romanica, il monumentale Palazzo Altoviti (oggi sede del seminario vescovile) e il Palazzo del Comune. Imboccando una breve ma ripida salita che si snoda sul lato occidentale della piazza, si raggiunge la suggestiva Chiesa di San Francesco, un luogo intimo che regala un'atmosfera di pace e un punto di osservazione privilegiato sulla vallata sottostante.
A pochissimi passi dalla piazza principale, muovendosi in direzione nord, si apre l'accesso a un vero e proprio parco archeologico sospeso nel tempo, il cui fiore all'occhiello è il magnifico Teatro Romano. Strutturato in modo perfetto e conservato fedelmente nel corso dei secoli, il teatro non è solo un monumento da ammirare, ma un palcoscenico vivo che ogni estate ospita la celebre Estate Fiesolana, una delle rassegne di musica e teatro più antiche e prestigiose d'Italia. L'area archeologica circostante custodisce inoltre i resti di una necropoli etrusco-romana, i complessi delle antiche terme romane e diversi edifici di epoca tardo-imperiale. A completare questo spettacolare intranet culturale, a brevissima distanza dal teatro, si trova l'ingresso del Museo Bandini, uno scrigno d'arte che ospita al suo interno un'ampia e importantissima collezione di ceramiche invetriate policrome realizzate dalla storica bottega dei Della Robbia. Che tu sia un amante della grande archeologia o un viaggiatore alla ricerca di scorci romantici sopra i tetti di Firenze, Fiesole saprà regalarti un'esperienza indimenticabile.
Voto alla città:6
Anno della foto:2019

Montaione (Italia)



Se stai cercando il perfetto connubio tra antichi insediamenti storici, resti romani e un'atmosfera borghigiana intatta, Montaione è la destinazione che fa per te. Questo affascinante comune di poco più di tremila e seicento abitanti fa parte della città metropolitana di Firenze, in Toscana, ed è orgogliosamente inserito nel prestigioso club dei Borghi più belli d'Italia. Si tratta di una meta straordinaria per chi ama viaggiare lento, grazie a un territorio ricchissimo di architetture religiose, civili, strutture castrensi, aree naturali incontaminate e importanti siti archeologici.
Le origini del nome del paese affondano in una suggestiva ipotesi legata alla dominazione longobarda. Pur senza prove certe, l'etimologia viene fatta risalire all'VIII secolo per opera di uno degli ultimi duchi del ducato di Tuscia, un nobile di nome Allone, da cui nacque la denominazione originaria di Mons Allonis (il monte di Allone), evolutasi poi in Montaione. Sebbene i primi documenti ufficiali che menzionano l'organizzazione del comune risalgano al 1256, la prima citazione sicura del toponimo compare in un atto volterrano del 1113, seguita da un altro documento del 1224 che attesta per la prima volta la presenza del castello e della sua corte.
Il territorio di Montaione racconta però una storia molto più antica, essendo stato un vivace punto di transito ed insediamento già in epoca etrusca e romana. Ne sono una chiara testimonianza i numerosi ritrovamenti archeologici, tra cui necropoli e antichi resti di fornaci rinvenuti nelle località di Poggio all'Aglione, Bellafonte, Iano e Castelfalfi. Proprio sotto l'area di Poggio all'Aglione si possono ammirare i resti di una vasta villa romana, completa di raffinati pavimenti a mosaico e di una grande cisterna per l'approvvigionamento dell'acqua. A completare questo quadro storico di inestimabile valore, a circa 500 metri dal centro abitato, sorge l'oratorio di San Biagio, un luogo di culto che custodisce al suo interno una rarissima e affascinante cripta paleocristiana.
Ma il vero gioiello spirituale e artistico del territorio è il celebre complesso di San Vivaldo, situato a pochi chilometri dal centro nel cuore di una fitta e suggestiva area boschiva. La storia del luogo si sviluppa intorno alla figura del frate Vivaldo Stricchi da San Gimignano, che all'inizio del Trecento si ritirò qui a vita eremitica, scegliendo come dimora il cavo di un maestoso castagno e morendovi in odore di santità. Nei secoli successivi, l'area passò ai frati francescani che, tra il 1500 e il 1515, edificarono un convento e l'incredibile Sacro Monte, comunemente noto come la "Gerusalemme di Toscana". Questo eccezionale sito monumentale riproduce in scala ridotta l'esatta planimetria e i luoghi santi della vera Gerusalemme, permettendo ai fedeli dell'epoca di compiere un pellegrinaggio sostitutivo senza dover affrontare il rischioso viaggio in Terrasanta. Il percorso si snoda tra una serie di cappelle e tempietti immersi nel bosco, finemente decorati con preziosi gruppi statuari in terracotta policroma che raffigurano in modo plastico le scene della vita e della Passione di Gesù. Che tu sia un appassionato di archeologia, un amante dell'architettura militare o un viaggiatore alla ricerca di mistiche oasi d'arte e fede, Montaione saprà regalarti un soggiorno indimenticabile.

