Abetone (Italia)



Se stai cercando una destinazione che incarni il paradiso degli sport invernali, il fresco relax della villeggiatura estiva e il fascino di grandi opere ingegneristiche settecentesche, la tua prossima destinazione deve essere Abetone. Comunemente detto L'Abetone, questo splendido ex comune italiano di 697 abitanti, situato nella provincia di Pistoia in Toscana, vanta una storia amministrativa recente: venne istituito nel 1936 prendendo una parte del territorio del comune di Fiumalbo e una di Cutigliano, a seguito dell'emanazione del Regio Decreto n. 1297 del 14 giugno 1936.
La località è celebre in tutta Italia e all'estero come una rinomata località di villeggiatura sia estiva che invernale. Per gli amanti della neve, rappresenta un vero e proprio punto di riferimento dell'Appennino: quasi tutti gli impianti di risalita della stazione sciistica sono stati completamente rinnovati con l'inizio del nuovo millennio, garantendo piste all'avanguardia ed esperienze eccellenti per sciatori e snowboarder di ogni livello. Quando la neve si scioglie, il paesaggio si trasforma in un paradiso verdeggiante ideale per il trekking e la fuga dalla calura cittadina.
Oltre allo sport, il territorio custodisce una profonda importanza storica legata alle grandi riforme del Settecento. Per quanto riguarda l'architettura religiosa, il gioiello del borgo è la Chiesa di San Leopoldo, posta ad una altezza di oltre mille metri. Realizzata a partire dal 1782, questa struttura si inserisce perfettamente tra i grandiosi interventi architettonici e ingegneristici voluti dal granduca Pietro Leopoldo per valorizzare questa zona montana. L'impegno del granduca culminò con la costruzione della grande strada dell'Abetone, un'arteria fondamentale concepita per congiungere Firenze a Modena su progetto del celebre matematico Leopoldo Ximenes. La chiesa, eseguita su progetto di Bernardo Fallani e caratterizzata da un'architettura sobria, si pone dunque all'interno di un tale contesto viario che, per agevolare i contatti con l'Italia settentrionale e l'Europa, tendeva a dotare i nuovi collegamenti stradali di tutti i servizi legati alle esigenze del viaggiatore dell'epoca.
Il viaggio si completa infine con l'immersione in una natura protetta e incontaminata. L'Abetone è ricchissimo di aree naturali di immenso pregio biologico e paesaggistico, tra le quali spiccano la Riserva naturale Abetone e la Riserva naturale Campolino. Questi polmoni verdi offrono foreste maestose, sentieri suggestivi e una biodiversità unica, perfetti per chiunque voglia riscoprire il contatto autentico con l'ambiente montano.
Voto alla città:7
Anno della foto:2011

Sisco (Francia)



Se stai cercando una destinazione dove la bellezza selvaggia del mare si fonde armoniosamente con il fascino aspro della montagna, all'interno di una cornice mediterranea autentica e suggestiva, la tua prossima destinazione deve essere Sisco. Questo caratteristico comune francese di 981 abitanti, situato nel dipartimento dell'Alta Corsica nella splendida regione della Corsica, rappresenta una delle tappe più affascinanti per chi desidera esplorare il celebre Capo Corso.
La particolarità di questo territorio risiede nella sua stessa struttura geografica. Sisco è infatti un affascinante comune sparso che comprende i seguenti centri abitati situati in diverse zone sia di montagna che di mare: la vivace e costiera Marina di Sisco, e poi i suggestivi borghi di Pieve, Vignale, Crosciano, Poraja, Moline, Ficaja, Partine, Turrezza, Sant'Antone, La Mezania, Balba, Chioso, Casella, Teghje, Poggio, Monacaja (che funge da orgogliosa sede comunale), Barrigioni, Cipronascu, Busseto, Assalaccia e Pietrapiana.
Questa incredibile costellazione di frazioni permette al viaggiatore di vivere due vacanze in una. Si può iniziare la giornata rilassandosi al sole lungo il litorale della marina per poi salire, in pochissimi minuti di strada, verso i nuclei rurali dell'entroterra arroccati tra i rilievi. Camminare tra questi antichi insediamenti montani significa perdersi tra stradine in pietra, case tradizionali dal tetto in ardesia e torri di avvistamento genovesi, respirando la pace millenaria di una Corsica intatta, circondati da una macchia mediterranea profumatissima e da panorami mozzafiato che si tuffano direttamente nel blu dell'orizzonte.
Voto alla città:7
Anno della foto:2011