Voto alla città:6

Anno della foto:2019

Sanremo (Italia)

 


Se stai cercando la capitale indiscussa della musica, dei fiori e della raffinatezza liberty, affacciata sulle acque cristalline del Mar Ligure, Sanremo è la meta che fa per te. Questo vivace comune di oltre cinquantamila abitanti, situato nella provincia di Imperia, è il centro più popoloso del suo territorio e sorge lungo la celebre e suggestiva Riviera dei Fiori. Rinomata in tutto il mondo per la sua storica e ricca tradizione nella coltivazione floreale, che le è valsa il celebre soprannome di Città dei Fiori, Sanremo è un polo culturale e sportivo internazionale: ospita infatti l'arrivo della mitica corsa ciclistica Milano-Sanremo, il prestigioso Premio Tenco, lo storico rally automobilistico e, soprattutto, il celeberrimo Festival della canzone italiana. A coronare il suo fascino d'élite vi è anche la presenza del leggendario Casinò Municipale, uno dei pochissimi rimasti in Italia.
Dal punto di vista urbanistico, la città incanta i viaggiatori con la sua straordinaria varietà architettonica, che unisce in modo armonioso stili eterogenei come il barocco, il romanico, il neoclassico e le sfarzose linee dello stile liberty. Il cuore pulsante e commerciale della vita cittadina si sviluppa lungo Via Giacomo Matteotti, una lunga e raffinata arteria pedonale comunemente ribattezzata dai residenti come "la vasca". Tracciata a metà Ottocento con il nome di Strada Nuova, la via ha attraversato le alterne vicende della storia d'Italia: fu dedicata a re Vittorio Emanuele II (tanto che i sanremaschi la soprannominarono "via Vittorio" e alcuni anziani la chiamano ancora così), poi intitolata per un breve periodo durante la guerra al segretario fascista Ettore Muti e infine, nel dopoguerra, dedicata al deputato socialista Giacomo Matteotti.
Passeggiare oggi lungo questa elegante isola pedonale, interamente pavimentata in pietra nel suo primo tratto, significa immergersi nel mito della cultura pop italiana. Il camminamento centrale è infatti impreziosito da pannelli in ottone che recano impressi i nomi e i titoli dei brani di tutti gli artisti che hanno trionfato al Festival. La via ospita il leggendario Teatro Ariston, tempio della musica italiana, e il maestoso Palazzo Borea d'Olmo, sede del museo civico locale, mentre in una delle sue caratteristiche traverse si incontra la storica Biblioteca Corradi. All'incrocio con via Escoffier, i visitatori amano scattare foto ricordo davanti alla statua in bronzo dedicata al celebre presentatore Mike Bongiorno, inaugurata nel 2013. Tra boutique d'alta moda, storiche caffetterie, gelaterie artigianali e l'ingresso monumentale del Casinò, Via Matteotti incarna alla perfezione l'anima scintillante e senza tempo di Sanremo.

Voto alla città:8
Anno della foto:2019