Latina (Italia)



Se stai cercando un viaggio in una delle realtà urbanistiche più sorprendenti e giovani d'Italia, dove l'avanguardia architettonica del Novecento si fonde con una natura costiera selvaggia e laghi protetti, la tua prossima destinazione deve essere Latina. Questo importante comune italiano di 126 102 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio, è la seconda città laziale per numero di abitanti, preceduta soltanto da Roma.
Fondata col nome di Littoria durante il ventennio fascista e inaugurata il 18 dicembre 1932, assunse la denominazione attuale il 7 giugno 1945 a seguito della pubblicazione del decreto luogotenenziale del 9 aprile 1945, n. 270. Con questo atto, il toponimo fascista veniva sostituito da uno che consentiva di mantenere la sigla esistente della provincia. Latina è oggi riconosciuta come la maggiore delle città di fondazione dell'epoca fascista e conserva un centro storico unico in Italia, interamente sviluppato intorno a due piazze principali. La prima è Piazza del Popolo (Piazza del Littorio all'epoca della fondazione), sede del municipio con la sua caratteristica Torre Civica, la fontana della Palla al centro e il monumentale porticato dell'Intendenza di finanza. La seconda è Piazza della Libertà (Piazza XXIII Marzo alla fondazione), sede della Prefettura.
Il cuore urbano si svela percorrendo Corso della Repubblica, che taglia la piazza principale e lambisce Piazza San Marco (Piazza Savoia alla fondazione). Qui si affaccia la cattedrale di San Marco, realizzata sulla falsariga di una basilica romanica con porticato e vetrate artistiche; la scelta di dedicarla all'evangelista patrono di Venezia fu dovuta all'origine veneta dei primi abitanti della città, giunti per lavorare alla bonifica. Sulla stessa piazza si trova il Museo civico Duilio Cambellotti, allestito nell'ex edificio dell'Opera Nazionale Balilla. Tra le opere architettoniche più celebri spicca il palazzo delle Poste in Piazzale dei Bonificatori (Largo XXVIII Ottobre alla fondazione), una delle creazioni più note di Angiolo Mazzoni (progettista anche della Stazione ferroviaria) capace di conciliare il razionalismo con richiami futuristi. Il futurismo si ritrova anche nei condomini dei primi anni Quaranta in Piazza Roma, mentre Palazzo M, oggi sede del comando provinciale della Guardia di Finanza, è una massiccia costruzione che ricalca la forma della lettera iniziale di Mussolini. La cultura cittadina è custodita nel Palazzo della Cultura in Viale Umberto I, sede della Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Latina (nata nel 1937 come Pinacoteca di Littoria), la cui collezione raccoglie dipinti dal XIX al XXI secolo.
Fuori dal nucleo moderno, il territorio comunale conserva la memoria di antichissime località del passato, come i resti della scomparsa città di Satrico nei pressi di Le Ferriere, e i ruderi romani di Tripontium (Tor Tre Ponti) e del Forum Appii (Borgo Faiti).
La città è inoltre immersa in un contesto ambientale straordinario, poiché nel territorio comunale ricade l'estremo settentrionale del Parco nazionale del Circeo, che comprende l'intero Lago di Fogliano. Il litorale è caratterizzato dal tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale alta alcuni metri, parallela alla costa e adiacente alla spiaggia che si estende fino a Sabaudia, dove cresce una vegetazione unica resistente ad alta salinità e scarsità idrica. Il paesaggio dell'intero Agro Pontino è segnato profondamente dalla massiccia presenza dell'eucalipto, pianta originaria dell'Oceania. La sua introduzione fu operata dall'ONC durante la bonifica integrale per creare ampie fasce frangivento lungo i canali e le strade, contrastando i forti venti in un territorio all'epoca completamente deforestato. L'eucalipto fu scelto specificamente per la sua enorme capacità di assorbimento d'acqua, fondamentale per eliminare i ristagni nei canali ed evitare la proliferazione della zanzara anofele, causa della malaria. Per le pause di relax all'aria aperta in città, Latina accoglie i suoi visitatori in splendidi spazi verdi come il Parco Falcone Borsellino (ex Parco Arnaldo Mussolini), il Parco Santa Rita, il Parco San Marco e l'Indianapark.
Voto alla città:6
Anno della foto:2010

Assisi (Italia)



Se stai cercando un viaggio che unisca una spiritualità travolgente, capolavori artistici unici al mondo e la bellezza senza tempo dei borghi collinari umbri, la tua prossima destinazione deve essere Assisi. Questo celeberrimo comune italiano di 28 415 abitanti, situato nella provincia di Perugia in Umbria, è adagiato magnificamente sul versante nord-occidentale del monte Subasio, in una posizione moderatamente rialzata che domina la Valle Umbra settentrionale, a circa 26 chilometri a sudest del capoluogo perugino.
La fama internazionale di questa splendida cittadina è legata indissolubilmente alla sua storia religiosa, essendo universalmente conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d'Italia, e santa Chiara. Camminare per le sue vie medievali in pietra significa ripercorrere i passi di queste due figure straordinarie che hanno cambiato la storia del cristianesimo, respirando un'atmosfera di pace e misticismo che attira ogni anno milioni di pellegrini e visitatori da ogni angolo del pianeta.
Proprio per questa sua eredità spirituale, Assisi è famosa per le sue chiese e edifici sacri oltre ad altri monumenti e musei di valore inestimabile. Il cuore della città e del suo patrimonio è rappresentato da grandiosi complessi monumentali, tra i quali spiccano capolavori assoluti dell'arte medievale e rinascimentale che custodiscono cicli di affreschi realizzati dai più grandi maestri della pittura italiana, come Giotto e Cimabue. A queste meraviglie si affiancano roccaforti storiche, piazze eleganti e una ricca rete museale che racconta la millenaria evoluzione culturale di questo territorio, sospeso tra la roccia del monte Subasio e la distesa verde della vallata sottostante.
Voto alla città:8
Anno della foto:2010

San Vincenzo (Italia)



Se stai cercando una destinazione che unisca il relax delle attività balneari, la libertà della natura incontaminata e il fascino misterioso delle esplorazioni sottomarine, la tua prossima destinazione deve essere San Vincenzo. Questo splendido comune costiero di 6 967 abitanti, situato nella provincia di Livorno in Toscana, è una delle mete più apprezzate della Costa degli Etruschi, capace di offrire esperienze uniche sia a chi cerca la tranquillità sul litorale, sia a chi ama l'avventura.
Una delle peculiarità più celebri di questo territorio si trova nel tratto di arenile a sud dell'abitato di San Vincenzo, perfettamente inserito nella cornice protetta del Parco Naturale del Rimigliano. Qui, lungo la suggestiva spiaggia libera del Nido dell'Aquila, fin dagli anni 70 è praticato il naturismo. Si tratta di un luogo simbolo di libertà e rispetto ambientale, tanto che dal marzo del 2010 il comune ha ufficialmente destinato questo tratto di spiaggia alla pratica naturista, rendendolo un punto di riferimento in tutta Italia per gli amanti di questa filosofia di vita a contatto con la natura selvaggia.
Oltre alle spiagge e le attività balneari tradizionali che attirano ogni estate famiglie e viaggiatori, la cittadina offre numerosi spunti per gli appassionati di subacquea. I fondali marini di fronte alla costa custodiscono infatti un patrimonio storico sommerso di immenso valore: nelle sue acque, durante i due conflitti mondiali, numerose navi hanno trovato la loro ultima dimora. Tra i relitti più affascinanti che oggi i sub possono esplorare ci sono la rinfusiera Capacitas, il Caboto e la vedetta dragamine G32 affondata nel 1917. Questi giganti del mare riposano nel silenzio sottomarino, trasformati nel tempo in veri e propri reef artificiali ricchi di vita marina e di storie da raccontare.
Voto alla città:7
Anno della foto:2010